Spotify critica duramente le nuove politiche di Apple: “una farsa completa”

by | 29 Gen 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

L’immagine di Apple che si adegua alle normative dell’Unione Europea sull’USB-C, soddisfa le richieste della Corte Suprema USA sui pagamenti in-app per iOS, e si piega alle leggi dell’UE riguardo l’App Store e il sideloading, appare insolitamente accomodante. Così accomodante da sembrare poco in linea con chi, superando 3 triliardi di dollari in valore, ha appena riconquistato il titolo di azienda con la più alta capitalizzazione al mondo.

Tuttavia, ci sono indizi che suggeriscono una realtà diversa. Il primo segno è stato osservato il 26 gennaio, quando Thierry Breton, Commissario europeo per il Mercato Interno nella Commissione presieduta da Ursula von der Leyen, ha dichiarato a Reuters che “con il Digital Markets Act (DMA) apriremo le porte di Internet alla concorrenza per rendere i mercati digitali più equi e aperti. Il cambiamento è in corso. Dal 7 marzo inizieremo a valutare il feedback di terze parti in merito alle proposte delle aziende. Se non dovessero rivelarsi adeguate, adotteremo misure severe“.

Secondo il Digital Markets Act (DMA), la nuova normativa europea che abbiamo analizzato in un articolo dedicato, gli utenti Apple potranno tra le altre cose effettuare il sideloading, ovvero installare app da fonti esterne all’App Store. Gli sviluppatori potranno anche scegliere un sistema di pagamento alternativo, venendo assoggettati a una commissione del 17% su prodotti e servizi digitali, molto meno rispetto al 30% che si paga abitualmente sull’App Store di Apple.

In compenso dovranno pagare una tassa, denominata Core Technology Fee, di 50 centesimi di euro per account utente all’anno. Chi invece deciderà di rimanere nell’App Store di Apple, continuerà a essere soggetto ai consueti termini contrattuali.

I critici di Apple sottolineano che i compromessi intrinsechi nelle nuove regole non sono da sottovalutare. Andy Yen di Proton ha affermato: “L’introduzione di marketplace e pagamenti alternativi sembra positiva, ma le condizioni annesse alle nuove politiche di Apple rendono difficile per gli sviluppatori trarne vantaggio”. Paulo Trezentos di Aptoide concorda: “Sapevamo che stavano arrivando dei cambiamenti e non ci aspettavamo fossero così dettagliati. Si tratta di una buona iniziativa ma le tariffe [imposte da Apple] rimangono eccessive. Stiamo preparando un feedback formale per la Commissione Europea.”

Spotify ha criticato duramente i nuovi piani di Apple per adeguarsi al DMA, definendoli “una farsa completa e totale”, e puntando il dito contro la Core Technology Fee. “Sin dall’inizio Apple è stata chiara sul fatto che non le piaceva l’idea di attenersi al DMA. Quindi, ha formulato un’alternativa indesiderabile allo status quo”, ha dichiarato Spotify. Di fronte a queste esternazioni, un portavoce della Commissione Europea ha dichiarato: “Prendiamo atto degli annunci di Apple in vista del 7 marzo. Non li commentiamo ma esortiamo i gatekeeper (ossia le grandi aziende tecnologiche, ndR) a verificare le loro proposte con le terze parti”.

Non resta quindi che vedere come si evolverà lo scontro tra l’Unione Europea, i gatekeeper e gli sviluppatori. Con miliardi di euro in gioco, la speranza è che non siano ancora una volta i consumatori a pagarne il prezzo trovandosi in mezzo al fuoco incrociato.

POTREBBE INTERESSARTI

Un gruppo di cybercriminali sta bloccando il mercato dell’auto americano

Negli USA l’auto vende i dati dell’utente e Washington non sembra voler far nulla

La FTC ha multato General Motors per aver venduto senza consenso i dati di guida dei clienti. Ma quasi tutte le altre case automobilistiche fanno lo stesso: la tua auto...
apple watch series 12

Apple porta l’ascolto ambientale su Apple Watch. E cambia la privacy

Per anni Cupertino ha fatto della privacy un argomento di vendita. Ora Siri Recap può restare attivo per intere fasce della giornata, e sullo sfondo cresce la pressione...
Apple iPhone Duo

Apple lancia iPhone Duo: ora i pieghevoli possono diventare grandi

Cupertino entra tardi nel mercato con un prezzo di partenza di 2.369 euro. Ma Counterpoint la vede già al 25%. In Europa, intanto, resta aperto lo scontro su Siri...
crowdstrike

CrowdStrike: gli hacker ora attaccano l’IA (e sono velocissimi)

Secondo Luca Livrieri, gli attaccanti colpiscono gli strumenti usati per sviluppare software, rubano capacità di calcolo e sfruttano le nuove falle in poche ore.

alex karp palantir

Alex Karp punta su Fedorov e sul know-how bellico ucraino

Dopo aver cercato capitali negli Stati Uniti, l’ex ministro ucraino trova in Alex Karp l’investitore capofila della società che vuole trasformare le lezioni del fronte...
Fedorov

Droni, IA e Starlink: Fedorov cerca capitali USA per le armi ucraine

Dopo il licenziamento, Fedorov cerca capitali negli Stati Uniti e incarichi di consulenza nei Paesi NATO. Sullo sfondo ci sono Patriot, Starlink e il ruolo sempre più...
manchester aeroporto

Hackerato l’aeroporto di Manchester: rubati i dati di 8,7 milioni di clienti

Email, telefoni, targhe e codici postali sono finiti nelle mani degli hacker. Manchester Airports Group assicura che voli, pagamenti e sicurezza aerea non sono stati...
robot olimpiade pechino

I robot corrono più veloci di Bolt. Il difficile viene adesso

A Pechino un umanoide ha corso i 100 metri in 9,39 secondi. Ma fabbriche, magazzini e case mettono ancora alla prova capacità molto più difficili della...
europa raffinazione

L’Europa perderà un quinto della capacità di raffinazione entro il 2035

Gli impianti lavorano quasi al massimo per la crisi in Medio Oriente, ma S&P prevede un calo del 20% della capacità europea entro il 2035.

elon musk peter thiel FAA palantir

Il controllo aereo USA cade a pezzi. E Palantir ci guadagna

Musk aveva promesso di rifare il controllo del traffico aereo. Il DOGE non c’è riuscito e ora Palantir entra sempre più a fondo nell’aviazione civile...
Share This