Instagram ha lanciato Edits, una nuova app per l’editing video che si ispira a CapCut, strumento popolare tra i creator di TikTok e di proprietà di ByteDance, lo stesso colosso cinese dietro TikTok.
La data scelta per la release è stata casualmente il 19 gennaio, ossia quando negli Stati Uniti è entrato in vigore il divieto per TikTok, CapCut e Lemon8, accusati di rappresentare un rischio per la sicurezza nazionale.
Adam Mosseri, capo di Instagram, ha sottolineato che l’obiettivo dell’azienda è offrire ai creator gli strumenti più avanzati per realizzare contenuti. “Qualunque cosa accada, crediamo che il nostro compito sia offrire i migliori strumenti creativi a chi realizza video,” ha dichiarato domenica.
TikTok però è tornato prontamente online dopo che il presidente Trump ha dichiarato l’intenzione di firmare un ordine esecutivo per posticipare il divieto.
La crisi di TikTok ha aperto nuove opportunità per i suoi concorrenti. Oltre alle mosse di Bluesky e X, di cui abbiamo scritto, Meta si è prontamente messa all’opera per attirare eventuali migranti digitali.
Durante un incontro interno, il marketing di Meta ha ribadito la necessità di adattarsi rapidamente, destinando risorse per far fronte all’arrivo di nuovi utenti.
Edits: sarà il nuovo strumento per i creator?
Con Edits, Instagram punta a catturare i creator che hanno fatto di CapCut uno strumento essenziale.
L’app consente di modificare video direttamente dal proprio smartphone e di salvarli per un utilizzo futuro, con la possibilità di pubblicarli su qualsiasi piattaforma, non solo Instagram.
L’applicazione è disponibile in preorder sull’Apple App Store e arriverà per Android a febbraio.
La strategia di Meta si inserisce in una competizione che negli ultimi anni ha già visto Instagram introdurre funzionalità simili a quelle di TikTok, come Reels, oggi uno dei formati più popolari su Instagram e Facebook.

E il motivo è presto spiegato: un recente sondaggio condotto da TD Cowen ha rivelato che il 29% degli utenti americani preferirebbe utilizzare Instagram Reels nel caso in cui TikTok fosse definitivamente vietato.
Altri punterebbero su YouTube Shorts (23%), mentre una parte minoritaria (15%) cercherebbe nuove alternative.
Anche sul fronte pubblicitario, Instagram sembra in vantaggio. Secondo i dati, il 56% degli inserzionisti preferisce promuovere i propri contenuti su Reels, rispetto al 24% che favorisce YouTube Shorts e al 20% che punta su TikTok.


