Le accuse di smaltimento illegale dei rifiuti costano a Tesla $1,5 milioni

da | 6 Feb 2024 | Automotive

Le automobili elettriche sono spesso acclamate come una soluzione ecologica e sostenibile per ridurre le emissioni di gas serra e combattere il cambiamento climatico. Tuttavia, nonostante i loro evidenti benefici ambientali, queste tecnologie portano con sé una sfida significativa e spesso trascurata: lo smaltimento delle batterie. Le batterie al litio utilizzate in queste automobili, sebbene offrano un’alternativa efficiente ai combustibili fossili, presentano questioni complesse relative al loro ciclo di vita.

Quando raggiungono la fine del loro ciclo di vita, devono essere gestite in modo responsabile per evitare danni all’ambiente. Questo comprende la necessità di metodi efficaci di riciclaggio e smaltimento sicuro dei materiali pericolosi che contengono, come litio, cobalto e nichel. La gestione inappropriata di queste batterie non solo contraddice gli obiettivi ambientali delle auto elettriche ma può anche portare a significativi impatti negativi per l’ambiente e per la salute umana.

Viste queste premesse, il recente caso di Tesla in California mette in luce la complessità e l’importanza di una gestione adeguata dei rifiuti pericolosi. Tesla si sta trovando al centro di un’azione legale per la presunta gestione impropria dei rifiuti pericolosi, incluso lo smaltimento illegale di batterie al piombo-acido. Per la precisione, l’azienda è stata citata in giudizio da 25 contee per aver smaltito “intenzionalmente” e “negligentemente” materiali pericolosi che avrebbero dovuto essere trattati con maggior cura nelle sue strutture in California.

Tra i rifiuti smaltiti illegalmente figurano oli lubrificanti usati, fluidi per freni, aerosol, antigelo, solventi di scarto, vernici, rifiuti elettronici, detriti contaminati e, appunto, batterie al piombo-acido. La causa sostiene anche che Tesla non abbia adeguatamente determinato se i rifiuti generati nelle sue strutture fossero pericolosi, né abbia marcato, etichettato o conservato correttamente tali rifiuti. Non sarebbero neppure stati formati i dipendenti addetti alla gestire di questi materiali. Il che sarebbe piuttosto grave, visto che le grandi aziende come Tesla di solito hanno professionisti specializzati nella gestione dei rifiuti pericolosi.

Le indagini sono iniziate nel 2018, quando gli investigatori dell’ufficio del procuratore distrettuale di San Francisco hanno scoperto lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi nei centri di assistenza di Tesla. In seguito, le indagini hanno portato alla scoperta di ulteriori smaltimenti illegali in altre strutture, inclusa la fabbrica di Fremont. Ciò viola la Resource Conservation and Recovery Act (RCRA), la normativa federale per la gestione dei rifiuti pericolosi, oltre alle normative più stringenti della California.

Tesla ha risposto alla causa con azioni correttive, inclusi audit dei rifiuti e formazione dei dipendenti. E accettando di pagare 1,5 milioni di dollari per risolvere la questione, come riporta il procuratore distrettuale di San Francisco, Brooke Jenkins. Già in passato, peraltro, Tesla ha affrontato altre sanzioni per questioni ambientali, inclusi accordi con l’EPA per violazioni del Clean Air Act e per lo smaltimento non autorizzato di rifiuti pericolosi sempre nella fabbrica di Fremont.

POTREBBE INTERESSARTI

Un cruscotto di un'auto con CarPlay

Apple ripensa CarPlay per vincere le resistenze dei produttori d’auto

Apple sta lavorando sulla prossima generazione di CarPlay, un sistema progettato per unificare le interfacce su ogni schermo dell’auto.

Le assicurazioni monitorano segretamente la nostra guida?

Le assicurazioni monitorano segretamente la nostra guida?

L’industria assicurativa, sempre alla ricerca di nuove informazioni su come guidiamo, negli Stati Uniti ha trovato alleati preziosi nei produttori di automobili e...
Il pacchetto retributivo da 56 miliardi di dollari di Elon Musk è stato riapprovato. Foto: Apu Gomes/Getty Images

Gli azionisti di Tesla approvano il bonus da $56 miliardi di Elon Musk

Ieri gli azionisti di Tesla hanno riapprovato il pacchetto retributivo di Elon Musk, che lo renderà il dirigente più pagato della storia. Telenovela finita, dunque? In...
Elon Musk minaccia di lasciare Tesla

Elon Musk potrebbe lasciare Tesla senza il pacchetto retributivo da $56 miliardi

Il presidente del Consiglio di amministrazione, Robyn Denholm, avverte gli azionisti dell’importanza di mantenere l’impegno con Elon Musk, insistendo che...
BYD rivoluziona l'ibrido: 2.000 km di autonomia!

BYD rivoluziona l’ibrido: 2.000 km di autonomia!

La nuova tecnologia di BYD promette viaggi da Monaco a Madrid senza dover fare rifornimento. È la soluzione all’ansia da autonomia che affligge...
Lucid Motors licenzia 400 dipendenti

Ristrutturazione in Lucid Motors: licenziati 400 dipendenti

L’azienda riduce del 6% la sua forza lavoro in vista della presentazione entro fine anno del Gravity, il suo primo SUV elettrico.

Le macchine di Waymo avrebbero dato segnalazioni di "disobbedienza".

USA: le autorità indagano su comportamenti anomali di Waymo

Gli investigatori federali valutano la sicurezza delle macchine di Waymo dopo segnalazioni di “disobbedienza”.

Alex Kendall è il CEO di Wayve

Wayve, la startup di guida autonoma, riceve finanziamenti per $1 miliardo

La startup britannica Wayve riceve un massiccio sostegno finanziario guidato da SoftBank e Nvidia.

Tesla

Tesla, ancora tagli: eliminati i team Supercharger e nuovi veicoli

Secondo The Informer, Tesla si appresta a ridurre i costi con una nuova ondata di licenziamenti. Che però sarebbero sorprendenti, in quanto riguarderebbero settori...
Elon Musk ieri è volato a Pechino domenica per una visita al premier Li Qiang. Che per Tesla potrebbe essere piuttosto importante.

Perché la visita di Elon Musk in Cina è importante

Elon Musk è volato a Pechino domenica per una visita al premier Li Qiang. Che per Tesla potrebbe essere piuttosto importante.

Share This