Oltre Tinder: crescono le app di incontri platonici

by | 21 Ago 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

Nell’era digitale, dove siamo sempre connessi ma spesso isolati, la solitudine è diventata una delle sfide più diffuse, specialmente tra chi vive nelle grandi città.

La connessione costante tramite social media e messaggistica istantanea non sembra bastare per soddisfare il bisogno umano di interazioni autentiche e significative. Ed è qui che entrano in gioco nuove applicazioni progettate non per trovare l’amore o per fare sesso, ma per creare legami platonici tra persone che cercano semplicemente di condividere un pasto o una conversazione.

A scriverne è il Washington Post, secondo il quale uno degli esempi più emblematici di questa tendenza è The Breakfast, un’app che permette di incontrare sconosciuti per colazioni mattutine in diverse città del mondo. L’idea è semplice: niente appuntamenti galanti o networking professionale, solo la possibilità di sedersi con qualcuno e conversare.

The Breakfast non è l’unica soluzione a rispondere a questa esigenza. Bumble, nota principalmente come app di incontri, ha recentemente ampliato la sua offerta con modalità dedicate al networking e alla ricerca di amicizie.

A luglio, Bumble ha acquisito Geneva, una piattaforma dedicata a facilitare l’incontro di persone con interessi comuni, che poi si incontrano offline. Lidiane Jones, CEO di Bumble, ha affermato che costruire legami platonici sarà una parte fondamentale del futuro dell’azienda, rispondendo a un bisogno sempre più pressante tra i giovani utenti, molti dei quali si sentono soli e disconnessi.

Un’altra app che sta guadagnando popolarità è Timeleft, che organizza cene del mercoledì sera per gruppi di sei persone in 170 città di 37 paesi. Maxime Barbier, co-fondatore e CEO, ha sottolineato come la stanchezza nei confronti delle app di incontri stia spingendo le persone verso incontri di persona, ma senza la pressione di cercare una relazione romantica. “Possiamo vedere che le persone stanno cercando qualcosa di diverso”, ha detto Barbier, evidenziando un trend sempre più evidente.

Le statistiche confermano che la solitudine è una realtà per molti. Secondo un sondaggio di Gallup del febbraio scorso, uno su cinque lavoratori si sente solo, con i lavoratori completamente remoti che sono i più colpiti. Inoltre, un sondaggio del 2023 del Pew Research Center ha rivelato che gli abitanti delle città tendono a sentirsi meno connessi alla loro comunità locale (49%) rispetto a chi vive in periferia (55%) o in aree rurali (58%).

Per persone come Raymond Ou, un produttore televisivo di San Francisco, queste app rappresentano una boccata d’aria fresca. Con un lavoro che lo tiene impegnato durante le ore serali, ha visto la sua vita sociale ridursi drasticamente. Grazie a Creative Lunch Club, un’app che organizza pranzi tra persone con interessi simili, ha trovato una nuova modalità per connettersi. Sebbene le sue prime esperienze siano state miste, Ou ha apprezzato l’opportunità di incontrare persone al di fuori della sua solita cerchia.

Creative Lunch Club è nata proprio dall’idea di Klaus Heller, un marketer freelance di Vienna, che ha visto nel pranzo un momento della giornata spesso sottovalutato ma perfetto per fare nuove conoscenze. L’app si rivolge principalmente a professionisti, offrendo loro uno spazio per condividere idee ed esperienze.

 

Queste nuove piattaforme digitali stanno cercando di risolvere un problema che diventa sempre più pressante in un mondo iperconnesso ma paradossalmente solitario. Kasley Killam, scienziata sociale e autrice di un libro sull’importanza della salute sociale, ha sottolineato come ci siano ormai centinaia di app che cercano di affrontare l’epidemia di solitudine.

“È facile incontrare nuove persone mentre sei all’università o nei tuoi 20 anni”, ha detto Killam, “ma cosa succede se ti trasferisci in una nuova città o attraversi una rottura? Molte persone non sanno dove rivolgersi per questo.”

Per persone come Damian Jacobs, un avvocato di 44 anni appena trasferito a San Francisco da Hong Kong, queste app rappresentano una soluzione concreta. Con la famiglia ancora lontana, Jacobs ha trovato nelle cene organizzate da Timeleft un modo per combattere la solitudine.

Anche se non è sicuro se rivedrà mai i compagni della sua prima cena, sa che queste esperienze gli hanno offerto un senso di appartenenza e connessione che difficilmente avrebbe trovato altrove.

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