I meme coin sono un fenomeno curioso nel mondo delle criptovalute, caratterizzato da una combinazione di ironia e speculazione.
Nati spesso come parodie o scherzi ispirati a meme o riferimenti culturali popolari, questi token digitali hanno conquistato una popolarità crescente grazie al supporto delle comunità online e all’hype generato sui social media.
Nonostante la loro origine apparentemente leggera e la mancanza di applicazioni pratiche, i meme coin dimostrano il potere delle reti digitali nel creare valore economico basato su simboli e viralità, spesso sostenuti anche da celebrità o figure di spicco.
È in questo contesto che si inserisce la nuova criptovaluta lanciata da Donald Trump, destinata a scuotere ulteriormente il mercato e il dibattito sul ruolo dei personaggi pubblici in questi scenari finanziari.
Il debutto da record di $TRUMP
La criptovaluta lanciata dal presidente americano venerdì scorso ha registrato un’impennata impressionante nel suo valore.
Il token, chiamato $TRUMP, oggi ha raggiunto i 52,71 dollari, raggiungendo una capitalizzazione di mercato di 10,7 miliardi di dollari. A dirlo è CoinMarketCap, che lo colloca al 18° posto tra le criptovalute più grandi.
In poco tempo, il valore del meme coin è salito a un picco di 74,59 dollari domenica, partendo da meno di 10 dollari sabato mattina. Il volume di scambi ha superato i 52,5 miliardi di dollari nelle 24 ore precedenti.
Il token presenta un marchio che include un’immagine simbolica della tentata aggressione subita da Trump lo scorso luglio. Non a caso, secondo il sito ufficiale, l’80% dei token è detenuto da CIC Digital LLC, affiliata alla Trump Organization. E da Fight Fight Fight LLC., nome questo ispirato alla frase pronunciata da Trump dopo essere stato ferito durante un comizio.
Melania Trump e il nuovo record del Bitcoin
Donald Trump amplia così i suoi interessi nel settore delle criptovalute, che già includono World Liberty Financial della quale abbiamo scritto in passato.
Ma la moglie Melania non sta a guardare, visto che ieri ha lanciato domenica una sua criptovaluta, che al momento scambia a circa 9,6 dollari, con una capitalizzazione di mercato di 1,85 miliardi di dollari.
Nel frattempo, il Bitcoin, la criptovaluta più importante al mondo, ha segnato un nuovo massimo storico, toccando i 109.071,86 dollari prima di stabilizzarsi a 106.600 dollari.
Questo rally ha portato a un aumento del 10% del valore del Bitcoin nel solo mese di gennaio, alimentato dalle aspettative di un approccio normativo più permissivo da parte della futura amministrazione Trump.
Il dibattito politico
Il lancio del meme coin $TRUMP ha suscitato reazioni contrastanti nella comunità delle criptovalute.
Justin D’Anethan, analista indipendente con base a Hong Kong, ha sottolineato come questa mossa apra un “vaso di Pandora” di questioni etiche e regolatorie. “Anche se è facile liquidare tutto come un’altra trovata spettacolare di Trump, il lancio del token ufficiale sfuma i confini tra governance, profitto e influenza,” ha dichiarato a Reuters.
Secondo l’analista, il fatto che personaggi pubblici con forte peso politico possano influenzare mercati speculativi, è una questione che i regolatori non potranno ignorare.
Il noto economista Peter Schiff, ha invece elogiato il successo del token definendolo “il nuovo oro digitale”. Trump, che ha promesso di essere un “presidente delle criptovalute”, si prepara a firmare ordini esecutivi per promuovere l’adozione di asset digitali e ridurre le barriere normative.
Il ritorno di Trump alla Casa Bianca segna allora non solo un evento politico significativo, ma anche un momento di svolta per il settore delle criptovalute, destinato a cavalcare l’onda di una regolamentazione più favorevole e di un rinnovato interesse globale.


