Un solo trailer e una demo tecnica sono bastati a trasformare CD Projekt in una delle società più care d’Europa.
A riportarlo è nientemeno che Bloomberg, secondo cui lo studio polacco, creatore della celebre saga The Witcher e di Cyberpunk 2077, è oggi il titolo più costoso dell’indice europeo Stoxx 600 secondo il rapporto prezzo/ricavi.
Il prezzo delle azioni è infatti ben 29 volte superiore alle entrate previste per il prossimo anno. Una valutazione che, almeno sulla carta, supera anche quella delle star dell’intelligenza artificiale. Tutto questo per un videogioco che non vedrà la luce prima del 2027.
The Witcher 4, che ha venduto oltre 60 milioni di copie grazie anche alla spinta della serie Netflix, ha già scatenato un’ondata di entusiasmo tra gli investitori. E ha trascinato il titolo del gruppo in un rally che sembra non conoscere limiti: +40% da inizio anno, raddoppio su base annua.
Il ricordo di Cyberpunk 2077
Ma non tutti sono convinti che questo entusiasmo sia sostenibile. “Abbiamo già visto questo film con Cyberpunk”, avverte Emmanuel Valavanis di Forte Securities.
Il riferimento è al 2020, quando l’attesa per Cyberpunk 2077 aveva fatto triplicare il titolo in pochi mesi, salvo poi precipitare dopo un lancio rovinato da bug e problemi tecnici. “Gli investitori e i gamer erano entrambi elettrizzati dopo un lungo ciclo di sviluppo. Ma le aspettative eccessive si sono scontrate con la realtà.”
Proprio per questo, alcuni analisti mantengono il freno a mano tirato. Il target medio di prezzo assegnato al titolo è inferiore del 21% rispetto alle quotazioni attuali, il secondo scostamento più ampio di tutto l’indice.
E questa settimana Piotr Poniatowski di mBank ha declassato il titolo, pur riconoscendo a CD Projekt “la massima qualità tra le aziende gaming polacche”.
Ciri protagonista, grafica next-gen
The Witcher IV non sarà soltanto un sequel. Segnerà una svolta narrativa importante: per la prima volta, infatti, il personaggio principale sarà una donna.
Ciri, già presente nella saga, prenderà il posto di Geralt, interpretato da Henry Cavill nella serie Netflix. Una scelta che rompe con la tradizione e promette di ampliare il pubblico, cavalcando i nuovi equilibri culturali e narrativi dell’industria videoludica.
Durante la presentazione di giugno, lo studio ha mostrato una demo tecnica basata sulla tecnologia grafica di Epic Games. Il risultato lo potete vedere qui sotto e ha impressionato analisti e investitori.
Secondo Emil Yanchev, portfolio manager di Karoll Capital Management Ead, “questa qualità superiore giustifica proiezioni di vendita più ambiziose”. Il fondo bulgaro ha in portafoglio il titolo dal 2016 e oggi vanta un rendimento superiore di oltre otto volte sul valore iniziale.
CD Projekt più in alto di Ubisoft e Take-Two
Nel panorama europeo, nessun altro studio di videogiochi oggi ha una valutazione simile. CD Projekt ha superato in Borsa anche nomi storici come Ubisoft (Assassin’s Creed) e Take-Two Interactive, casa madre di Grand Theft Auto.
Quest’ultima è definita da Joel Kulina di Wedbush Securities “lo standard aureo del gaming”. Ma oggi la vera regina del mercato è polacca, non americana.
A rendere possibile tutto questo è l’abilità di CD Projekt nel costruire hype.
“Facciamo parte dell’industria dell’intrattenimento, dove suscitare emozioni e gestire il coinvolgimento dei gamer è fondamentale”, ha dichiarato Michal Nowakowski, co-CEO dello studio. “Per una campagna efficace dobbiamo sfruttare l’elemento sorpresa e aumentare gradualmente la tensione.”
Finché il gioco non uscirà, il vero protagonista sarà l’hype. E con una community fedele alle spalle, un personaggio femminile in prima linea e una grafica di nuova generazione, CD Projekt si gioca tutto. La sfida, stavolta, sarà trasformare l’attesa in realtà.


