Mark Zuckerberg si prepara a un cambiamento ai vertici non di poco conto: Nick Clegg, responsabile delle politiche di Meta e figura chiave degli ultimi sette anni, ha annunciato che lascerà il suo incarico.
Al suo posto subentrerà Joel Kaplan, una personalità ben inserita nei circoli repubblicani, confermando una svolta politica sempre più evidente da parte del colosso tecnologico guidato da Mark Zuckerberg.
La notizia giunge in un momento significativo per Meta, appena dopo una cena tra Zuckerberg e il presidente eletto Donald Trump a Mar-a-Lago e in concomitanza con l’imminente dominio repubblicano su tutte e tre le branche del governo federale.
Non è sfuggito nemmeno un recente contributo di un milione di dollari di Meta all’inaugurazione di Trump, che ha suscitato non poche perplessità tra i critici dell’azienda.
L’addio di Clegg: un passaggio strategico
Nick Clegg, ex vice primo ministro del Regno Unito, ha comunicato la decisione di lasciare Meta in un post pubblicato su Facebook, affermando che “questo è il momento giusto per me per passare il testimone”.
Durante il periodo di transizione, rappresenterà l’azienda in alcune conferenze internazionali ma l’annuncio segna chiaramente un cambio di rotta nella strategia politica di Meta.
Con Kaplan, ex vice capo di gabinetto di George W. Bush, alla guida degli affari globali, il gigante di Menlo Park sembra prepararsi a un dialogo più aperto con il partito repubblicano.
Zuckerberg e la “conversione repubblicana”
La nomina di Kaplan è solo l’ultimo segnale di un progressivo avvicinamento di Mark Zuckerberg ai conservatori.
Il fondatore di Facebook, che per anni è stato percepito come una figura legata all’ambiente liberal della Silicon Valley, ha recentemente adottato toni critici verso le pressioni subite dal governo americano.
In una lettera aperta, Zuckerberg ha espresso il suo malcontento per il modo in cui Meta è stata costretta a gestire i contenuti legati al Covid-19, lamentando l’eccessiva ingerenza delle autorità e di fatto mettendosi in sintonia con le critiche repubblicane sulla libertà di espressione online.
Questo cambiamento sembra aver gettato le basi per una nuova fase di relazioni con Washington, in cui Meta cercherà di adattarsi alle priorità di un governo dominato dai Repubblicani.
Kaplan assumerà il titolo di Chief Global Affairs Officer, mentre Kevin Martin, ex presidente della FCC, gestirà alcune delle sue precedenti responsabilità.
Questa riorganizzazione segna un passo deciso verso una Meta sempre più orientata a costruire un dialogo strategico con le forze politiche dominanti, abbandonando quella neutralità che in passato aveva cercato di mantenere.
Resta da vedere come questa svolta influenzerà le sue piattaforme e la loro percezione da parte del pubblico. E, qualora ciò dovesse accadere, se i media inizieranno a riservargli lo stesso trattamento ora riservato a Elon Musk.


