Microsoft e l’IA ovunque: Copilot arriva pure nel Blocco note!

da | 28 Mag 2025 | IA

Tempo di lettura: 3 minuti

Microsoft sta proseguendo con decisione la sua strategia di integrare l’intelligenza artificiale, e in particolare il suo assistente Copilot, in ogni strato del sistema operativo Windows e delle sue applicazioni native.

L’ultima app a ricevere un “potenziamento” significativo è il celebre Blocco note, un editor di testo che, dalle sue origini risalenti addirittura a Windows 1.0, ha mantenuto per decenni una semplicità quasi immutata, distinguendosi per il suo approccio che gli anglosassoni definirebbero “quick and dirty” (ossia che funziona velocemente e senza troppe rifiniture).

Blocco note, però, è stato da pochi giorni aggiornato per includere funzionalità di generazione di testo basate su intelligenza artificiale, a conferma della visione onnicomprensiva di Redmond per l’IA.

Questo sviluppo si inserisce in un contesto più ampio di espansione dell’IA nelle app di Windows. E la logica dietro l’iniziativa è quella di trasformare applicazioni tradizionalmente semplici in hub intelligenti, dotati di capacità generative che promettono di snellire i flussi di lavoro degli utenti. Ma qualcuno ne sentiva davvero il bisogno?

Le nuove funzionalità di Copilot in Blocco note

Le caratteristiche ‘intelligenti’ di Blocco note ruotano attorno all’integrazione di Copilot. La caratteristica più rilevante è la funzione “Scrivi”, che permette agli utenti di generare testo attraverso l’IA. Il testo prodotto dall’IA può essere esaminato e inserito nel Blocco note se soddisfa i requisiti.

Inoltre, l’output generato è flessibile: può essere mantenuto, scartato o affinato tramite prompt successivi, offrendo un certo grado di controllo all’utente. Per coloro che preferiscono la semplicità originaria dello strumento, Copilot può essere disabilitato nelle impostazioni dell’app.

Questa introduzione di funzionalità di scrittura assistita dall’IA in Blocco note segna un’evoluzione rilevante per un’applicazione che, per decenni, è stata sinonimo di minimalismo. Il Blocco note è sempre stato il luogo preferito per annotare idee veloci, per incollare testi complessi e ripulirli dalla formattazione indesiderata, rendendo il contenuto facilmente trasportabile.

La sua forza risiedeva proprio nella sua assenza di “fronzoli” e la sua evoluzione, culminata con queste nuove funzionalità generative di IA, lo sta allontanando progressivamente dalla propria identità.

Già in passato, era stata introdotta una funzione “Riscrivi” con opzioni per modificare il testo in base a tono, formato e lunghezza, segnando il primo passo verso l’integrazione IA.

Microsoft, “Copilot all the things” e le sue implicazioni

L’integrazione di Copilot in Blocco note non è un caso isolato ma piuttosto un tassello nella più ampia strategia “Copilot all the things” di Microsoft. Un altro esempio è Paint, uno strumento grafico un tempo considerato obsoleto e quasi destinato all’eliminazione, che ha ricevuto un significativo “makeover” incentrato sull’IA.

Le ultime modifiche di Paint includono un generatore di adesivi, che crea immagini da un prompt testuale, e uno strumento di selezione intelligente per isolare e modificare elementi specifici all’interno di un’immagine. Per gli utenti che faticano a tenere il passo con il flusso costante di nuove funzionalità, è stata persino introdotta una “esperienza di benvenuto” dedicata.

La spinta di Microsoft verso l’IA nelle sue app native riflette una tendenza più ampia nel settore tecnologico, dove le aziende cercano di differenziare i propri prodotti attraverso l’IA. Per Microsoft, ciò significa infondere l’intelligenza di Copilot in ogni applicazione, dall’email al foglio di calcolo, fino agli strumenti più basilari.

