Elon Musk ha annunciato il rinvio della presentazione del robotaxi Tesla al 10 ottobre. L’evento, originariamente previsto per l’8 agosto, è stato posticipato per consentire ulteriori modifiche al design del prototipo.
Musk ha anche confermato come lo slittamento di qualche mese rispetto agli ultimi piani, abbia permesso di migliorare il robotaxi, nonché di aggiungere un paio di altre feature per la presentazione del prodotto.
Il veicolo in questione, insieme al software di guida autonoma “completamente senza supervisione” che lo alimenterà, rappresenta un punto focale per il futuro di Tesla, che ha recentemente licenziato oltre il 10% della forza lavoro globale per riorientare l’azienda verso lo sviluppo di prodotti basati sull’intelligenza artificiale, con un’enfasi particolare sull’autonomia.
Tuttavia, questo futuro incentrato sull’IA si scontra con la principale fonte di profitto di Tesla, ovvero la vendita di veicoli elettrici, come dimostrano i risultati deludenti del secondo trimestre del 2024, che ha evidenziato un calo del 45% dei profitti rispetto all’anno precedente. Questa diminuzione è stata amplificata da una flessione del 7% dei ricavi nel settore automobilistico, cuore pulsante dell’azienda. A ciò si aggiunge un inizio d’anno già difficile per la compagnia, che ha visto un calo degli utili del 55% su base annua nel primo trimestre.
L’azienda sta ora valutando la possibilità concreta di vendere meno EV nel 2024 rispetto al 2023, il che rappresenterebbe una sorprendente inversione di tendenza rispetto alla sua precedente prospettiva di crescita.
Nel corso della riunione con gli azionisti, Musk ha confermato come Il valore a lungo termine di Tesla risieda nell’autonomia. Con questo in mente, ha cercato di focalizzare l’attenzione degli investitori sull’evento del 10 ottobre, sebbene non si sappia praticamente nulla al riguardo.
Musk ha parlato di rendere il veicolo disponibile alle persone tramite l’app di Tesla, in modo simile a come operano Uber e Lyft. Ha anche affermato che i proprietari di Tesla saranno in grado di mettere le proprie auto sulla rete condivisa una volta che l’azienda renderà il suo software Full Self-Driving abbastanza avanzato da gestire tutta la guida, cosa che è ancora lontana dal realizzare, nonostante il nome.
A questo punto resta solo da capire se le previsioni per un lancio del veicolo a fine 2024 siano effettivamente realistiche, o se bisognerà attendere l’anno successivo.


