Grokipedia, l’enciclopedia di Musk, è fin troppo simile a Wikipedia

by | 29 Ott 2025 | Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

Elon Musk, lo scrivevamo qualche settimana fa, ha deciso di sfidare direttamente Wikipedia. Il suo nuovo progetto, Grokipedia, è un’enciclopedia online creata dalla sua società di intelligenza artificiale xAI, già responsabile del chatbot Grok integrato in X.

L’obiettivo dichiarato è offrire una versione “più affidabile e trasparente” del sapere collettivo ma le prime prove dicono tutt’altro: gran parte dei contenuti sembra copiata proprio da Wikipedia, la stessa piattaforma che Musk prometteva di superare.

Il sito, al momento in versione 0.1, presenta un’interfaccia minimale, con una grande barra di ricerca centrale e pagine organizzate in modo quasi identico a quelle di Wikipedia, con titoli, sottotitoli e citazioni.

Mancano per ora immagini o elementi multimediali. In alcune voci compare un pulsante di modifica, ma cliccandolo si scopre che mostra solo revisioni già effettuate, senza indicare chi le abbia proposte o approvate. Agli utenti, dunque, non è possibile aggiungere modifiche proprie.

Copiare per “migliorare”

Nonostante Musk abbia promesso che Grokipedia sarebbe stata un “enorme miglioramento” rispetto a Wikipedia, alcune pagine tradiscono la fonte originaria. Come osserva The Verge, in fondo alla voce dedicata al MacBook Air, si legge: “Il contenuto è adattato da Wikipedia, con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0”.

In diversi altri casi, il termine “adattato” è invece una parola generosa: le pagine sulla PlayStation 5 e sulla Lincoln Mark VIII, ad esempio, sono quasi identiche, parola per parola, alle rispettive voci di Wikipedia. “Anche Grokipedia ha bisogno di Wikipedia per esistere”, ha commentato Lauren Dickinson, portavoce della Wikimedia Foundation, che gestisce l’enciclopedia libera dal 2001.

Ogni voce di Grokipedia riporta una dicitura secondo cui sarebbe stata “verificata da Grok”. Considerando che i modelli linguistici di grandi dimensioni hanno spesso l’abitudine di inventare fatti o distorcere informazioni, non sappiamo quanto ciò sia un merito. Il sito segnala anche quando sono avvenute le “verifiche”, senza però offrire garanzie sulla loro accuratezza.

Per ora Grokipedia dichiara di ospitare oltre 885.000 articoli, un numero notevole ma ancora molto lontano dai circa 7 milioni di voci in inglese mantenute da Wikipedia. Il progetto resta comunque in una fase embrionale ed è quindi presto per dare un giudizio definitivo, ma la direzione è chiara: creare una versione alternativa del sapere, costruita all’interno dell’ecosistema Musk, che include X, xAI e il suo chatbot Grok.

Grokipedia e il cambiamento climatico

È nelle voci più delicate che Grokipedia rivela la propria visione ideologica. Prendiamo il tema del cambiamento climatico: mentre Wikipedia parla di un “consenso scientifico quasi unanime” sulla responsabilità umana del riscaldamento globale, Grokipedia ribalta il quadro.

Nella versione di Grokipedia, invece, la parola “unanime” compare soltanto in un passaggio: “I critici sostengono che le affermazioni di un consenso scientifico quasi unanime sulle cause antropogeniche del cambiamento climatico recente esagerano il livello di accordo a causa di categorizzazioni selettive nelle revisioni della letteratura”.

Il testo prosegue sostenendo che i media e le organizzazioni ambientaliste come Greenpeace stiano “contribuendo ad accrescere l’allarme pubblico” e partecipino a “sforzi coordinati per presentare la questione come una minaccia esistenziale, influenzando il dibattito pubblico e le politiche senza sempre basarsi su prove empiriche proporzionate.”

In sostanza, è un testo che riecheggia la retorica scettica tipica delle comunità negazioniste, e che segnala la volontà di proporre una narrazione del mondo filtrata dall’ideologia dell’imprenditore. Non che il post di Musk che trovate qui sotto lasciasse spazio a conclusioni diverse.

Wikipedia resta il punto fermo

Dal canto suo, la Wikimedia Foundation ha accolto la notizia con una calma olimpica. “Dal 2001, Wikipedia rappresenta la spina dorsale della conoscenza su Internet”, ha dichiarato Lauren Dickinson, ricordando che la piattaforma “resta l’unico sito di rilievo mondiale gestito da una no profit” e che la sua forza risiede nella trasparenza, nel controllo volontario e nella collaborazione umana.

È proprio questa conoscenza “umana”, sottolinea Dickinson, a rendere Wikipedia indispensabile anche per i modelli di intelligenza artificiale come Grok: “Questa conoscenza creata dalle persone è ciò su cui le aziende di IA fanno affidamento per generare contenuti; anche Grokipedia ha bisogno di Wikipedia per esistere.”

Ed è difficile darle torto quando un progetto nato per emanciparsi da Wikipedia finisce per dimostrare, nei fatti, quanto quel modello sia ancora imprescindibile. Almeno per il momento.

Fonte: The Verge

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