Elon Musk annuncia: Grok gratis per gli abbonati a X Premium

by | 27 Mar 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

La notizia che ci apprestiamo a dare è breve ma non per questo poco importante. Elon Musk ha reso noto ieri che Grok, il chatbot al quale sta lavorando la sua startup xAI, specializzata in intelligenza artificiale, sarà accessibile liberamente a tutti i sottoscrittori del servizio premium di X.

L’annuncio è stato fatto attraverso il post su X che potete vedere qui sotto, e non sono state date ulteriori informazioni. Fino ad oggi, solo gli utenti con abbonamento Premium+ hanno avuto l’accesso a quello che, nelle intenzioni di Elon Musk, sarà il concorrente di ChatGPT.

Le strategie di Musk riguardanti il suo chatbot hanno preso forma all’inizio di questo mese, quando ha dichiarato Grok sarebbe stato open source. Questo approccio permetterebbe a chiunque di accedere e utilizzare liberamente il codice di questa tecnologia, allineando così xAI a realtà come Meta e la francese Mistral, che hanno optato per la libera condivisione dei loro modelli di intelligenza artificiale.

Successivamente ricordiamo la causa legale avviata contro OpenAI, rea di aver deviato dalla sua missione iniziale no-profit in direzione di un approccio ben più commerciale.

L’annuncio di ieri pare particolarmente sensato se si pensa che molti inserzionisti si sono allontanati da X negli ultimi mesi a causa delle posizioni non proprio ortodosse di Elon Musk, il quale non a caso ha evidenziato negli ultimi tempi la necessità di diminuire la dipendenza del social network dagli introiti pubblicitari.

Qualora Grok fosse in grado di offrire prestazioni analoghe a quelle di ChatGPT, Elon Musk coglierebbe allora i classici due piccioni con una fava. Anzi, a ben guardare anche qualcuno in più.

Grazie a un abbonamento più vantaggioso, Grok si proporrebbe come un’alternativa più economica a ChatGPT. La proposta di OpenAI costa infatti 22 euro al mese mentre X propone tre piani tariffari: Basic, Premium e Premium+. Quest’ultima, l’unica che attualmente consente l’accesso a Grok, è già più conveniente rispetto all’abbonamento a ChatGPT, costando 16 Euro al mese. X peraltro offre anche un abbonamento annuale da 168 euro, ancora più conveniente.

Me Elon Musk ieri ha annunciato che Grok sarà reso disponibile gratuitamente agli utenti di X Premium, e qui il vantaggio economico è decisamente maggiore. Guardando infatti la tabella dei prezzi di X, scopriamo che in Italia l’abbonamento costa 8 euro al mese; scegliendo il piano annuale, l’importo scende ulteriormente a 84 euro.

Togliendo utenti a ChatGPT, Elon Musk andrebbe poi ad arrecare un ulteriore danno a Sam Altman & Co., col quale è ormai in guerra da quando ha intentato causa a OpenAI.

Inoltre, darebbe un senso ben più tangibile all’abbonamento a X Premium, che oltre alla spunta blu, alla possibilità di editare messaggi e di scrivere post più lunghi, non presenta vantaggi percepibili. Da ultimo, come scrivevamo sopra, riuscirebbe a emancipare la sopravvivenza di X dalla raccolta pubblicitaria.

C’è infine anche una questione politica, tutt’altro che trascurabile. Elon Musk, che in verità non viene visto bene né dai Democratici, né dai Repubblicani, si è spostato nel tempo su posizioni ideologicamente di destra. È un acerrimo nemico della cultura woke e, in quanto tale, non ha perso l’occasione di girare il dito nella piaga di Google quando Gemini ha iniziato a creare immagini storicamente inaccurate in nome della diversità.

Non è quindi da escludersi che molte persone che ora sono “costrette”, per motivi professionali o anche solo ricreativi, a dare i loro soldi alle Big Tech politicamente schierate su posizioni arcobaleno, vogliano rivolgersi all’IA di Elon Musk. E finanziare così un orientamento politico che oggi non trova altri rappresenti nella Silicon Valley all’infuori di Elon Musk.

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