Cisco Cybersecurity Readiness Index 2024: le aziende italiane sono vulnerabili

da | 24 Apr 2024 | Tech

Viviamo in un contesto caratterizzato da un’accelerazione dell’iperconnettività e in un panorama di rischi in rapida evoluzione. Ed è per questo che Cisco ha condotto uno studio su 8000 responsabili della sicurezza di 30 paesi, inclusa l’Italia.

Per realizzare il report sono stati presi come criteri di misurazione 5 pilastri, che costituiscono la principale linea di difesa di un’azienda: Identity Intelligence, Network Resilience, Machine Trustworthiness, Cloud Reinforcement e AI Fortification. Ciascuno di essi comprende a sua volta 31 diverse soluzioni e capacità. Al termine dell’indagine le aziende sono state inoltre classificate in quattro gradi di preparazione: Principiante, Formativo, Progressivo e Maturo.

I dati che emergono dal Cisco Cybersecurity Readiness Index 2024 sono ben poco incoraggianti. Solo 1% delle aziende italiane risulta adeguatamente preparato per affrontare le minacce informatiche.

Il report di Cisco evidenzia anche come le tecniche di attacco quali phishing, ransomware, malware e social engineering, siano in costante evoluzione, mentre le aziende faticano a tenere il passo a causa di soluzioni di cybersecurity complesse e difficili da gestire. Inoltre, l’ambiente di lavoro ibrido aggiunge ulteriori sfide, con il 22% delle aziende che riporta dipendenti connessi da sei o più reti diverse a settimana.

Nonostante queste difficoltà, il 62% delle aziende italiane manifesta una fiducia che va da moderata ad alta nella propria capacità di proteggersi da attacchi informatici con le infrastrutture IT esistenti.

Tuttavia, questo contrasto tra la percezione di sicurezza e il livello effettivo di preparazione solleva alcune preoccupazioni riguardo alla capacità delle aziende di comprendere accuratamente l’entità delle sfide di sicurezza che stanno affrontando. Perché la realtà mostra una preparazione inadeguata. “Non possiamo sottovalutare la minaccia rappresentata da un’eccessiva fiducia in noi stessi”, ha dichiarato Jeetu Patel, Executive Vice President and General Manager of Security and Collaboration di Cisco.

I risultati del report non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche: solo l’1% delle aziende italiane è classificato come “Maturo” nella preparazione contro le minacce informatiche, con il 78% ancora nelle fasi iniziali o formative. Questa scarsa preparazione potrebbe avere gravi conseguenze economiche, dato che il 33% delle aziende ha subito incidenti di cybersecurity nell’ultimo anno con costi che, per il 37% dei casi, hanno superato i 300.000 dollari.

La sovrapposizione di soluzioni di sicurezza non sembra offrire una risposta adeguata, con il 75% degli intervistati che lamenta rallentamenti nei tempi di rilevamento e risposta agli incidenti. Il 63% dichiara di aver implementato dieci o più soluzioni di cybersecurity, mentre il 22% afferma di utilizzarne addirittura 30 o più.

La gestione di dispositivi dei dipendenti è un altro problema identificato da Cisco. L’85% delle aziende riferisce che i propri dipendenti utilizzano dispositivi non gestiti per accedere a piattaforme aziendali, e di questi, il 39% spende il 20% del proprio tempo lavorativo collegandosi tramite essi alle reti aziendali. In aggiunta, il 22% delle aziende osserva che i propri dipendenti si connettono da almeno sei differenti reti in una sola settimana.

Per far fronte a queste sfide, il 94% delle aziende prevede di aumentare i budget per la cybersecurity nei prossimi 12 mesi. Ma la mancanza di talenti nel settore è un’altra criticità, con il 74% delle aziende che segnala una carenza di personale specializzato. “Oggi più che mai l’operatività è essenziale per il business di tutte le aziende, indipendentemente dal settore e dalla dimensione: gli attacchi informatici e le interruzioni sono un freno che nessuna azienda può permettersi”, ha affermato Fabio Florio, Business Development Manager Smart City e CDA Leader.

L’accelerazione degli investimenti in cybersecurity, l’adozione di soluzioni innovative e una maggiore utilizzazione dell’intelligenza artificiale sono viste come le chiavi per superare le sfide di un ambiente sempre più minaccioso e complesso. Ma nel continuo rincorrersi tra guardie e ladri che è la sicurezza informatica, non sarà facile dormire sonni tranquilli.

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