Nvidia sostituisce Intel nel Dow Jones

by | 3 Nov 2024 | Business

Tempo di lettura: 2 minuti

La rivoluzione dell’intelligenza artificiale sta cambiando i pesi nel mercato azionario americano.

Col risultato che Nvidia, il gigante dei chip specializzato in GPU, sostituirà Intel nell’indice Dow Jones Industrial Average. Si tratta di una svolta significativa, che testimonia come l’intelligenza artificiale stia modificando le dinamiche economiche e tecnologiche.

I meriti di Nvidia

Il titolo Nvidia ha registrato un aumento straordinario, crescendo di oltre il 180% quest’anno e raggiungendo il 240% nel 2023. Un incremento, questo, che riflette il ruolo centrale dell’azienda nel fornire le unità di elaborazione grafica (GPU) utilizzate nei sistemi di intelligenza artificiale.

Quest’anno Nvidia ha superato la soglia di 3 trilioni di dollari di capitalizzazione, diventando la terza azienda al mondo a raggiungere questa cifra, unendosi a colossi come Apple e Microsoft, già presenti nel Dow Jones.

La decisione di inserire Nvidia nel Dow è stata annunciata venerdì scorso da S&P Dow Jones Indices e diventerà effettiva prima dell’apertura del mercato dell’8 novembre.

Secondo quanto dichiarato dall’indice, questa sostituzione garantisce una “rappresentazione più accurata dell’industria dei semiconduttori” nel paniere, sottolineando l’importanza dell’AI per l’intero settore tecnologico.

I demeriti di Intel

Intel, storico leader dell’industria dei microprocessori, lascia così il Dow Jones dopo 25 anni, segnando la fine di un’epoca.

Durante la fase di crescita dei personal computer negli anni ’90, l’azienda si era imposta come forza dominante ma la mancata espansione nei settori degli smartphone e dei dispositivi mobili nei primi anni 2000 ha limitato la sua capacità di innovare in modo efficace.

Con l’avvento dell’AI, Intel si è trovata in difficoltà nel rispondere alla domanda crescente di chip per applicazioni avanzate e ha dovuto affrontare un calo di fatturato di 24 miliardi di dollari tra il 2020 e il 2023.

Quest’anno ha anche annunciato un taglio di 15.000 posti di lavoro entro dicembre, mentre il titolo azionario ha perso oltre il 50%, diventando il peggiore per performance all’interno dell’indice Dow.

L’evoluzione del Dow Jones

L’ingresso di Nvidia nel Dow è la prima modifica di quest’anno all’indice, che a febbraio ha visto l’inserimento di Amazon al posto di Walgreens Boots Alliance.

Questi cambiamenti riflettono l’intento di S&P Dow Jones Indices di allineare il Dow Jones alle dinamiche in continua evoluzione del settore tecnologico, che dominano anche altri indici come il Nasdaq.

Il Dow Jones, che include 30 grandi aziende quotate su borse americane, rimane uno dei riferimenti principali per il mercato azionario, nonostante la minore ampiezza rispetto all’S&P 500.

Le aziende dell’indice, selezionate da un comitato S&P Dow Jones Indices, sono scelte per la loro influenza nei rispettivi settori e per l’impatto economico complessivo.

Con l’arrivo di Nvidia, il Dow si allinea ulteriormente a un’industria sempre più incentrata sull’AI e sulle nuove tecnologie, confermando il ruolo di questi settori come traino dell’economia globale.

POTREBBE INTERESSARTI

pentagono

Il Pentagono entra nella filiera dell’IA con Fluidstack

Il finanziamento a Fluidstack sarebbe il più grande mai concesso dall’Office of Strategic Capital e servirebbe a produrre negli USA componenti per i data...
Arthur Mensch Mistral

Mistral raccoglie 3 miliardi. Ma l’IA americana gioca un’altra partita

Tre miliardi sembrano tanti finché non si guarda agli Stati Uniti. Mistral sceglie così una strategia più mirata, tra industria, cloud e modelli cinesi.

pro padel league venture capital

Il venture capital ora investe sull’economia dell’esperienza

Squadre sportive, casinò e prodotti fisici attirano chi teme che il prossimo modello di IA possa svalutare interi business digitali. Il nuovo bene prezioso è ciò che...
Masayoshi Son SoftBank

SoftBank cerca altri 10 miliardi per ripagare il debito della scommessa OpenAI

A marzo aveva ottenuto un prestito ponte da 40 miliardi di dollari per finanziare OpenAI. Ora Masayoshi Son cerca prestiti e obbligazioni per sostituire quel...
hugging face

Nvidia vuole comprarsi Hugging Face per 13 miliardi

OpenAI e gli altri grandi laboratori cercano di ridurre la dipendenza dalle sue GPU. Nvidia risponde investendo sull’IA aperta e sulla piattaforma che la...
Colette Kress Nvidia

Nvidia fa 96 miliardi in tre mesi e difende i “finanziamenti circolari”

Ricavi +106% e crescita prevista del 70% nel fiscal 2028. Ma aumentano il costo delle memorie, le garanzie finanziarie e la concorrenza dei chip progettati dagli stessi...
Jensen Huang Poolside

Nvidia mette 6 miliardi su Poolside per costruire l’alternativa ai modelli a pesi aperti

Gli Stati Uniti dominano l’IA proprietaria, ma nei modelli aperti la Cina corre più veloce. Nvidia prova a colmare il divario con tecnologia, chip e...
Jensen Huang Nvidia

Samsung, SK Hynix e Micron presentano il conto. I server Nvidia aumenteranno di oltre il 15%

Persino una Nvidia con margini lordi del 75% non riesce a neutralizzare l’aumento dei costi. E costruire i giganteschi data center per l’IA diventa ancora più...
scott bessent

Gli USA pagano sempre di più per finanziarsi: volano oro e Bitcoin

Debito crescente, deficit elevati e inflazione spingono gli investitori a chiedere rendimenti più alti sui Treasury a lunga scadenza. Il Tesoro USA prova a frenare la...
Marvell

Google allarga la squadra dei chip IA: Marvell entra nel business delle TPU

Marvell affiancherà Broadcom nello sviluppo dell’hardware attorno alle TPU, mentre Google comincia a proporre i propri acceleratori IA anche a clienti esterni.

Share This