Nuovi rover lunari: la sfida è lanciata!

by | 9 Apr 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

Durante una conferenza stampa tenuta settimana scorsa, NASA ha annunciato che nel corso dei prossimi 12 mesi tre compagnie saranno impegnate nello sviluppo di nuovi Lunar Terrain Vehicle (LTV).

Intuitive Machines, Lunar Outpost e Venturi Astrolab sono i nomi coinvolti nel progetto, che punta a realizzare i rover che saranno coinvolti nelle missioni lunari Artemis.

Secondo Vanessa Wyche, direttrice del Johnson Space Center di NASA a Houston, l’LTV finale amplierà notevolmente la capacità degli astronauti di esplorare e condurre ricerche scientifiche sulla superficie lunare, oltre a fungere anche da piattaforma scientifica per le missioni con equipaggio.

Sebbene né Lunar Outpost né Venturi Astrolab siano ancora stati sulla Luna, stanno pianificando missioni con rover senza equipaggio entro i prossimi due anni. A febbraio, invece, Intuitive Machines è diventata la prima azienda finanziata da privati ​​ad atterrare con successo sulla superficie lunare con la sua navicella spaziale Odysseus , grazie al sostegno di NASA .

Sebbene il modulo in questione abbia ufficialmente riportato gli Stati Uniti sulla Luna dopo una pausa di oltre 50 anni, le complicazioni dell’atterraggio hanno portato il velivolo ad atterrare su un fianco, limitando gravemente la portata della sua missione.

L’ultima volta che gli astronauti hanno sfrecciato su un buggy lunare è stato nel 1971, durante la missione Apollo 15 della NASA. Il nuovo LTV, come il suo predecessore Apollo, ospiterà solo due persone in una cabina di pilotaggio non pressurizzata, cioè esposta all’ambiente lunare.

Il nuovo veicolo sarà comunque molto differente da quello impiegato nell’ultima missione lunare, dato che non necessiterà di una presenza al volante, ma potrà essere controllato anche a distanza una volta che gli astronauti avranno fatto ritorno sulla Terra, in maniera analoga ai rover Curiosity e Perseverance.

L’operazione è sulla carta molto ghiotta per le aziende, dato che la vincitrice del bando sarà libera di concedere il veicolo ad imprese private quando questo non sarà affittato da NASA. Le partecipanti al bando dovranno dimostrare le capacità del proprio veicolo prima che l’ente spaziale americano faccia la sua selezione finale.

Questo comprenderà l’organizzazione di una missione lunare indipendente, che servirà per testare sul campo l’effettiva efficacia del rover. Solo una volta superato questo ostacolo, NASA prevede di dare il via libera a uno dei rover delle aziende coinvolte.

Se tutto andrà liscio, gli astronauti dell’Artemis V utilizzeranno l’LTV vincente quando arriveranno vicino al polo sud della Luna nel 2030.

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