X cambia pelle: meno pubblicità, più IA e abbonamenti

da | 28 Apr 2025 | Business

Elon Musk sta riportando X sulla strada della profittabilità

X, da piattaforma social basata quasi esclusivamente sulla pubblicità tradizionale, si sta trasformando in un’azienda che punta su abbonamenti, vendita di dati e intelligenza artificiale.

È questa la trasformazione che emerge dai nuovi documenti finanziari di X Holdings Corp., la società con cui Elon Musk ha acquisito e gestisce l’ex Twitter.

Una trasformazione che sembra aver iniziato a dare i suoi frutti.

X: crescono i ricavi da dati e abbonamenti

Secondo il materiale condiviso con gli investitori in occasione di una nuova operazione di rifinanziamento del debito, a febbraio 2025 X ha registrato 91 milioni di dollari di ricavi provenienti da data licensing e subscription, con un balzo del 30% rispetto all’anno precedente.

Ma cosa si intende esattamente con queste voci?

Data licensing significa che X vende l’accesso ai dati generati sulla piattaforma a terze parti, come società di marketing, analisi e ricerca. Si tratta di una fonte preziosa per aziende che vogliono studiare trend, comportamenti degli utenti o opinioni su determinati temi.

Subscription, invece, fa riferimento agli abbonamenti pagati dagli utenti, come il servizio premium X Premium (ex Twitter Blue), che offre vantaggi come il badge blu di verifica, minor pubblicità, visibilità prioritaria nei commenti e la possibilità di pubblicare post più lunghi.

Parallelamente, anche la pubblicità – tradizionale fonte primaria di Twitter – ha mostrato una lieve crescita: 146 milioni di dollari a febbraio 2025, in aumento del 4% su base annua.

Numeri lontani dai fasti pre-acquisizione, quando Twitter nel 2021 aveva generato ben 4,5 miliardi di dollari da advertising, ma che indicano una stabilizzazione dopo il crollo iniziale seguito alla gestione Musk.

Il peso della fusione con xAI

La nuova identità di X si è ulteriormente definita con la fusione avvenuta un mese fa tra la piattaforma social e xAI, la società di intelligenza artificiale creata da Musk.

Nasce così XAI Holdings, una holding che controlla entrambe le realtà, unendole in un progetto più ampio che punta a cavalcare l’onda dell’intelligenza artificiale generativa.

Durante le presentazioni agli investitori, la connessione tra X e xAI è stata raccontata come un valore aggiunto, capace di accrescere l’appeal finanziario dell’operazione di rifinanziamento in corso.

Conti in netto miglioramento

Nonostante il peso ingente del debito, i conti di X mostrano segnali di netta ripresa.

La società vanta ora 1,5 miliardi di dollari di utili annuali prima di interessi, tasse e ammortamenti (l’Ebitda, uno dei parametri più osservati a Wall Street) e dispone di una liquidità di circa 1,1 miliardi di dollari, contro i soli 120-320 milioni medi tenuti a riserva durante lo scorso anno.

Questo miglioramento ha permesso a Musk e ad altri investitori di raccogliere quasi 900 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento, mantenendo la valutazione della società attorno ai 44 miliardi di dollari, cioè praticamente la stessa di quando Musk aveva acquisito Twitter.

Intanto, X sta cercando di alleggerire il proprio indebitamento: giovedì è partita un’operazione guidata da Morgan Stanley per rifinanziare parte del debito residuo, cercando di abbassare il tasso d’interesse dal 14% al 9,5%. Un intervento che potrebbe tradursi in un risparmio annuo di 43 milioni di dollari.

Il fardello del debito resta

Nonostante i progressi, il peso del debito resta una questione aperta. Solo a marzo 2025, X ha pagato 200 milioni di dollari di interessi. A fine anno, il costo totale del servizio del debito supererà i 1,3 miliardi di dollari.

Va anche ricordato che le banche coinvolte nel finanziamento dell’acquisizione hanno faticato a lungo a liberarsi dei 12,5 miliardi di dollari di debito originario, riuscendo solo nei primi mesi del 2025 a vendere circa 11,2 miliardi in diverse tranche.

Con la nuova struttura, l’apertura verso nuove fonti di ricavi e una gestione finanziaria più attenta, Musk sta cercando di riposizionare X non solo come un social network, ma come un vero ecosistema digitale, in cui dati, intelligenza artificiale e iscrizioni premium giocheranno un ruolo sempre più centrale.

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