La vita, lo sappiamo, alle volte è anche una questione di semplici coincidenze. E nel nostro piccolo, qui su TechTalking, non possiamo fare a meno di notare una correlazione tra quanto abbiamo scritto solo qualche giorno fa e l’approfondimento su Microsoft che ci apprestiamo a dare oggi.
Daron Acemoglu, rinomato economista del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha infatti lanciato l’allarme. L’IA arrecherà sì dei danni alla società ma non a livello occupazionale. A suo dire, infatti, solo il 5% degli impieghi oggi può essere sostituito dall’intelligenza artificiale.
Il vero danno arriverò quando Big Tech si accorgerà che i miliardi di dollari investiti nell’IA non avranno un ritorno economico. “Molti soldi verranno sprecati”, ha affermato Acemoglu. “Non ci sarà una rivoluzione economica con quel 5%”.
E quindi, per Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta, che solo nel secondo trimestre del 2024 hanno investito oltre 50 miliardi di dollari, la maggior parte destinati all’IA, il rischio è di essere travolte dal contraccolpo di una nuova bolla tecnologica pronta a scoppiare.
Il rallentamento di Microsoft
Arriviamo così all’articolodel The Wall Street Journal, che, dicevamo, è impossibile non mettere in correlazione con quanto appena scritto
Microsoft è stata una delle prime grandi aziende tecnologiche a puntare con decisione sull’intelligenza artificiale, facendo registrare guadagni impressionanti in borsa.
Lo scorso anno, non a caso, le azioni del colosso di Redmond sono cresciute di quasi il 57%, la miglior performance annuale per la società dal 1999. Tuttavia, il 2024 non sta andando altrettanto bene.
Quest’anno infatti l’azienda di Satya Nadella ha registrato una crescita inferiore all’11%, rimanendo indietro rispetto ai suoi principali concorrenti tecnologici e persino alla crescita dello stesso indice S&P 500, che rappresenta le 500 maggiori aziende quotate negli Stati Uniti.
Intelligenza Artificiale: una corsa che si fa più difficile
A cosa è dovuto questo rallentamento?
Nonostante il suo business continui a crescere in maniera solida, con ricavi record di 245,1 miliardi di dollari nell’ultimo anno fiscale e margini operativi molto forti, Microsoft sta affrontando delle sfide legate ai costi elevati necessari per mantenere il suo vantaggio nel settore dell’IA.
Sebbene tutte le grandi aziende tech stiano aumentando gli investimenti nell’IA, Microsoft ha speso cifre davvero notevoli. Parliamo dio oltre 55 miliardi di dollari in infrastrutture e attrezzature nel solo ultimo anno fiscale, una cifra che rappresenta il 23% dei suoi ricavi annuali, rispetto a una media del 14% negli anni precedenti.
Non solo: secondo le stime di Visible Alpha, la spesa totale in conto capitale rappresenterà il 28% dei ricavi di Microsoft quest’anno fiscale e il 27% nel prossimo,
Ma perché spendere così tanto? La risposta è semplice: per restare leader nel campo dell’intelligenza artificiale.
Gran parte di questi soldi sono infatti stati investiti in infrastrutture avanzate, come ad esempio i data center, che a loro volta si declinano nei costosi chip prodotti da Nvidia, essenziali per alimentare i sistemi di intelligenza artificiale, e nei complessi sistemi di raffreddamento a liquido necessari per farli funzionare.
Questi costi non sono destinati a diminuire, anzi: Microsoft ha già annunciato che quest’anno prevede di aumentare ulteriormente gli investimenti in IA.
I massicci investimenti stanno però comprimendo i margini di profitto. Il flusso di cassa libero di Microsoft, che è un indicatore chiave della salute finanziaria di un’azienda, crescerà solo del 3% quest’anno, rispetto a un aumento del 25% registrato lo scorso anno.
Inoltre, queste spese comporteranno anche costi di ammortamento più alti, che influiranno negativamente sugli utili futuri.
Una società difficile da “leggere”
C’è poi un altro aspetto che preoccupa gli investitori: Microsoft non ha ancora rivelato quanto stia guadagnando effettivamente dai suoi prodotti di intelligenza artificiale.
Sebbene la crescita dei ricavi del suo servizio cloud Azure, fondamentale per l’offerta di servizi IA, sia stata del 29% nell’ultimo trimestre, la società non ha fornito dettagli precisi sui profitti generati direttamente dalle sue soluzioni di IA generativa, come i nuovi strumenti Copilot.
A complicare ulteriormente la situazione c’è stato un recente cambiamento nel modo in cui Microsoft presenta i suoi dati finanziari.
Microsoft ha già un modello di business complesso, composto da un mix di contratti cloud, licenze software transazionali, vendite di console di gioco e dispositivi, e pubblicità.
Non bastasse, la società ha riorganizzato i ricavi tra i diversi settori, una mossa che renderà più difficile confrontare i risultati attuali con quelli dei periodi precedenti, soprattutto per quanto riguarda Azure, la sua divisione più importante.
Gli analisti ritengono che questo cambiamento possa offuscare ulteriormente la comprensione di come stia davvero andando il business dell’IA. “Quando Microsoft riporterà i risultati del primo trimestre fiscale, sarà difficile capire cosa stia realmente accadendo”, ha scritto John DiFucci di Guggenheim in un rapporto il mese scorso.
Parole queste cui hanno fatto eco quelle di Mark Moerdler of Bernstein: ” Microsoft non è un’azienda facile da comprendere, e questi cambiamenti periodici la rendono ancora più complessa”.
La complessa gestione di OpenAI
Infine, un altro elemento che ha sollevato qualche dubbio tra gli investitori è la stretta relazione tra Microsoft e OpenAI, la società che ha sviluppato ChatGPT.
La società ha preso parte al recente e imponente round di finanziamento di OpenAI, conclusosi la scorsa settimana. E in passato aveva già investito 13 miliardi di dollari, diventando così il principale investitore esterno della startup.
Tuttavia, la startup di Sam Altman sta attraversando un momento delicato, con alcuni dirigenti chiave che hanno lasciato l’azienda mentre questa si avvia a diventare una società a scopo di lucro.
Anche se Microsoft ha giocato un ruolo centrale nell’introduzione di ChatGPT, oggi gli analisti avvertono che la concorrenza nell’ambito dell’IA sta recuperando terreno, riducendo il vantaggio competitivo di Microsoft.
Nonostante tutte queste sfide, molti analisti restano fiduciosi riguardo al futuro della società. Circa il 93% di loro consiglia ancora di acquistare azioni Microsoft.
In un contesto in cui l’intelligenza artificiale è vista come la prossima grande rivoluzione tecnologica, Microsoft sta allora facendo una scommessa importante ma anche costosa.
E mentre i risultati finanziari di oggi riflettono ancora la solidità di un’azienda leader del settore, sarà interessante vedere se riuscirà a mantenere la sua posizione di testa in un mercato in rapida evoluzione.
Soprattutto, a quale prezzo e con quale ritorno.


