Un americano su cinque che si è imbattuto in una potenziale truffa online ha finito per ‘abboccare’ e perdere denaro.
Ad affermarlo è il Consumer Cyber Readiness Report, un’indagine del Consumer Reports, secondo cui le truffe online sono ormai una parte normale dell’esperienza online per molti. E l’intelligenza artificiale sta rendendo questi raggiri sempre più convincenti.
I numeri delle truffe digitali
Nel complesso, il 46% degli adulti statunitensi ha dichiarato di essere stato esposto a una truffa o a un attacco informatico, come evidenzia il rapporto pubblicato da Consumer Reports in collaborazione con Aspen Digital e la Global Cyber Alliance.
Sorprendentemente, le percentuali variano in base al gruppo demografico. Un terzo degli intervistati afroamericani e il 30% degli ispanici ha ammesso di aver perso denaro a causa di una truffa, contro il 13% dei bianchi.
La ricerca, condotta su un campione di 2.042 adulti statunitensi, rivela che circa la metà dei tentativi di truffa ha avuto origine tramite email (30%) o social media (23%), mentre un quinto è partito da un messaggio di testo o da app di messaggistica come WhatsApp o iMessage.
Inoltre, il 22% di chi ha subito una truffa ha visto il proprio account social compromesso e l’11% ha avuto problemi con l’email hackerata.
Un quarto degli intervistati ha dichiarato che i truffatori si sono spacciati per il proprio istituto bancario o la compagnia della carta di credito, mentre un altro 27% ha riportato truffe camuffate da assistenza tecnica.
Il problema delle truffe online è particolarmente diffuso sui social media, con il 67% delle persone che ha ricevuto richieste di amicizia da sconosciuti e quasi la metà che ha ricevuto messaggi sospetti.
Quantomeno, dal report è emerso un dato positivo: l’adozione di strumenti di autenticazione a più fattori sta aumentando.
L’80% degli adulti statunitensi utilizza qualche forma di autenticazione multifattoriale, come i codici di accesso inviati tramite SMS (83%) o app come Google Authenticator (54%).
AI e truffe: una minaccia crescente
I nuovi strumenti di intelligenza artificiale stanno rendendo le truffe ancora più sofisticate. I truffatori utilizzano chatbot per migliorare il linguaggio delle email di phishing, rendendole difficili da identificare.
Inoltre, l’IA può essere impiegata per creare cloni vocali e imitare perfettamente la voce di una persona, rendendo le truffe telefoniche più credibili.
Secondo la Federal Trade Commission, i consumatori hanno segnalato perdite superiori a 10 miliardi di dollari a causa di frodi nel 2023, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente.
Questo sottolinea quanto rapidamente una persona possa essere ingannata se non presta attenzione, soprattutto quando un’email di phishing sembra provenire da un indirizzo legittimo.
Come proteggersi dalle truffe
Consumer Reports ha raccomandato di passare a strumenti di autenticazione basati su app o di utilizzare una chiave di sicurezza fisica per aggiungere un ulteriore livello di protezione.
L’organizzazione ha anche esortato le piattaforme social e i fornitori di servizi email a investire più risorse per aiutare gli utenti a recuperare i propri account in caso di violazione.
In un mondo sempre più connesso e complesso, la protezione dai truffatori digitali diventa una priorità, soprattutto con l’emergere di nuove tecnologie che, se da un lato offrono grandi potenzialità, dall’altro aumentano i rischi per i consumatori.


