Apple Intelligence? Ecco come portare l’IA nei vecchi iPhone

da | 29 Set 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

Apple ha lanciato pochi giorni fa i suoi nuovi iPhone 16 ma la vera novità non riguarda tanto l’hardware, quanto il software. Si chiama Apple Intelligence ed è una suite di strumenti basata sull’intelligenza artificiale pensata per automatizzare diverse attività, come generare immagini, riscrivere email e riassumere articoli web.

C’è un piccolo dettaglio da non sottovalutare: Apple Intelligence non è ancora disponibile e, quando lo sarà, sarà compatibile solo con i nuovi iPhone 16 e con l’iPhone 15 Pro dello scorso anno, escludendo così i modelli più vecchi.

E c’è di più: gran parte di ciò che offre questa suite può già essere riprodotto con altre app, facilmente scaricabili dall’App Store. Ecco, dunque, come evitare l’ennesimo aggiornamento hardware e continuare a sfruttare al massimo il proprio iPhone.

Apple Intelligence: cosa offre e come sostituirla

Il marketing di Apple, durante l’evento di lancio degli iPhone 16, ha puntato molto su Apple Intelligence, descrivendola come una svolta nel mondo dell’intelligenza artificiale applicata agli smartphone.

Questa nuova suite permette di compiere operazioni come la generazione di immagini, la riscrittura di testi e la sintesi di lunghi articoli o documenti. Si tratta di un servizio sicuramente interessante ma che, a conti fatti, non rappresenta una vera rivoluzione, visto che molte app già disponibili possono fare esattamente la stessa cosa.

Basta scaricarle, installarle e un vecchio iPhone potrà fare tutto quello che fanno i nuovi modelli, senza la necessità di investire centinaia di euro in un upgrade.

Riassunti di testi: ecco le soluzioni già disponibili

Una delle funzionalità più attese di Apple Intelligence è la possibilità di riassumere grandi blocchi di testo in pochi punti salienti. Questa funzione è utile per chi legge articoli lunghi o deve sintetizzare appunti di lavoro o di studio.

Esistono però già strumenti simili, come Arc Search, un browser gratuito che consente di riassumere articoli web in modo efficace. Per esempio, è possibile dargli in pasto un lungo articolo e ottenere un riassunto automatico che, benché semplificato, offre una panoramica piuttosto accurata del contenuto.

Per la gestione di documenti accademici o legali, Humata AI, un’applicazione web gratuita, permette invece di caricare file come PDF e ottenere riassunti precisi, evidenziando i punti salienti direttamente sul documento.

Riscrivere testi: le alternative a costo zero

Apple Intelligence promette anche di riscrivere testi per migliorare la forma o il tono, una funzione interessante per chi invia molte email di lavoro o prepara testi formali.

Ma questa non è una novità: app come ChatGPT di OpenAI, Gemini di Google o Bing AI di Microsoft sono già in grado di farlo da tempo, e sono tutte disponibili gratuitamente sull’App Store. Basta inserire il testo nell’app e chiedere di riscrivere un’email in modo più professionale o più amichevole, a seconda delle esigenze.

Esistono inoltre strumenti meno noti ma altrettanto efficaci, come Wordtune, che consente di espandere o ridurre frasi e modificare il tono, direttamente dal browser.

Generare immagini: basta un click su Instagram o Adobe Firefly

Tra le funzioni più pubblicizzate di Apple Intelligence c’è quella che permette di creare immagini divertenti, come emoji personalizzate o scenari immaginari.

Non è però necessario possedere un iPhone 16 per farlo: Meta AI, il chatbot di Meta, permette già di generare immagini basate su descrizioni testuali. Basta digitare un comando e la creazione è immediata.

Altre alternative includono Adobe Firefly e ChatGPT, che consentono di creare immagini realistiche o fantasiose con pochi click, senza bisogno di costosi upgrade.

Modificare le foto: Google lo fa già con Magic Eraser

Un’altra caratteristica interessante di Apple Intelligence è la possibilità di rimuovere oggetti indesiderati dalle foto con un solo tocco. Anche in questo caso, Apple non è la prima a offrire questa funzionalità.

Google Photos include Magic Eraser, un potente strumento di editing disponibile sia per iPhone che per Android dal 2023. Questo strumento permette di selezionare e rimuovere oggetti o persone indesiderate dalle foto, come se non fossero mai esistiti.

Per esempio, è possibile testare Magic Eraser su una foto di un cane in un parco e rimuovere un elemento fastidioso, con il risultato che l’app sostituirà perfettamente l’elemento con dettagli coerenti dello sfondo.

Apple Intelligence? L’upgrade può aspettare

Apple punta molto sull’intelligenza artificiale per spingere i suoi nuovi iPhone 16 ma la verità è che molte delle funzionalità che promette di introdurre possono essere replicate facilmente con app già disponibili.

L’AI generativa è stata la moda di questi ultimi anni e il mercato offre già strumenti efficaci, spesso gratuiti, per chi vuole aggiornare l’esperienza del proprio iPhone senza dover necessariamente acquistare un nuovo dispositivo.

Mentre Apple perfeziona la sua suite di intelligenza artificiale, gli utenti possono tranquillamente continuare a sfruttare il potenziale dei loro vecchi modelli, risparmiando e ottenendo comunque una performance di alto livello.

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