Oracle licenzia migliaia di dipendenti per finanziare i suoi data center

by | 1 Apr 2026 | Business

Riassunto IA
  • Oracle ha avviato una vasta ristrutturazione dell’organico, con tagli che secondo le stime interne ammontano già a migliaia, su un totale di circa 162.000 dipendenti globali.
  • I licenziamenti sono funzionali al finanziamento dei data center per l’IA, in particolare al progetto Stargate con OpenAI: Oracle si è indebitata per decine di miliardi per costruire infrastrutture per un’azienda ancora in perdita.
  • Il titolo Oracle ha perso quasi il 50% negli ultimi sei mesi; l’azienda è seguita dagli analisti come indicatore della tenuta economica dell’intero ciclo di investimenti nell’IA.
Tempo di lettura: 2 minuti

È arrivata nelle prime ore del mattino di ieri. Mittente: “Oracle Leadership”. Tono: formale, sbrigativo. “Dopo un’attenta valutazione delle attuali esigenze aziendali, abbiamo preso la decisione di eliminare il tuo ruolo”.

Per migliaia di dipendenti di Oracle (negli Stati Uniti, in India, in vari settori dell’azienda), ieri è stato l’ultimo giorno di lavoro. Nessuna riunione, nessun preavviso reale. Solo un’email.

Nello stesso periodo, Oracle dichiara che la domanda di intelligenza artificiale “continua a superare l’offerta”. L’azienda ha appena alzato le previsioni di vendita. I data center crescono e gli investimenti accelerano. I lavoratori, invece, vengono licenziati.

Il contrasto non è casuale. È piuttosto la logica stessa del modello che Oracle ha scelto.

Oracle, tra tagli e debiti

La portata esatta dei licenziamenti non è ancora nota ma le metriche interne citate dai dipendenti parlano già di migliaia di tagli.

Analisti di settore avevano previsto all’inizio dell’anno che Oracle avrebbe potuto ridurre l’organico fino a 30.000 unità (su un totale di circa 162.000 dipendenti globali), cedendo anche parte degli asset, proprio per finanziare l’espansione nell’IA.

Un documento regolatorio recente ha confermato che l’azienda prevede di spendere 500 milioni di dollari in più in costi di ristrutturazione nell’anno fiscale in corso, rispetto a quanto comunicato in precedenza.

I tagli, in altre parole, non sono il segnale di un’azienda in difficoltà. Sono uno strumento finanziario. La ristrutturazione dell’organico serve a liberare risorse da redirigere verso le infrastrutture. Chi viene licenziato non paga per una crisi: paga per una scelta strategica.

Gli investitori, dal canto loro, non sembrano convinti. Il titolo Oracle ha perso quasi il 50% del suo valore negli ultimi sei mesi, riflettendo le preoccupazioni sulla sostenibilità del piano di finanziamento dei data center.

Il rimbalzo del 6% registrato martedì, il giorno stesso degli annunci di tagli, dice molto su come i mercati leggono queste operazioni.

Stargate e il finanziamento circolare

Al centro di tutto c’è Stargate, il progetto con OpenAI che prevede la costruzione di una serie di data center nei prossimi anni. Il sito principale, ad Abilene, in Texas, è parzialmente operativo. I ricavi, però, tardano ad arrivare.

Il problema non è solo la tempistica. È la struttura dell’operazione. Oracle si sta indebitando per decine di miliardi di dollari per costruire infrastrutture destinate a un’azienda, ossia OpenAI, che non è ancora in utile.

È quello che avevamo già definito come finanziamento circolare dell’IA: i capitali girano tra i grandi attori dell’ecosistema, ognuno che scommette sulla crescita dell’altro, mentre i ricavi reali restano in larga parte una promessa futura.

OpenAI ha recentemente raccolto impegni per 110 miliardi di dollari di nuovi finanziamenti ma investitori e analisti continuano a considerare Stargate tra i progetti più rischiosi del settore proprio per questa ragione. Oracle è diventata, nei fatti, il termometro del dibattito: boom o fallimento dell’IA?

Fonte: Wall Street Journal

POTREBBE INTERESSARTI

pentagono

Il Pentagono entra nella filiera dell’IA con Fluidstack

Il finanziamento a Fluidstack sarebbe il più grande mai concesso dall’Office of Strategic Capital e servirebbe a produrre negli USA componenti per i data...
Arthur Mensch Mistral

Mistral raccoglie 3 miliardi. Ma l’IA americana gioca un’altra partita

Tre miliardi sembrano tanti finché non si guarda agli Stati Uniti. Mistral sceglie così una strategia più mirata, tra industria, cloud e modelli cinesi.

pro padel league venture capital

Il venture capital ora investe sull’economia dell’esperienza

Squadre sportive, casinò e prodotti fisici attirano chi teme che il prossimo modello di IA possa svalutare interi business digitali. Il nuovo bene prezioso è ciò che...
Masayoshi Son SoftBank

SoftBank cerca altri 10 miliardi per ripagare il debito della scommessa OpenAI

A marzo aveva ottenuto un prestito ponte da 40 miliardi di dollari per finanziare OpenAI. Ora Masayoshi Son cerca prestiti e obbligazioni per sostituire quel...
hugging face

Nvidia vuole comprarsi Hugging Face per 13 miliardi

OpenAI e gli altri grandi laboratori cercano di ridurre la dipendenza dalle sue GPU. Nvidia risponde investendo sull’IA aperta e sulla piattaforma che la...
Colette Kress Nvidia

Nvidia fa 96 miliardi in tre mesi e difende i “finanziamenti circolari”

Ricavi +106% e crescita prevista del 70% nel fiscal 2028. Ma aumentano il costo delle memorie, le garanzie finanziarie e la concorrenza dei chip progettati dagli stessi...
Jensen Huang Poolside

Nvidia mette 6 miliardi su Poolside per costruire l’alternativa ai modelli a pesi aperti

Gli Stati Uniti dominano l’IA proprietaria, ma nei modelli aperti la Cina corre più veloce. Nvidia prova a colmare il divario con tecnologia, chip e...
Jensen Huang Nvidia

Samsung, SK Hynix e Micron presentano il conto. I server Nvidia aumenteranno di oltre il 15%

Persino una Nvidia con margini lordi del 75% non riesce a neutralizzare l’aumento dei costi. E costruire i giganteschi data center per l’IA diventa ancora più...
scott bessent

Gli USA pagano sempre di più per finanziarsi: volano oro e Bitcoin

Debito crescente, deficit elevati e inflazione spingono gli investitori a chiedere rendimenti più alti sui Treasury a lunga scadenza. Il Tesoro USA prova a frenare la...
Marvell

Google allarga la squadra dei chip IA: Marvell entra nel business delle TPU

Marvell affiancherà Broadcom nello sviluppo dell’hardware attorno alle TPU, mentre Google comincia a proporre i propri acceleratori IA anche a clienti esterni.

Share This