TSMC: i profitti del quarto trimestre crescono del 58%

by | 13 Gen 2025 | Business

Tempo di lettura: 2 minuti

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TSMC)  è il principale produttore mondiale di semiconduttori avanzati, ed è un punto di riferimento fondamentale per l’intera industria tecnologica.

L’azienda si occupa della produzione di chip ad alta performance per una vasta gamma di applicazioni, tra cui dispositivi mobili, computer, e, sempre di più, applicazioni di intelligenza artificiale.

Il suo giro d’affari annuo è impressionante, con ricavi che nel 2023 hanno raggiunto oltre 70 miliardi di dollari, facendone la compagnia di semiconduttori più grande al mondo per fatturato.

TSMC, un quarto trimestre da record

In un contesto di crescente domanda di chip per l’AI, TSMC si è ritagliata un ruolo cruciale come fornitore di componenti essenziali per aziende come Apple e Nvidia.

Con l’espansione del settore, l’azienda ha visto una forte crescita delle sue vendite, alimentata dall’interesse crescente verso le applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, che stanno trasformando l’industria tecnologica a livello globale.

Nel quarto trimestre del 2024, TSMC ha registrato un’impennata dei profitti pari al 58%, raggiungendo un utile netto di 11,41 miliardi di dollari.

Questo risultato è stato il riflesso diretto dell’aumento della domanda di chip avanzati per AI, un settore che ha preso piede in modo deciso nel corso dell’anno, offrendo ampie prospettive di sviluppo per TSMC.

Le sfide geopolitiche, le restrizioni USA e Trump

Nonostante i risultati positivi, TSMC deve fare i conti con diversi ostacoli geopolitici e normativi che potrebbero mettere a rischio la sua capacità di crescita.

Le restrizioni tecnologiche imposte dal governo degli Stati Uniti alla Cina, infatti, stanno creando un contesto di incertezze per il gigante taiwanese, in particolare con l’amministrazione di Donald Trump che si prepara a entrare in carica.

Le politiche economiche e commerciali in arrivo potrebbero, infatti, determinare un cambiamento nelle dinamiche della produzione e della distribuzione, in particolare per quanto riguarda le tariffe sulle importazioni che potrebbero essere introdotte sotto la presidenza Trump.

In questo scenario, TSMC è chiamata a prendere decisioni strategiche per proteggere la sua posizione sul mercato e per mantenere la crescita, continuando a investire miliardi di dollari in nuove strutture produttive, come il mega impianto in Arizona.

Brett Simpson, co-fondatore di Arete Research, ha sottolineato che TSMC potrebbe trovarsi ad affrontare una sfida non di poco conto: “Dal punto di vista del governo degli Stati Uniti, Arete è ottimista sul fatto che TSMC possa costruire una buona relazione con la nuova amministrazione, soprattutto considerando che il nuovo cluster di fabbriche in Arizona è il più grande progetto di investimento diretto estero negli Stati Uniti al momento”.

In conclusione, TSMC si conferma come uno dei protagonisti nel panorama tecnologico globale. Se da un lato le prospettive sono favorevoli grazie al boom dell’AI e agli ingenti investimenti in nuove tecnologie, dall’altro l’azienda dovrà navigare con attenzione le turbolenze geopolitiche e le incertezze politiche che potrebbero condizionare i suoi piani di espansione.

Sarà interessante vedere come TSMC riuscirà a rispondere a queste sfide nel prossimo futuro, mantenendo il proprio ruolo di leader nell’industria dei semiconduttori.

POTREBBE INTERESSARTI

pentagono

Il Pentagono entra nella filiera dell’IA con Fluidstack

Il finanziamento a Fluidstack sarebbe il più grande mai concesso dall’Office of Strategic Capital e servirebbe a produrre negli USA componenti per i data...
Arthur Mensch Mistral

Mistral raccoglie 3 miliardi. Ma l’IA americana gioca un’altra partita

Tre miliardi sembrano tanti finché non si guarda agli Stati Uniti. Mistral sceglie così una strategia più mirata, tra industria, cloud e modelli cinesi.

pro padel league venture capital

Il venture capital ora investe sull’economia dell’esperienza

Squadre sportive, casinò e prodotti fisici attirano chi teme che il prossimo modello di IA possa svalutare interi business digitali. Il nuovo bene prezioso è ciò che...
Masayoshi Son SoftBank

SoftBank cerca altri 10 miliardi per ripagare il debito della scommessa OpenAI

A marzo aveva ottenuto un prestito ponte da 40 miliardi di dollari per finanziare OpenAI. Ora Masayoshi Son cerca prestiti e obbligazioni per sostituire quel...
hugging face

Nvidia vuole comprarsi Hugging Face per 13 miliardi

OpenAI e gli altri grandi laboratori cercano di ridurre la dipendenza dalle sue GPU. Nvidia risponde investendo sull’IA aperta e sulla piattaforma che la...
Colette Kress Nvidia

Nvidia fa 96 miliardi in tre mesi e difende i “finanziamenti circolari”

Ricavi +106% e crescita prevista del 70% nel fiscal 2028. Ma aumentano il costo delle memorie, le garanzie finanziarie e la concorrenza dei chip progettati dagli stessi...
Jensen Huang Poolside

Nvidia mette 6 miliardi su Poolside per costruire l’alternativa ai modelli a pesi aperti

Gli Stati Uniti dominano l’IA proprietaria, ma nei modelli aperti la Cina corre più veloce. Nvidia prova a colmare il divario con tecnologia, chip e...
Jensen Huang Nvidia

Samsung, SK Hynix e Micron presentano il conto. I server Nvidia aumenteranno di oltre il 15%

Persino una Nvidia con margini lordi del 75% non riesce a neutralizzare l’aumento dei costi. E costruire i giganteschi data center per l’IA diventa ancora più...
scott bessent

Gli USA pagano sempre di più per finanziarsi: volano oro e Bitcoin

Debito crescente, deficit elevati e inflazione spingono gli investitori a chiedere rendimenti più alti sui Treasury a lunga scadenza. Il Tesoro USA prova a frenare la...
Marvell

Google allarga la squadra dei chip IA: Marvell entra nel business delle TPU

Marvell affiancherà Broadcom nello sviluppo dell’hardware attorno alle TPU, mentre Google comincia a proporre i propri acceleratori IA anche a clienti esterni.

Share This