Microsoft si offre di difendere l’Europa dalle minacce digitali

by | 5 Giu 2025 | Tecnologia

Il presidente di Microsoft, Brad Smith. | Foto: Seb Daly / RISE via Sportsfile
Tempo di lettura: 2 minuti

Microsoft ha avanzato una proposta inattesa offrendo gratuitamente ai governi europei un programma avanzato di cybersicurezza.

Si tratta di un progetto che mira a rafforzare le difese delle istituzioni pubbliche del continente, oggi sempre più esposte a una nuova generazione di minacce digitali, spesso alimentate dall’intelligenza artificiale.

Il piano, svelato ieri, nasce come risposta diretta all’impennata di attacchi informatici riconducibili a gruppi sponsorizzati da Stati come Cina, Iran, Corea del Nord e Russia.

Il presidente di Microsoft, Brad Smith, ha spiegato l’ambizione strategica dell’iniziativa in un’intervista concessa a Reuters: “Se riusciremo a portare in Europa più di quanto abbiamo sviluppato negli Stati Uniti, questo rafforzerà la protezione informatica per un maggior numero di istituzioni europee”.

Ha poi anticipato che sono in arrivo nuove mosse: “Vedrete altre iniziative che lanceremo più avanti nel corso del mese”.

Dietro la proposta di Microsoft

Al cuore della proposta di Microsoft c’è il desiderio di affrontare un nemico che cambia pelle: l’IA generativa. Le tecnologie che rendono possibile la creazione di contenuti realistici, testuali o multimediali, stanno rapidamente diventando strumenti d’attacco per i cybercriminali.

La capacità di queste tecnologie di amplificare la portata delle campagne malevole, alterare la percezione pubblica e sabotare infrastrutture critiche rappresenta oggi una delle sfide più insidiose per i governi e le democrazie occidentali.

Ma l’IA non è solo una minaccia: può diventare anche un potente strumento difensivo. “Non abbiamo osservato finora un’intelligenza artificiale capace di eludere la nostra capacità di rilevarne l’uso o di intercettare le minacce”, ha dichiarato Smith.

“Il nostro obiettivo dev’essere far progredire l’IA come strumento difensivo più rapidamente di quanto non lo faccia come arma offensiva”, ha poi aggiunto.

Tra pubblico e privato

Microsoft ha messo in piedi un sistema di monitoraggio costante sull’uso malevolo dei propri modelli di IA. L’azienda afferma di bloccare l’accesso ai suoi strumenti da parte di cybercriminali noti e di tenere traccia di come i suoi modelli vengono utilizzati nel mondo reale. Un impegno cruciale, se si considerano i precedenti.

Basti pensare a quanto accaduto nel 2022, quando un deepfake mostrava il presidente ucraino Volodymyr Zelensky mentre apparentemente si arrendeva alle richieste russe, o alla registrazione audio manipolata del 2023, che ha influenzato l’andamento delle elezioni in Slovacchia.

Per ora, ha spiegato Smith, l’audio è risultato molto più semplice da falsificare rispetto al video, ma i confini tra reale e costruito continuano ad assottigliarsi.

Iscriviti alla newsletter di TechTalking

Con questo programma, Microsoft cerca di imporre un cambio di passo nella cooperazione tra il settore privato e le istituzioni pubbliche europee.

L’idea di fondo è quella di esportare il modello statunitense di difesa informatica adattandolo al contesto comunitario, in un momento in cui la cybersicurezza è diventata non solo una questione tecnica, ma un vero e proprio tema di sovranità democratica.

Non resta che attendere la risposta dell’Europa…

POTREBBE INTERESSARTI

Le mani robotiche di Brainco

BrainCo scommette sul cervello indossabile, non sul bisturi

Mentre Neuralink continua a impiantare elettrodi nel cranio, la cinese BrainCo prova a leggere il cervello dall’esterno. Con 287 milioni di dollari raccolti e una...
Poste Italiane

Poste Italiane si lancia nella corsa ai data center

Poste Italiane vuole diventare il primo operatore italiano di data center e cloud. La sovranità digitale può passare dagli uffici postali?

Long March-10B Cina Spazio

La Cina recupera per la prima volta un razzo orbitale

Il primo stadio del nuovo Long March-10B è stato recuperato in mare con una rete, mai tentato prima da nessun altro Paese. Pechino insegue SpaceX, ma guarda soprattutto...
Broadcom

Apple investe 30 miliardi in chip Broadcom made in Usa

Il colosso di Cupertino stanzia la cifra più alta del suo piano da 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti, destinata allo stabilimento Broadcom di Fort Collins. Gli...
Meta Zuckerberg Meta Ray-Ban EssilorLuxottica

Meta testa occhiali IA che registrano ogni istante della giornata

Il prototipo scatterebbe foto ogni pochi secondi e registrerebbe l’audio in continuo, con la spia luminosa spenta. Fin dove può spingersi la raccolta dati per...
Il logo di Nokia

Nokia non vende più telefoni: ora fornisce l’infrastruttura dell’IA

Nokia ha smesso da tempo di produrre telefonini. Oggi vende switch, router e reti ottiche che fanno girare i data center IA e la borsa se n’è accorta.

L'Italia sfida Google: richiesto 1 miliardo in tasse arretrate

Google investe 411 milioni nella fusione nucleare di Proxima Fusion

Il colosso di Mountain View punta ancora sulla fusione, stavolta in Europa: la startup tedesca vale già 2,7 miliardi di dollari.

Karp Palantir

Palantir attacca OpenAI e Anthropic: “il modello a token è sbagliato”

Alex Karp attacca il modello a token di OpenAI e Anthropic, difendendo la sovranità dei dati. Nello stesso periodo l’Europa riduce i contratti con Palantir. Ecco...
Lo spyware Pegasus

Pegasus spia anche chi doveva indagarlo

Citizen Lab conferma l’hacking del telefono di un ex membro della commissione UE che indagava sugli abusi dello spyware israeliano. Chi controlla i...
anthropic mythos

Anthropic chiude le falle nell’accesso a Claude da parte della Cina

Ant Financial e ByteDance aggiravano il divieto di Anthropic su Claude con conti aziendali a Singapore e rimborsi spese per VPN, ma adesso non possono più.

Share This