SoftBank si è impegnata a investire fino a 75 miliardi di euro per costruire in Francia la più grande rete di data center per l’IA d’Europa. L’annuncio, dato sabato dal gruppo guidato da Masayoshi Son, anticipa di poche ore l’apertura di Choose France, la conferenza annuale che Emmanuel Macron usa per attrarre investimenti industriali.
Per il presidente francese, a un anno dalla fine del mandato e con il Rassemblement National in testa nei sondaggi, è la vittoria politica che cercava.
L’accordo si è chiuso in poche settimane. A inizio aprile, Macron e Son hanno cenato insieme a Tokyo e in quella sede il presidente ha messo sul tavolo le carte francesi: nucleare in abbondanza e procedure accelerate di approvazione per gli impianti IA. Da quel colloquio è uscito il piano oggi formalizzato.
“SoftBank è orgogliosa di questo impegno con la Francia”, ha dichiarato Son. “Per capacità industriali, talento e ambizione nazionale, la Francia è in una posizione unica per diventare un hub di infrastruttura IA leader in Europa.”
Tre siti negli Hauts-de-France
La prima fase del piano vale 45 miliardi di euro e prevede 3,1 gigawatt di capacità di calcolo entro il 2031, distribuiti su tre siti negli Hauts-de-France: Dunkerque (Loon-Plage), Bosquel e Bouchain. Altri 2 gigawatt arriveranno nei mesi successivi, portando il complesso a 5 GW totali. È una potenza pari a quella di cinque centrali nucleari.
A Dunkerque, SoftBank lavorerà con Schneider Electric per creare un polo dedicato all’infrastruttura IA e alla produzione di robotica. La scelta del nord della Francia non è casuale: il sito è in posizione ideale per servire i clienti tra Londra, Bruxelles e Amsterdam.
L’Europa parte da molto lontano. Nella corsa ai grandi data center, dirigenti tecnologici e governi sono concordi nel dire che il continente è in ritardo rispetto a Stati Uniti, Cina e Medio Oriente.
Gli investimenti finora hanno preferito regioni con energia più economica, connessioni di rete più rapide e una regolamentazione meno stringente su pianificazione, dati ed emissioni.
Il puzzle di SoftBank: dall’Ohio ad Abu Dhabi
La Francia è il tassello europeo di una mappa molto più ampia. SoftBank guida un progetto da 10 gigawatt in Ohio, annunciato a marzo dai funzionari dell’amministrazione Trump.
Fa parte anche di un consorzio che pianifica altri 5 gigawatt ad Abu Dhabi insieme a G42, OpenAI, Oracle, Nvidia e Cisco. Ha impegnato anche oltre 60 miliardi di dollari in OpenAI, sta preparando le quotazioni in Borsa delle sue società di robotica ed energia negli Stati Uniti, e continua a investire sul suo gioiello, il progettista di chip britannico Arm.
Le ambizioni sui data center hanno preso il posto, almeno in parte, del progetto Stargate originale, la joint venture da 500 miliardi di dollari annunciata da Trump a gennaio 2025, poi sgonfiatasi strada facendo.
Concretamente, le ambizioni infrastrutturali di Son si sono ridistribuite. Una parte resta in Texas, dove Oracle sta costruendo il primo sito Stargate ad Abilene. Una parte trasloca in Europa.
Chi paga, e per chi
Le stime di settore indicano che ogni gigawatt di infrastruttura IA costa attorno ai 50 miliardi di dollari, fra terreno, costruzione, energia e apparecchiature. Significa che il piano francese, sulla carta da 75 miliardi di euro, dovrà attrarre risorse molto più consistenti da partner non ancora identificati.
Restano sospese due voci: i clienti finali e i fornitori delle apparecchiature di calcolo per gli impianti francesi non sono ancora stati definiti. È un punto rilevante. Senza clienti vincolati a contratti di lungo periodo, l’attrattività del progetto per i finanziatori scende.
A quel punto entra in gioco il calendario. Per onorare l’impegno entro il 2031, SoftBank dovrà chiudere le partite finanziarie e contrattuali nei prossimi mesi. La promessa è formalizzata, l’esecuzione è ancora da costruire.
Annunci e cantieri
Nella corsa europea ai data center IA, gli annunci sono abbondanti, le inaugurazioni molto meno. A settembre Sir Keir Starmer aveva celebrato un progetto di punta di OpenAI per un impianto nel nord-est dell’Inghilterra. Quel progetto è oggi sospeso a tempo indeterminato.
Per Macron, intestarsi 75 miliardi di investimenti in IA ha un valore politico immediato. Choose France di quest’anno arriva a meno di un anno da elezioni presidenziali in cui l’estrema destra è in testa nei sondaggi e in cui il presidente non potrà ricandidarsi.
L’annuncio consegna al successore un dossier già aperto e dà all’Eliseo un argomento contro la narrativa di un’Europa fuori dai giochi. Il cantiere di Dunkerque, se partirà davvero, dirà se i numeri sono realmente solidi.
Fonte: Financial Times


