Gli Oscar lasciano la TV: dal 2029 saranno in esclusiva su YouTube

by | 18 Dic 2025 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

Dal 2029 gli Oscar non andranno più in onda sulla televisione generalista statunitense. La cerimonia più iconica del cinema mondiale sarà infatti trasmessa in esclusiva su YouTube, che si è aggiudicata i diritti superando la concorrenza.

Si chiude così il rapporto storico con ABC, network che aveva ospitato gli Academy Awards ininterrottamente dal 1961, con la sola eccezione di un breve passaggio all’inizio degli anni Settanta.

Il primo appuntamento sulla piattaforma di Google sarà la 101ª edizione degli Oscar e l’accordo resterà valido fino al 2033, mentre ABC continuerà a trasmettere la cerimonia fino al 2028.

I termini finanziari dell’intesa non sono stati resi pubblici ma il valore simbolico della scelta è evidente.

Ascolti in calo e la ricerca di un nuovo pubblico

La decisione dell’Academy arriva dopo anni di riflessioni sul progressivo ridimensionamento dell’impatto televisivo degli Oscar.

Alla fine degli anni Novanta la cerimonia raggiungeva picchi di 55 milioni di spettatori; oggi i numeri si aggirano intorno ai 20 milioni. Un calo costante che ha messo in discussione la capacità dell’evento di parlare a un pubblico sempre più frammentato e meno legato ai rituali della prima serata televisiva.

In questo scenario, YouTube offre una risposta radicale: una distribuzione globale, gratuita e in diretta, potenzialmente accessibile a oltre 2 miliardi di utenti, affiancata negli Stati Uniti dalla trasmissione su YouTube TV.

YouTube cambierà il modo di guardare gli Oscar

L’accordo non riguarda solo la notte degli Oscar. YouTube diventerà infatti la casa dell’intero ecosistema che ruota attorno alla cerimonia.

Dalla copertura del red carpet ai contenuti dietro le quinte, dall’annuncio delle nomination alle interviste con registi e membri dell’Academy. Fino agli eventi collaterali, come il Governors Ball, e alle attività di educazione cinematografica. Tutto questo troverà spazio sulla piattaforma di Google.

“Siamo entusiasti di avviare una partnership globale e articolata con YouTube, che diventerà la futura casa degli Oscar e della nostra programmazione Academy durante tutto l’anno”, hanno dichiarato in una nota congiunta l’amministratore delegato Bill Kramer e la presidente Lynette Howell Taylor.

L’operazione, hanno spiegato, riflette la natura internazionale dell’Academy e l’obiettivo di ampliare l’accesso ai suoi contenuti.

Un precedente che cambia le regole

Per YouTube, l’operazione segna un ulteriore passo nella trasformazione da piattaforma video a vera e propria infrastruttura televisiva.

“Gli Oscar sono una delle nostre istituzioni culturali fondamentali, che celebrano l’eccellenza nella narrazione e nell’arte”, ha affermato il CEO Neal Mohan, spiegando che la collaborazione con l’Academy punta a “ispirare una nuova generazione di creativi e appassionati di cinema” restando fedele all’eredità della cerimonia.

Non è la prima volta che un servizio di streaming acquisisce i diritti di un grande premio (Netflix lo ha fatto con i SAG Awards), ma è la prima volta che uno dei quattro appuntamenti chiave dell’industria americana, insieme a Emmy, Grammy e Tony, abbandona del tutto la televisione generalista.

Un passaggio che va oltre gli Oscar e che dice molto su come sta cambiando il rapporto tra grandi eventi culturali, pubblico e media.

Fonte: Oscar, TechCrunch

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