I robot umanoidi come quelli di Figure AI sono al centro di un complesso intreccio di fascino culturale, progresso tecnologico e timori sociali. Da un lato, rappresentano la realizzazione di sogni fantascientifici e promettono di rivoluzionare numerosi settori. Dall’altro, sollevano preoccupazioni sulla disoccupazione tecnologica e su questioni etiche profonde.
Gli enormi investimenti che stanno ricevendo le aziende del settore, con valutazioni miliardarie e il coinvolgimento di giganti tech e investitori di alto profilo, dimostrano la fiducia del mercato nel potenziale di questa tecnologia.
Tuttavia, questi stessi investimenti alimentano anche i timori di una rapida accelerazione verso un futuro in cui i robot potrebbero giocare un ruolo sempre più centrale nella società. E la notizia che ci apprestiamo a dare, conferma il quadro appena tracciato.
Mentre leggerete questa news, nello stabilimento della BMW di Spartanburg, nella Carolina del Sud, si starà aggirando un nuovo dipendente. Alto 1,68 metri e pesante 70 kg, Figure 02 è l’ultimo ritrovato della robotica umanoide, capace di eseguire compiti complessi con precisione millimetrica e di interagire vocalmente con i colleghi umani.
Presentato ieri da Figure AI, startup valutata 2,6 miliardi di dollari e sostenuta da colossi come Jeff Bezos, Nvidia, Microsoft e OpenAI, il robot si propone come la soluzione umanoide più avanzata sul mercato.
Figure 02: le migliorie, le paure
Dotato di mani a grandezza naturale, può sollevare fino a 25 kg e coordinare entrambi gli arti con estrema precisione. Brett Adcock, CEO di Figure AI, sottolinea: “Figure 02 rappresenta un notevole passo avanti tecnologico, consentendo l’esecuzione autonoma di una vasta gamma di compiti complessi”.
Nel test presso lo stabilimento BMW di Spartanburg, il robot ha dimostrato di saper posizionare correttamente le lamiere metalliche, aprendo nuove prospettive di collaborazione tra Figure AI e il costruttore automobilistico tedesco.
Rispetto al predecessore Figure 01, questa nuova versione vanta un design più raffinato con meno cavi a vista, maggiore capacità di carico e un’autonomia estesa a 5 ore con una singola carica.
Nonostante Figure AI sottolinei l’idoneità del robot per mansioni fisicamente impegnative e pericolose, il suo aspetto umanoide potrebbe sollevare interrogativi sulla potenziale sostituzione dei lavoratori. Recenti notizie, come la riduzione di oltre 100.000 dipendenti da parte di Amazon a fronte dell’introduzione di 750.000 robot, alimentano comprensibilmente questo dibattito.
Per dovere di cronaca ricordiamo che uno studio del 2022 condotto da Veo Robotics rivela che il 57% dei produttori globali vede i robot come assistenti piuttosto che sostituti del lavoro umano. Ma potrebbero affermare il contrario? Ovviamente no. Così come molto intelligente è l’affermazione di Figure AI, secondo cui i suoi robot non vogliono sostituire gli umani bensì colmare le carenze di manodopera.
Mentre l’industria si prepara a questa nuova era di collaborazione uomo-macchina, resta da vedere come Figure 02 e i suoi simili ridisegneranno il panorama lavorativo del futuro. E quante di queste rassicurazioni si dimostreranno veritiere.


