Microsoft denuncia alla Commissione Europea il predominio di Google nell’IA

by | 15 Mar 2024 | Politica, Legal

Tempo di lettura: 2 minuti

Ci sono notizie che, prima di trascriverle, le si legge due volte per essere sicuri di aver capito bene. E questa è una di quelle.

L’ascesa in popolarità dell’IA generativa, rappresentata dal ChatGPT di OpenAI (supportato da Microsoft), e dal chatbot Gemini di Google, ha sollevato dubbi e preoccupazioni da parte dell’Unione Europea. Per questa ragione, lo scorso gennaio ha lanciato una serie di consultazioni mirate a valutare il livello della competizione nell’ambito dell’IA generativa.

Ebbene, in risposta a ciò, Microsoft ha denunciato ai regolatori europei della concorrenza che la divisione di Alphabet, Google, si distinguerebbe per un marcato vantaggio competitivo nel settore dell’intelligenza artificiale generativa. Il vantaggio, a suo dire, è dovuto alla grande capacità di raccolta dei dati e ai suoi chip specificamente ottimizzati per l’IA, le cosiddette Cloud TPU.

“Oggi, solo una compagnia, Google, è integrata verticalmente in modo tale da fornirle forza e indipendenza a ogni livello dell’IA, dai chip a un fiorente app store mobile. Tutti gli altri devono fare affidamento su partnership per innovare e competere”, ha dichiarato Microsoft nel suo rapporto alla Commissione.

Secondo quanto riferito, il fatto che Google produca in autonomia i suoi semiconduttori per l’IA rappresenterebbe un vantaggio competitivo duraturo nel tempo, mentre l’accesso a vasti database proprietari, derivanti dalle ricerche di Google e da YouTube, le permetterebbe di perfezionare il modello linguistico Gemini.

“YouTube offre un insieme di contenuti video senza pari; ospita un numero stimato in 14 miliardi di video. Google ha accesso a tali contenuti e gli altri sviluppatori di IA no“, ha aggiunto Microsoft. Che ha poi evidenziato come gli assistenti vocali basati sull’IA, quali l’Assistente Google di Google e Siri di Apple, offrano a queste compagnie un ulteriore vantaggio competitivo.

“[Queste aziende] sono ben posizionate per evolversi e per far leva sui rispettivi assistenti vocali già esistenti, così da rafforzare la loro leadership nell’IA generativa. I nuovi entranti e i concorrenti di Google e Apple non godranno degli stessi vantaggi“, ha concluso Microsoft.

Che, forse, dimentica di aver investito oltre 10 miliardi di dollari in OpenAI e nel suo ChatGPT, che ha prontamente sfruttato per introdurre Copilot e diventare oggi la realtà numero uno al mondo nell’ambito dell’intelligenza artificiale generativa. Non a caso, il colosso di Redmond con l’arrivo dell’IA ha messo la proverbiale freccia che l’ha portata a essere l’azienda con la maggiore capitalizzazione al mondo.

Google, con Gemini, insegue da mesi senza riuscire ad avvicinarsi a Microsoft; Apple, sul fronte delle IA, risulta invece come non pervenuta. Certo, il mondo della tecnologia insegna che gli equilibri cambiano velocemente e che lo status quo di oggi non necessariamente sarà quello di domani.

Comprendiamo anche la volontà di “marcare il territorio” delle intelligenze artificiali ma, lo scrivevamo in apertura, apprendere notizie come questa desta comunque una certa sorpresa. Microsoft si sta esibendo nel difficile equilibrismo di distogliere lo sguardo vigile dei regolatori antitrust dell’UE, per farglielo puntare sui concorrenti. Chissà se ci riuscirà…

 

POTREBBE INTERESSARTI

Cina censura

Anche la Cina respinge lo stop all’IA: “È solo allarmismo”

Il portavoce di Pechino accusa Amodei, Altman e Musk di allarmismo sull’IA. Lo stesso giorno il ministro della sicurezza di stato cinese lancia un allarme quasi...
Donald Trump annuncerà domani World Liberty Financial

Trump respinge lo stop all’IA: “Chi vince, vince tutto”

Amodei, Altman e Musk chiedono più cautela sull’IA. Trump risponde dal golf in Irlanda: fermarsi significa regalare il vantaggio alla Cina.

Un gruppo di cybercriminali sta bloccando il mercato dell’auto americano

Negli USA l’auto vende i dati dell’utente e Washington non sembra voler far nulla

La FTC ha multato General Motors per aver venduto senza consenso i dati di guida dei clienti. Ma quasi tutte le altre case automobilistiche fanno lo stesso: la tua auto...
Trump USA Xi Jinping Cina data center

Non volete i data center? Per Trump, fate un favore alla Cina

Bollette, acqua e nuovi impianti alimentano le proteste locali. La destra americana, a braccetto con la Silicon Valley, risponde chiamando in causa Pechino e la...

Per JD Vance l’IA è “satanica”. Ma non rallenta sui data center

Il vicepresidente americano teme che i chatbot possano isolare e manipolare le persone. Ma rifiuta di rallentare la corsa tecnologica statunitense contro la Cina.

Google Alphabet

Google evita ancora lo smembramento. È una giornata d’oro per le Big Tech

Nello stesso giorno in cui il governo Trump si schiera con OpenAI contro il New York Times, un giudice respinge la richiesta di smembrare il business pubblicitario di...
New York Times HQ

Il governo USA si schiera con OpenAI contro il New York Times

Il Dipartimento di Giustizia fa dell’IA una questione di sicurezza nazionale. Il New York Times invece accusa Trump di favorire i miliardari dell’IA.

Chris Lehane OpenAI

Chi decise di non chiamare la polizia? OpenAI affronta altre 30 cause

Dopo la strage di Tumbler Ridge, le nuove denunce puntano sulla catena di comando interna e chiamano in causa Chris Lehane e Sam Altman. OpenAI respinge le...
John Kushner

Infantino, FIFA, Josh Kushner e l’avvocato di Elon Musk

Josh Kushner, fratello del più noto Jared e fondatore di Thrive Capital, era pronto a partecipare a un investimento da 4,2 miliardi di dollari. Ora l’UEFA chiede...
Apple

Apple dice di avere nuove prove contro OpenAI

L’analisi del MacBook di Chang Liu rafforza le accuse di Apple. OpenAI replica che Cupertino gestisce male gli accessi degli ex dipendenti e vuole frenare un futuro...
Share This