L’intelligenza artificiale logora chi non ce l’ha, verrebbe da dire parafrasando Giulio Andreotti. Perché mentre Apple oggi è l’azienda dell’iPhone, che peraltro quest’anno non sta neanche vendendo troppo bene, Microsoft è riuscita in poco tempo a rilanciarsi saltando con grande tempismo sul treno dell’intelligenza artificiale, grazie agli investimenti miliardari in OpenAI che hanno portato a un Bing mai così in salute.
Ecco allora spiegato perché lo scorso 13 gennaio, quando le azioni di Microsoft hanno chiuso con un aumento dell’1%, mentre quelle di Apple hanno registrato un aumento solo dello 0,2%, si è verificato uno storico sorpasso. Secondo i dati di LSEG, infatti, il valore di mercato di Microsoft ha raggiunto i 2,887 trilioni di dollari, mentre quello di Apple si è attestato a 2,875 trilioni di dollari.
In realtà sono diversi i fattori che hanno contribuito alla crescita di Microsoft e alla sua riconquista del titolo di azienda più capitalizzata al mondo. Innanzitutto, ha conseguito una forte posizione nel mercato del cloud computing, un settore in rapida crescita. Nel 2023, la società ha registrato un fatturato di 61,8 miliardi di dollari dalla nuvola, un aumento del 26% rispetto all’anno precedente.
In secondo luogo, come scrivevamo in apertura, Microsoft ha compiuto grandi progressi nell’ambito dell’intelligenza artificiale. La società ha acquisito diverse aziende leader nel settore dell’IA, tra cui OpenAI e Nuance Communications. Infine, Microsoft ha lanciato diversi nuovi prodotti e servizi di successo, tra cui il sistema operativo Windows 11. Anche il servizio di streaming di videogiochi Xbox Game Pass non è mai andato così bene.
Apple, invece, sta affrontando alcune sfide non di poco conto. La società sta registrando una domanda debole per i suoi prodotti, in particolare per l’iPhone. Il calo della domanda è particolarmente accentuato in Cina, un mercato importante per Apple nel quale la società di Tim Cook deve affrontare la concorrenza di Huawei e i blocchi governativi, apparentemente in risposta ai dazi e alle restrizioni commerciali applicate dagli USA contro il governo di Pechino. Inoltre, Apple sta investendo in nuovi prodotti e tecnologie, come il Vision Pro, che potrebbero non essere redditizi nel breve termine.
La riconquista del titolo di azienda più preziosa al mondo da parte di Microsoft è dunque un segno della sua forza e del suo potenziale di crescita. La società è ben posizionata per consolidare la propria posizione nel cloud computing, nell’IA e in altri settori strategici.

L’andamento azionario di Apple e Microsoft a confronto. Immagine: Reuters.
Apple, che nell’IA in realtà investe da tempo, si trova ora a dover recuperare terreno rispetto a Microsoft, appunto, e Google. Il che appare un peccato veniale perché solamente a novembre ha dichiarato di voler mettere sul piatto 1 miliardo di dollari ogni anno nello sviluppo di prodotti di intelligenza artificiale generativa. Le iniziative di Apple in questa tecnologia includono l’integrazione in Siri, Messaggi e Apple Music. La società sta anche esplorando l’uso dell’IA in Xcode per assistere gli sviluppatori di app.
L’obiettivo finale di Apple è creare un assistente virtuale che comprenda le esigenze degli utenti, offrendo soluzioni proattive e rispondendo a richieste complesse. Per ottenere questo risultato, che magari potrebbe essere molto simile al Rabbit R1, Apple si avvarrà del processamento del linguaggio naturale (NLP). Gli investimenti saranno guidati da Craig Federighi, Senior Vice President di Software Engineering, e dal Senior Vice President di Machine Learning e AI Strategy, John Giannandrea.


