Instagram e l’ossessione per i teenager

da | 28 Dic 2025 | Tecnologia

Illustrazione: Gemini

C’è un’immagine che, meglio di ogni grafico finanziario, racconta il momento che sta attraversando Instagram: un gruppo di ingegneri e product manager che, negli uffici di Meta, lanciano dei dadi per decidere quale tipologia di selfie scattarsi.

Non è un gioco di squadra ma un esercizio di empatia forzata. Lo chiamano “museo vivente”, ed è un allestimento con foto di centri commerciali e fast-food creato per ricordare a chi programma algoritmi cosa significhi, oggi, avere sedici anni.

Dietro questa scena quasi distopica si cela la sfida esistenziale di Instagram: riconquistare il cuore di una generazione che sta smettendo di considerarla “cool”.

La doppia verità di Adam Mosseri

Mentre pubblicamente Instagram veste i panni del genitore responsabile, lanciando limitazioni e strumenti di controllo, i documenti interni raccontano una storia diversa.

Appena due settimane dopo essere stata citata in giudizio da decine di Stati americani con l’accusa di creare dipendenza nei minori, la dirigenza ha inviato un messaggio chiarissimo ai dipendenti.

Adam Mosseri, il volto dell’app, è stato perentorio: “Nel definire i piani per il 2024, chiedo ai team di restare focalizzati al massimo sugli adolescenti e su Threads, in quest’ordine”.

La crescita dei teen non è un obiettivo tra i tanti; è il parametro su cui viene misurato il successo di ogni singola funzione, persino prima della sfida diretta a X.

Dai “Social Expanders” ai “Private Pals”

Per Meta, il mondo degli adolescenti è una scacchiera da conquistare pezzo dopo pezzo. E i ricercatori dell’azienda hanno mappato i potenziali nuovi utenti con precisione chirurgica.

Ci sono i Social Expanders, pronti a connettersi con chiunque e affamati di gossip scolastico, e i Private Pals, che pur seguendo i trend preferiscono cerchie ristrette.

Più difficile è invece intercettare i Subculture Seekers, attirati da nicchie come il cosplay, o i Virtual Hobbyists, persi tra simulatori di volo e videogiochi di world-building.

Questa segmentazione deriva dal desiderio di alimentare una “pipeline” che porti l’utente dalla pubertà alla maturità all’interno dello stesso ecosistema: “L’idea era di avere servizi diversi a seconda della fase della vita”, spiegano gli ex manager, con l’obiettivo finale di traghettarli, infine, su Facebook.

Il paradosso della perfezione e la fuga verso TikTok

Ma perché i ragazzi scappano da Instagram? I documenti raccontano una verità scomoda: Instagram soffre di una crisi di rilevanza.

I nuovi iscritti tra i giovanissimi sono crollati del 20-30% rispetto al periodo della pandemia. Il motivo è psicologico prima che tecnologico: l’app viene ancora percepita come il luogo della “pressione a essere perfetti”.

In un’epoca in cui la Generazione Alpha rifugge l’ostentazione considerandola “cringey” o vanitosa, Instagram appare vecchio, lento nel recepire i trend che su TikTok nascono e muoiono in una settimana.

Per contrastare questo declino, l’azienda ha persino provato a insegnare ai propri dipendenti l’estetica dell’Uglycore (smorfie brutte e foto mosse) nel disperato tentativo di simulare quell’autenticità che oggi i ragazzi trovano altrove.

Instagram e il futuro tra algoritmi e “mappe degli amici”

La strategia per il 2026, afferma il Washington Post. è già tracciata, ma somiglia a una scommessa al buio.

Da un lato, Meta continua a investire in funzioni come le “Note” o la “Friend Map” per rendere l’app un luogo di ritrovo virtuale dove “guardare i Reels sembri come uscire insieme”. Dall’altro, i dati dicono che gli obiettivi di crescita sono ancora lontani.

Mosseri si difende parlando di responsabilità: “Dobbiamo massimizzare le esperienze positive e minimizzare quelle negative”. Ma la realtà descritta dai report interni suggerisce che il vero timore non sia il danno sociale, bensì l’irrilevanza culturale.

Se Instagram non riuscirà a diventare la piattaforma preferita dai teen entro il 2027, il rischio è quello di trasformarsi in una lussuosa “casa di riposo” digitale per i millennial.

Fonte: The Washington Post

POTREBBE INTERESSARTI

Brad Smith, presidente di Microsoft

Microsoft promette: i nostri data center non peseranno sulle bollette degli americani

L’azienda si impegna a non chiedere sgravi fiscali e a formare i residenti. Brad Smith: “Non chiediamo ai contribuenti di sovvenzionarci”.

Giancarlo Calzetta Security Info

Giancarlo Calzetta: “La cyberguerra non è il futuro, è già qui”

Hacker di Stato, agenti AI, infrastrutture fragili: il direttore di Security Info racconta la cyberguerra in corso che nessuno vuole vedere.

Meta reattore nucleare

Meta sigla accordi con tre società nucleari per oltre 6 GW di potenza

Dietro gli algoritmi dell’IA si nasconde una fame energetica senza precedenti che sta riabilitando il nucleare negli Stati Uniti.

Instagram

Instagram, oltre 17 milioni di account violati

I dati includono email, telefoni e indirizzi. Meta tace ma i dati già circolano gratis.

Verge TS Pro Electric Donut

Donut Lab e la batteria stato solido che (forse) non è una promessa

Ricarica in 5 minuti e durata decennale: la batteria a stato solido di Donut debutterà sulla moto elettrica Verge TS Pro. I brevetti, però, ancora mancano: troppo bello...
USS Defiant Trump

Dalla Golden Fleet alla USS Defiant: Trump ridisegna la marina USA

Armi laser, railgun e missili ipersonici sulla classe Trump. Ma gli esperti restano scettici sulla fattibilità del progetto

JEff Clarke Dell

CES 2026: Dell riporta il brand XPS, espande Alienware e lancia gli UltraSharp da 52 pollici

L’azienda presenta a Las Vegas i nuovi XPS 14 e 16, anticipa XPS 13 “al prezzo più accessibile”. Alienware amplia la lineup verso l’entry-level,...
elon musk matrix

Musk verso il trilione (ma lui crede sia una simulazione)

Tra pillole rosse politiche e Neuralink, il fondatore di Tesla e SpaceX si appresta a superare la barriera dei mille miliardi di dollari di patrimonio. Ridefinendo i...
singapore schermi

Singapore: schermi ai neonati collegati ad ansia e deficit cognitivi

L’Agency for Science, Technology and Research di Singapore pubblica su The Lancet uno studio che collega l’uso intensivo di dispositivi digitali nei primi...
Kaspersky Cybercrime

Dark web e cybercrime: come funziona l’economia degli attacchi

Fabio Sammartino di Kaspersky spiega come il dark web alimenti un ecosistema criminale fatto di filiere operative e un mercato del lavoro clandestino.

Share This