The Boring Company di Musk potrebbe entrare in Amtrak

by | 14 Mag 2025 | Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

La Federal Railroad Administration ha avviato le trattative con The Boring Company di Elon Musk per esplorare la possibilità che la società di scavi possa contribuire a ridurre i costi del multimiliardario progetto ferroviario di Amtrak, legato al tunnel Frederick Douglass.

Il progetto, che mira a costruire una nuova galleria lungo una delle tratte più trafficate della compagnia ferroviaria nazionale degli Stati Uniti, da Baltimore a Washington e alla Virginia, è stato inizialmente stimato in 6 miliardi di dollari, ma le ultime previsioni parlano di un costo che potrebbe arrivare fino a 8,5 miliardi di dollari.

The Boring Company, tutt’altro che noiosa

The Boring Company, conosciuta per le sue tecniche di scavo, è stata coinvolta per esplorare come ottimizzare i costi e accelerare i tempi di costruzione del tunnel.

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Siccome tutti conosciamo Elon Musk per Tesla, SpaceX, Starlink e Neuralink, molto meno per la sua capacità di scavare tunnel, qualche riga di spiegazione si rende obbligatoria.

The Boring Company è una società di scavi e infrastrutture fondata nel 2016 dal patron di Tesla, e il suo obiettivo è rivoluzionare il trasporto urbano e ridurre la congestione del traffico attraverso la costruzione di tunnel sotterranei e sistemi di trasporto alternativi.

L’azienda si concentra principalmente su un approccio innovativo alla costruzione di tunnel, che si avvale della Tunnel Boring Machine (TBM), progettata per scavare tunnel in modo molto più rapido ed economico rispetto ai metodi tradizionali.

The Boring Company ha anche avviato alcuni progetti locali per scavi sotto le grandi città per migliorare la viabilità e ridurre la congestione del traffico. Questi includono soluzioni per la costruzione di metropolitane o “strade sotterranee” che riducono l’uso delle infrastrutture di superficie. Un esempio lo potete vedere nel video qui sotto, relativo a Las Vegas.

L’opera

Ora che abbiamo finito la spiegazione, torniamo alla news del New York Times. Secondo il quale, i funzionari del Dipartimento dei Trasporti hanno incontrato i dipendenti di The Boring Company per discutere soluzioni più economiche ed efficienti rispetto ai piani originali.

Secondo quanto emerso, l’azienda avrebbe suggerito approcci in grado di ridurre i costi complessivi, sfruttando tecnologie e metodi di costruzione innovativi.

Nathaniel Sizemore, portavoce del Dipartimento dei Trasporti, ha confermato che The Boring Company è tra le diverse aziende coinvolte nella valutazione di questo progetto, ma ha sottolineato che “nessuna decisione è stata presa sulle offerte”. Ha poi aggiunto che Amtrak seguirà le normali procedure per l’assegnazione di contratti e subappalti.

Il tunnel Frederick Douglass sostituirà l’ormai datato Baltimore and Potomac Tunnel, lungo 2,2 chilometri, che ha più di 150 anni. L’opera rappresenta il progetto infrastrutturale più ambizioso mai intrapreso da Amtrak ma, se pensiamo ai tunnel ferroviari che abbiamo in Europa (anche solo nei nostri Appennini), viene spontaneo inarcare il sopracciglio.

Fatto sta che il progetto ha sollevato preoccupazioni in merito all’aumento dei costi e ai ritardi accumulati, tanto che il suo completamento, inizialmente previsto per il 2035, potrebbe subire nuovi slittamenti.

Nel 2022, Amtrak ha selezionato una joint venture tra le società Kiewit e J.F. Shea per la realizzazione del tunnel. In quell’occasione però non sono mancate polemiche sull’assegnazione di fondi federali a favore del progetto, ritenuti da alcuni (tra cui JD Vance) come favorevoli agli Stati del Nord-Est a discapito di altre aree. Il risultato è stato di alimentare un dibattito che ha visto coinvolti alcuni esponenti repubblicani.

I conflitti di interesse di Elon Musk

Le trattative in corso stanno immancabilmente sollevando preoccupazioni sui potenziali conflitti di interesse legati al coinvolgimento di Musk, che è anche uno degli uomini d’affari più influenti negli Stati Uniti.

Musk, peraltro, è alla guida di almeno sei aziende, tra cui Tesla e SpaceX, e come ben sappiamo ricopre il ruolo di consigliere di alto livello del presidente Donald Trump.

Inoltre, sta supervisionando il Dipartimento per l’Efficienza del Governo (DOGE), che ha attuato politiche di riduzione dei posti di lavoro e dei fondi nelle agenzie federali che regolano le sue stesse imprese.

Questi conflitti di interesse sono diventati pubblici in diverse occasioni. Un esempio è stato quando, a marzo, il presidente Trump ha mostrato le auto Tesla dal giardino della Casa Bianca, in quella che a tutti gli effetti è stata una vera e propria telepromozione.

Alcune agenzie federali, inoltre, hanno promosso l’uso del servizio satellitare Starlink di SpaceX. Che però è anche il servizio migliore nel suo ambito.

Ciò ha alimentato le critiche da parte di alcuni osservatori politici, preoccupati che le politiche di Musk possano influenzare in modo improprio le decisioni governative. Come se ciò non fosse già avvenuto, ci permettiamo di aggiungere…

Musk ha comunque recentemente dichiarato l’intenzione di ridurre il suo tempo dedicato alle attività a Washington per concentrarsi maggiormente su Tesla, le cui vendite sono in caduta libera.

Chiudiamo con una nota di colore. Musk ha espresso pesanti critiche nei confronti di Amtrak, e ne ha proposto la privatizzazione. Tant’è che durante una conferenza con alcuni banchieri esteri, ha dichiarato: “Se venite da un altro paese, per favore non usate la nostra ferrovia nazionale. Vi lascerà una pessima impressione sull’America”.

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