Se l’idea di un’IA che scrive email in Outlook può trovare un suo pubblico e un senso di utilità, la stessa logica applicata a Blocco note solleva più interrogativi. È infatti difficile immaginare da parte degli utenti una domanda diffusa di capacità di scrittura assistita dall’IA in un editor di testo da sempre essenziale.

A rischio ‘bloatware’

Il termine “bloatware” (dall’inglese “bloat”, che significa gonfiore, e “software”) si riferisce a software preinstallato, spesso non richiesto e superfluo, che viene fornito su nuovi computer, smartphone o altri dispositivi elettronici.

Questi programmi sono generalmente aggiunti dai produttori di hardware o dai gestori di sistemi operativi e, in molti casi, offrono funzionalità che l’utente medio non utilizzerà mai o che possono essere facilmente ottenute tramite altre applicazioni.

In un’epoca in cui il “bloatware” e il sovraccarico funzionale sono spesso criticati, l’aggiunta dell’IA in ogni applicazione finisce per diventare un eccesso, piuttosto che un’innovazione richiesta. Specialmente se riguarda strumenti la cui forza è sempre risieduta nella loro disarmante semplicità.

POTREBBE INTERESSARTI

Elon Musk vs Sam Altman OpenAI
, • ⏱ 3 min

Musk in Cina, Altman in aula: il processo dell’anno ai titoli di coda

Altman accusato di mentire, Musk di amnesia selettiva: mentre la giudice prepara la sentenza finale, OpenAI difende il suo primato.

Jensen Huang Nvidia
, , • ⏱ 3 min

Trump porta Huang a Pechino: gli H200 sono approvati ma la Cina non li compra

Gli Stati Uniti hanno dato il via libera ma la Cina blocca i propri acquirenti. E nel mezzo c’è Nvidia, che ha visto la propria quota di mercato cinese...
Sundar Pichai. Foto: Sanjay Rawat
, , • ⏱ 3 min

Soci e rivali: Google e SpaceX trattano per i data center in orbita

Google è azionista di SpaceX da anni. Ora le due aziende potrebbero diventare partner sui lanci (e concorrenti nello spazio).

Trump USA Xi Jinping Cina
, , • ⏱ 4 min

Trump e Xi parlano di IA, ma il dialogo resta difficile

A Pechino l’intelligenza artificiale entra per la prima volta nell’agenda bilaterale USA-Cina. Le aspettative però sono basse: troppa rivalità, troppa...
sam altman reuters
, • ⏱ 4 min

Altman in aula: “Musk voleva il 90% di OpenAI”

Il CEO di OpenAI testimonia su donazioni, equity e metodi manageriali che “hanno devastato la cultura” del laboratorio.

amazon logo
• ⏱ 3 min

I dipendenti Amazon usano l’IA anche quando non serve, per sembrare efficienti

Con 200 miliardi di investimenti da giustificare, Amazon vuole dati sull’utilizzo. E i suoi dipendenti glieli danno (ma non nel modo atteso).

nadella sutskever altman
, • ⏱ 3 min

Musk vs. Altman: le testimonianze di Nadella e Sutskever

Il CEO di Microsoft definisce “roba da dilettanti” il tentativo di rimozione del 2023; l’ex chief scientist di OpenAI conferma che Altman sabotava i...
OpenAI
, • ⏱ 2 min

OpenAI vuole ingegneri nelle aziende: nasce la Deployment Company

L’acquisizione di Tomoro porta 150 specialisti pronti al lavoro. Sullo sfondo, la corsa con Anthropic per conquistare il mercato enterprise.

lavoratori cina
• ⏱ 2 min

In Cina non si licenzia più per colpa dell’IA

Un tribunale di Hangzhou stabilisce che l’automazione non è una causa legale di licenziamento. E le imprese devono fare i conti con una giurisprudenza in...
Fairwater IA data center Microsoft compute tax
, • ⏱ 4 min

La “compute tax”: ecco perché si torna a parlare di tassare l’IA

Tra redistribuzione e fuga di capitali, il dibattito sulla tassazione dell’IA scalda la campagna elettorale americana.

Share This