NordPass ci dice le password più usate nel 2024

by | 18 Nov 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

Che la sicurezza informatica sia un tema particolarmente sensibile, è un concetto che dovrebbe essere ormai chiaro a tutti. Soprattutto, considerando che viviamo in un periodo di intensa trasformazione digitale dei servizi, trend che nel futuro non potrà che accentuarsi.

Eppure, le abitudini degli utenti in fatto di password rimangono sorprendentemente critiche (ma ci verrebbe da dire risibili).

Secondo l’ultimo report di NordPass, sviluppato in collaborazione con NordStellar, la password più utilizzata al mondo è ancora una volta “123456”. Un dato che dimostra come, nonostante l’aumento degli attacchi informatici, la consapevolezza degli utenti sia migliorata forse migliorata, non però quanto l’incoscienza.

Un database da 2,5 TB svela le abitudini globali

La ricerca, basata sull’analisi di un vasto database da 2,5 TB, ha esaminato informazioni provenienti da fonti pubbliche e dal dark web.

Pur evitando qualsiasi acquisizione o trattamento di dati personali, gli esperti hanno suddiviso le informazioni per paese e per ambito (personale e aziendale), offrendo uno spaccato preoccupante delle tendenze mondiali.

I risultati? Non solo le password personali sono deboli, ma anche quelle aziendali si dimostrano altrettanto vulnerabili. Le credenziali più comuni nel mondo del lavoro rispecchiano spesso quelle utilizzate nella sfera privata, un fenomeno che aumenta i rischi di compromissione delle reti aziendali.

Gli attacchi con la “forza bruta”

Un attacco “brute force”, o “a forza bruta”, è una strategia impiegata dai cybercriminali per accedere a password, chiavi di crittografia o altri sistemi di sicurezza, tentando ogni possibile combinazione fino a individuare quella corretta.

Questa tecnica si basa sull’uso di software o algoritmi automatici che testano in modo sistematico una vasta gamma di combinazioni di lettere, numeri e simboli, seguendo un ordine sequenziale o casuale. Il principio è chiaro: provando un numero sufficiente di opzioni, alla fine si riuscirà a trovare quella giusta.

Ecco la Top 10 delle password più usate, secondo NordPass a livello mondiale.

È chiaro dunque che le password più semplici e comuni sono le prime a cadere vittima di attacchi automatizzati, dove i criminali informatici utilizzano strumenti capaci di testare milioni di combinazioni in pochi secondi.

NordPass però sottolinea un pericolo ulteriore: il confine sempre più sottile tra vita privata e lavoro.

Password personali deboli (come “password”, “qwerty123” o “secret”), vengono spesso riutilizzate anche per accedere a sistemi aziendali. Questo rende più facile per gli hacker sfruttare una falla personale per penetrare nei network aziendali.

Tendenze geografiche e i consigli di Nordpass

Curiosamente, la ricerca ha evidenziato tendenze specifiche a seconda dei paesi. Negli Stati Uniti, le password più comuni includono termini legati allo sport, come “baseball” e “football”. Nel Regno Unito, invece, la passione calcistica emerge con combinazioni come “liverpool” e “arsenal”.

Il fenomeno però non è limitato a queste varianti creative: a livello globale, le combinazioni numeriche semplici dominano ancora la scena.

NordPass ribadisce che è fondamentale adottare password più lunghe e complesse, con almeno 20 caratteri che includano lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli speciali. Soprattutto, è essenziale non riutilizzare mai la stessa password per più servizi: la compromissione di un solo account può aprire la strada ad attacchi su larga scala.

Nonostante sei anni di monitoraggio e sensibilizzazione, dunque, la sicurezza delle password rimane un punto debole a livello globale. E il costo di questa leggerezza si misura in un numero crescente di attacchi informatici, che sfruttano proprio la mancanza di attenzione da parte degli utenti.

Cambiare abitudini può sembrare complesso ma è ormai chiaro che un piccolo sforzo nella creazione di password più sicure potrebbe fare la differenza tra proteggere i propri dati o lasciarli vulnerabili nelle mani dei cybercriminali.

POTREBBE INTERESSARTI

Le mani robotiche di Brainco

BrainCo scommette sul cervello indossabile, non sul bisturi

Mentre Neuralink continua a impiantare elettrodi nel cranio, la cinese BrainCo prova a leggere il cervello dall’esterno. Con 287 milioni di dollari raccolti e una...
Poste Italiane

Poste Italiane si lancia nella corsa ai data center

Poste Italiane vuole diventare il primo operatore italiano di data center e cloud. La sovranità digitale può passare dagli uffici postali?

Long March-10B Cina Spazio

La Cina recupera per la prima volta un razzo orbitale

Il primo stadio del nuovo Long March-10B è stato recuperato in mare con una rete, mai tentato prima da nessun altro Paese. Pechino insegue SpaceX, ma guarda soprattutto...
Broadcom

Apple investe 30 miliardi in chip Broadcom made in Usa

Il colosso di Cupertino stanzia la cifra più alta del suo piano da 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti, destinata allo stabilimento Broadcom di Fort Collins. Gli...
Meta Zuckerberg Meta Ray-Ban EssilorLuxottica

Meta testa occhiali IA che registrano ogni istante della giornata

Il prototipo scatterebbe foto ogni pochi secondi e registrerebbe l’audio in continuo, con la spia luminosa spenta. Fin dove può spingersi la raccolta dati per...
Il logo di Nokia

Nokia non vende più telefoni: ora fornisce l’infrastruttura dell’IA

Nokia ha smesso da tempo di produrre telefonini. Oggi vende switch, router e reti ottiche che fanno girare i data center IA e la borsa se n’è accorta.

L'Italia sfida Google: richiesto 1 miliardo in tasse arretrate

Google investe 411 milioni nella fusione nucleare di Proxima Fusion

Il colosso di Mountain View punta ancora sulla fusione, stavolta in Europa: la startup tedesca vale già 2,7 miliardi di dollari.

Karp Palantir

Palantir attacca OpenAI e Anthropic: “il modello a token è sbagliato”

Alex Karp attacca il modello a token di OpenAI e Anthropic, difendendo la sovranità dei dati. Nello stesso periodo l’Europa riduce i contratti con Palantir. Ecco...
Lo spyware Pegasus

Pegasus spia anche chi doveva indagarlo

Citizen Lab conferma l’hacking del telefono di un ex membro della commissione UE che indagava sugli abusi dello spyware israeliano. Chi controlla i...
anthropic mythos

Anthropic chiude le falle nell’accesso a Claude da parte della Cina

Ant Financial e ByteDance aggiravano il divieto di Anthropic su Claude con conti aziendali a Singapore e rimborsi spese per VPN, ma adesso non possono più.

Share This