Come abbiamo più volte sottolineato, i data center stanno consumando una quantità crescente di energia, creando una sfida per le aziende tecnologiche che si sono impegnate a ridurre le loro emissioni di carbonio.
Tuttavia, questa volta la soluzione non sarà né costruire i data center vicino alle centrali nucleari, né ricorrere ai combustibili fossili. Google ha infatti scelto di puntare sulle energie rinnovabili, quanto meno nello stato del Nevada.
Secondo una dichiarazione della stessa Google, la startup Fervo Energy svilupperà una centrale geotermica che fornirà 115 megawatt di elettricità a NV Energy, una sussidiaria della Berkshire Hathaway Energy di Warren Buffett.
Che, per chi non lo sapesse, è un imprenditore americano noto per essere uno degli investitori più influenti e di successo al mondo. Soprannominato “l’Oracolo di Omaha” per la sua capacità di prevedere con precisione l’andamento del mercato, ha accumulato una delle più grandi fortune personali del mondo. E, per molti anni, è stato costantemente classificato tra le persone più ricche del pianeta.
Terminata la digressione, torniamo alla notizia. NV Energy, dicevamo, venderà l’elettricità a Google, in base a un accordo che deve ancora essere approvato dai regolatori statali. A differenza delle strutture solari ed eoliche, gli impianti geotermici possono operare 24 ore su 24, utilizzando acqua riscaldata dalle rocce sotterranee per generare elettricità senza emissioni di carbonio.
NV Fervo utilizza perforazioni orizzontali all’interno dei bacini geotermici per aumentare la produzione e l’elettricità che Google ha concordato di acquistare potrebbe alimentare circa 86.000 case.


