Sono passate solo poche settimane da quando Microsoft ha annunciato il licenziamento del 3% della sua forza lavoro, pari a circa 6.000 dipendenti.
La decisione, secondo quanto dichiarato dall’azienda di Redmond, sarebbe stata necessaria per implementare cambiamenti organizzativi più efficienti in un mercato sempre più dinamico. Tuttavia, secondo un nuovo report pubblicato da Bloomberg, Microsoft si starebbe preparando a un’ulteriore ondata di licenziamenti che potrebbe essere annunciata già il mese prossimo.
Secondo fonti anonime citate dal noto portale finanziario, l’azienda guidata da Satya Nadella starebbe pianificando una nuova riduzione significativa del personale, con migliaia di lavoratori coinvolti.
I tagli interesseranno principalmente i team di vendita, ma non si limiteranno solo a questi reparti. Le fonti hanno sottolineato che i dettagli e i tempi dell’annuncio potrebbero ancora variare, ma la direzione intrapresa appare ormai delineata.
Questa mossa, se confermata, non rappresenterebbe una sorpresa totale. Già ad aprile 2025, Microsoft aveva annunciato l’intenzione di affidarsi maggiormente a partner terzi per la vendita del proprio software destinato a piccole e medie imprese, segnale evidente di un cambiamento strutturale nelle modalità operative.
Sebbene non sia ancora chiaro il numero esatto di dipendenti coinvolti da questa nuova ristrutturazione, anche una percentuale di licenziamenti a una sola cifra potrebbe significare la perdita del posto di lavoro per migliaia di professionisti.
La ristrutturazione di Microsoft
Vale la pena ricordare che i licenziamenti dello scorso maggio avevano colpito in modo particolare i team di ingegneria e prodotto. La precedente grande ondata di licenziamenti risale a gennaio 2023, quando Microsoft decise di tagliare 10.000 posti di lavoro, pari al 5% del personale totale. All’epoca, anche il team impegnato nello sviluppo della Mixed Reality era stato profondamente colpito.
È interessante osservare come il possibile annuncio dei nuovi licenziamenti arrivi in un momento strategico: poco dopo la chiusura dell’anno fiscale di Microsoft, prevista per fine giugno 2025.
Nonostante gli eccellenti risultati finanziari trimestrali, con ricavi da record spinti dagli investimenti nell’intelligenza artificiale e nel cloud, resta aperto il dibattito sul costo umano di queste scelte strategiche.
Mentre Microsoft continua a crescere e innovare nel panorama tecnologico globale, migliaia di dipendenti rischiano di pagare il prezzo di queste trasformazioni. Un destino che accomuna il colosso di Redmond ad altre realtà del settore, come Amazon, che ha recentemente annunciato l’intenzione di sostituire numerosi lavoratori con soluzioni basate sull’IA.


