Il rischio che avevamo anticipato nei giorni scorsi è divenuto ieri realtà: la Corte Suprema ha deciso la sospensione immediata della piattaforma X in Brasile. La decisione è arrivata dopo che Musk ha rifiutato di nominare un rappresentante legale per il social network nella più grande nazione dell’America Latina.
Il blocco della piattaforma, che segna la fine di una disputa durata mesi tra Musk e il giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes, è legato agli sforzi di quest’ultimo per combattere la disinformazione e l’incitamento all’odio, fenomeni che, secondo il giudice, stanno minando la democrazia brasiliana.
Per de Moraes, X avrebbe contribuito a creare un “ambiente di totale impunità e anarchia nelle reti sociali brasiliane, anche durante le elezioni locali del 2024”. Nel suo verdetto, il giudice ha accusato la piattaforma di aver ripetutamente ignorato gli ordini del tribunale. Ha inoltre sottolineato che gruppi estremisti e milizie digitali utilizzano X per diffondere massivamente discorsi nazisti, razzisti, fascisti, di odio e anti-democratici.
Chiunque tenterà di accedere alla piattaforma tramite VPN sarà soggetto a multe giornaliere di 50.000 reais (8.900 dollari).
Poco dopo la pubblicazione del verdetto, Musk ha reagito duramente su X, definendo de Moraes un “pseudo-giudice non eletto” che distrugge la libertà di espressione per scopi politici e accusando il governo brasiliano di voler “rovinare chiunque tenti di far conoscere la verità”. Ha anche postato quanto segue:
Free speech is the foundation of of democracy https://t.co/c6xHyCKDUU
— Elon Musk (@elonmusk) August 31, 2024
Linda Yaccarino, CEO di X, ha descritto la giornata come “triste” per gli utenti della piattaforma, specialmente quelli in Brasile, che vengono privati dell’accesso al servizio. Ha espresso rammarico per la situazione, auspicando che un giorno il governo brasiliano rispetti la Costituzione, ma fino a quel momento, X rimarrà chiuso nel Paese.
La decisione del giudice Moraes di bloccare X arriva dopo che la piattaforma aveva chiuso i suoi uffici in Brasile all’inizio di agosto, in segno di protesta contro gli ordini del tribunale di rimuovere alcuni account accusati di diffondere disinformazione. L’ordine di sospensione del servizio segue una serie di scontri tra Musk e le autorità brasiliane, con X che rischia ora di perdere uno dei suoi mercati più grandi al di fuori degli Stati Uniti.
Se il blocco dovesse essere mantenuto, priverebbe migliaia di candidati di uno strumento di campagna popolare in vista delle elezioni locali di ottobre, che coinvolgeranno oltre 5.000 comuni brasiliani. X è installato sul 29% degli utenti di smartphone in Brasile e conta circa 20 milioni di utenti attivi, il che ne fa uno dei suoi principali hub al di fuori degli Stati Uniti e del Giappone. La recente chiusura degli uffici e l’ordine di sospensione potrebbero segnare un punto di non ritorno per la piattaforma nel Paese.
X ha annunciato l’intenzione di “pubblicare tutte le richieste illegali del giudice de Moraes e tutti i relativi atti del tribunale nell’interesse della trasparenza“.


