Potrebbe rivoluzionare il settore dell’abbigliamento tecnico così come quello dei dispositivi tecnici. Ci riferiamo a Skip, una startup nata dalle ceneri degli X Labs di Alphabet, che ha annunciato una partnership con Arc’teryx per lanciare un innovativo esoscheletro “indossabile”.
Emersa in questi giorni dal suo periodo di sviluppo in incognito, Skip ha svelato la tecnologia MO/GO (abbreviazione di “mountain goat”). Si tratta di un sistema ibrido morbido/rigido progettato per assistere la mobilità dell’utente, fornendo un boost energetico del 40% ai quadricipiti e ai muscoli posteriori della coscia.
Kathryn Zealand, CEO e fondatrice di Skip, ha spiegato a TechCrunch: “Verso la fine del 2023 è diventato chiaro che non avrebbe avuto senso come progetto all’interno di Alphabet”. La decisione di diventare indipendente è stata accelerata dai tagli ai costi di Alphabet, che ha visto l’unità “Other Bets” (che includeva questo progetto) registrare una perdita di 1,19 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2023.
Il processo di spin-off non è stato semplice. La Zealand ha dovuto cercare finanziamenti esterni, raccogliendo 6 milioni di dollari tra investimenti e sovvenzioni. La partnership con Arc’teryx è stata cruciale per portare la tecnologia sul mercato. “Arc’teryx spuntava tutte le caselle,” ha affermato Zealand, sottolineando come l’azienda canadese combinasse perfettamente l’expertise in abbigliamento e attrezzature tecniche.
Il lancio di MO/GO prevede una fase iniziale di noleggio in località escursionistiche come il Grand Canyon, con l’obiettivo di raccogliere dati in scenari reali. Le prenotazioni sono già aperte, con le prime consegne previste entro fine anno.
Nonostante il prezzo di lancio di 4.500 dollari quasi certamente ne limiterà l’uso, appare chiaro come questa tecnologia tornerà molto utile anche a tutti coloro che hanno problemi di mobilità. Non a caso l’azienda sta anche esplorando potenziali applicazioni mediche, con studi clinici in corso per condizioni come il Parkinson.
Il caso di Skip potrebbe dunque segnare una tendenza per Alphabet, che sembra sempre più propensa a incoraggiare i progetti minori di X Labs a diventare indipendenti, come accaduto nel caso di Waymo. Questa strategia potrebbe infatti permettere a innovazioni promettenti di trovare il proprio spazio sul mercato, pur mantenendo un legame con il colosso tecnologico.
Mentre Skip si prepara a fare il suo ingresso nel mercato, resta da vedere se questa tecnologia rivoluzionerà davvero il modo in cui ci muoviamo quotidianamente. Una cosa è certa: l’intersezione tra tecnologia indossabile e abbigliamento tecnico non è mai stata così interessante.


