OpenAI ‘ruba’ CoreWeave a Microsoft con un accordo 11,9 miliardi di dollari

by | 11 Mar 2025 | Business, IA

Tempo di lettura: 3 minuti

Nata per il mining delle criptovalute, CoreWeave si è rapidamente trasformata in uno dei principali attori del cloud computing dedicato all’intelligenza artificiale.

Fondata da ex gestori di hedge fund, l’azienda si è specializzata in infrastrutture ad alte prestazioni per il calcolo distribuito, sfruttando l’enorme potenza delle GPU Nvidia.

Oggi, con una rete di 32 data center e oltre 250.000 GPU operative, CoreWeave è un riferimento per il settore dell’IA, attirando clienti di primo piano e investimenti miliardari.

Il suo successo ha portato alla decisione di quotarsi in borsa, con una IPO prevista per il 2025 e l’obiettivo di raccogliere oltre 4 miliardi di dollari per rafforzare la propria posizione sul mercato.

L’operazione OpenAI-CoreWeave

Quanto appena scritto è funzionale a inquadrare la notizia che ci apprestiamo a scrivere. Ossia che OpenAI ha siglato un contratto quinquennale da 11,9 miliardi di dollari proprio con CoreWeave.

L’intesa prevede anche che OpenAI riceva 350 milioni di dollari in azioni CoreWeave, un investimento che si aggiunge all’ingresso dell’azienda tra i clienti diretti del provider cloud.

La mossa rappresenta un cambiamento strategico importante, dato che fino a oggi il principale cliente di CoreWeave era Microsoft, che nel 2024 ha rappresentato il 62% del suo fatturato, cresciuto fino a 1,9 miliardi di dollari, quasi otto volte rispetto ai 228,9 milioni del 2023.

Dietro l’accordo c’è una necessità concreta: OpenAI ha bisogno di più potenza di calcolo per sostenere la crescita delle sue tecnologie IA, e solo pochi giorni fa, il CEO Sam Altman ha dichiarato che l’azienda è “a corto di GPU”.

Un problema che CoreWeave, grazie alla sua infrastruttura altamente specializzata, può contribuire a risolvere.

Lo scacco a Microsoft

L’operazione ha implicazioni più ampie sul rapporto tra OpenAI e Microsoft, una relazione che come abbiamo scritto si fa sempre più complessa.

Se da un lato Microsoft è uno dei principali investitori di OpenAI e come tale ha diritto a una quota dei suoi ricavi, dall’altro le due aziende si trovano sempre più spesso a competere, soprattutto nel mercato enterprise e nello sviluppo di agenti IA avanzati.

Fino a poco tempo fa, Microsoft era l’unico fornitore cloud di OpenAI, ma questa esclusiva è stata interrotta a gennaio con il maxi-accordo Stargate, che ha visto l’ingresso di altri colossi come SoftBank e Oracle nella rete di fornitori di infrastrutture per OpenAI.

Il nuovo accordo con CoreWeave rafforza ulteriormente questa tendenza, consentendo ad OpenAI di avere accesso diretto a un’infrastruttura cloud alternativa a quella di Microsoft.

La mossa assume anche un valore simbolico. Microsoft aveva puntato su CoreWeave per rafforzare le proprie capacità di calcolo IA e, con questa operazione, OpenAI non solo accede alla stessa infrastruttura, ma acquisisce anche una quota della società che la gestisce.

L’emancipazione di Microsoft

In parallelo, Microsoft sta lavorando a una propria famiglia di modelli IA, chiamata MAI, per competere direttamente con OpenAI e ha recentemente assunto Mustafa Suleyman, ex co-fondatore di DeepMind, come nuovo responsabile di Microsoft AI.

In questo contesto, CoreWeave si trova in una posizione chiave: da un lato, l’accordo con OpenAI le permette di diversificare la propria base clienti, riducendo la dipendenza da Microsoft e aumentando l’attrattiva della sua IPO.

Dall’altro, la sua crescita esplosiva e il debito accumulato (attualmente pari a 7,9 miliardi di dollari) rendono la riuscita della quotazione in borsa fondamentale per il suo futuro.

L’accordo tra OpenAI e CoreWeave non è solo un’operazione finanziaria ma un tassello di una partita più ampia per il dominio nel settore dell’intelligenza artificiale.

Con Microsoft, OpenAI e altri giganti in competizione per il controllo delle infrastrutture critiche, il mercato del cloud IA si conferma come uno dei più strategici e contesi della tecnologia moderna.

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