Nel 2025 X lancerà il suo sistema di pagamenti

by | 5 Gen 2025 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

Nel panorama cinese, WeChat rappresenta un unicum.

Più di una semplice app di messaggistica, la piattaforma integra social network, pagamenti, shopping online, prenotazioni e perfino strumenti per la gestione del lavoro, offrendo agli utenti una soluzione centralizzata per gestire quasi ogni aspetto della loro vita quotidiana.

Questo modello, che ha ridefinito il concetto di ecosistema digitale, sembra ispirare Elon Musk nella trasformazione di X, l’ex Twitter, in quella che lui stesso ha definito un’“everything app”.

X: arrivano i pagamenti

Il prossimo passo in questa direzione sarà il lancio di X Money, un sistema di pagamento che, secondo quanto dichiarato dalla CEO di X, Linda Yaccarino, arriverà nel 2025.

In un post pubblicato sul social di Elon Musk, la Yaccarino ha anticipato alcune delle prossime novità della piattaforma, sottolineando come il 2024 abbia rappresentato un anno di cambiamenti fondamentali per X.

“Nel 2025, X vi connetterà in modi mai immaginati”, ha scritto, facendo riferimento a nuovi strumenti come X TV, Grok e, appunto, X Money.

Dietro questa visione c’è il desiderio di Musk di trasformare X in un hub digitale completo, dove gli utenti possano non solo comunicare, ma anche effettuare transazioni, acquistare beni e servizi, e gestire diverse attività quotidiane.

Proprio come WeChat, che in Cina ha reso quasi superflua l’esistenza di altre applicazioni, Musk sembra puntare a consolidare una piattaforma che diventi indispensabile per i suoi utenti.

Per prepararsi a questo salto, X Payments LLC ha già ottenuto licenze per la trasmissione di denaro in 14 stati americani. Inoltre, è stato creato un account dedicato per i pagamenti, caratterizzato da un badge dorato che ne indica lo stato ufficiale.

Sebbene la Yaccarino non abbia specificato se il nuovo sistema di pagamento includerà criptovalute, l’influenza di Musk, noto sostenitore del Dogecoin, lascia spazio a speculazioni sulla possibile integrazione delle crypto.

Le applicazioni di X Money sono ancora in fase di definizione ma potrebbero includere funzionalità come l’acquisto di contenuti in abbonamento, lo scambio con criptovalute o il pagamento per aumentare la visibilità dei post nella sezione “Per te”.

Rimane incerto come il sistema si rapporterà con le valute tradizionali: è probabile che gli utenti possano scambiare moneta fiat con la nuova valuta per utilizzarla all’interno della piattaforma.

In altre parole, gli utenti utilizzerebbero denaro tradizionale (come dollari, euro, ecc.) per acquistare o convertire la valuta di X, che poi verrebbe utilizzata esclusivamente all’interno del social per effettuare pagamenti, acquisti o transazioni.

C’è anche la X TV…

La roadmap non si ferma a quanto riportato finora e prevede anche il lancio di X TV, che potrebbe offrire contenuti video originali e rafforzare ulteriormente l’ecosistema della piattaforma.

Non sono però state fornite date precise per l’introduzione di queste nuove funzionalità.

L’obiettivo finale di Musk comunque è chiaro: trasformare il suo social network in un sistema integrato capace di ridefinire l’esperienza digitale, seguendo il modello di WeChat e portandolo su scala globale.

Se riuscirà nell’impresa, X potrebbe diventare una piattaforma imprescindibile per milioni di utenti, cambiando il modo in cui interagiamo con la tecnologia e il denaro.

Al netto delle riposte dei concorrenti, s’intende, che non necessariamente resteranno a guardare…

POTREBBE INTERESSARTI

Le mani robotiche di Brainco

BrainCo scommette sul cervello indossabile, non sul bisturi

Mentre Neuralink continua a impiantare elettrodi nel cranio, la cinese BrainCo prova a leggere il cervello dall’esterno. Con 287 milioni di dollari raccolti e una...
Poste Italiane

Poste Italiane si lancia nella corsa ai data center

Poste Italiane vuole diventare il primo operatore italiano di data center e cloud. La sovranità digitale può passare dagli uffici postali?

Long March-10B Cina Spazio

La Cina recupera per la prima volta un razzo orbitale

Il primo stadio del nuovo Long March-10B è stato recuperato in mare con una rete, mai tentato prima da nessun altro Paese. Pechino insegue SpaceX, ma guarda soprattutto...
Broadcom

Apple investe 30 miliardi in chip Broadcom made in Usa

Il colosso di Cupertino stanzia la cifra più alta del suo piano da 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti, destinata allo stabilimento Broadcom di Fort Collins. Gli...
Meta Zuckerberg Meta Ray-Ban EssilorLuxottica

Meta testa occhiali IA che registrano ogni istante della giornata

Il prototipo scatterebbe foto ogni pochi secondi e registrerebbe l’audio in continuo, con la spia luminosa spenta. Fin dove può spingersi la raccolta dati per...
Il logo di Nokia

Nokia non vende più telefoni: ora fornisce l’infrastruttura dell’IA

Nokia ha smesso da tempo di produrre telefonini. Oggi vende switch, router e reti ottiche che fanno girare i data center IA e la borsa se n’è accorta.

L'Italia sfida Google: richiesto 1 miliardo in tasse arretrate

Google investe 411 milioni nella fusione nucleare di Proxima Fusion

Il colosso di Mountain View punta ancora sulla fusione, stavolta in Europa: la startup tedesca vale già 2,7 miliardi di dollari.

Karp Palantir

Palantir attacca OpenAI e Anthropic: “il modello a token è sbagliato”

Alex Karp attacca il modello a token di OpenAI e Anthropic, difendendo la sovranità dei dati. Nello stesso periodo l’Europa riduce i contratti con Palantir. Ecco...
Lo spyware Pegasus

Pegasus spia anche chi doveva indagarlo

Citizen Lab conferma l’hacking del telefono di un ex membro della commissione UE che indagava sugli abusi dello spyware israeliano. Chi controlla i...
anthropic mythos

Anthropic chiude le falle nell’accesso a Claude da parte della Cina

Ant Financial e ByteDance aggiravano il divieto di Anthropic su Claude con conti aziendali a Singapore e rimborsi spese per VPN, ma adesso non possono più.

Share This