Jessica Rosenworcel, presidente della Federal Communications Commission (FCC), ha proposto un’iniziativa legislativa per evitare che coloro che hanno superato esperienze di violenza o di abuso domestico siano soggetti a stalking attraverso i dispositivi connessi alle auto.
La questione centrale riguarda reportage recenti che hanno evidenziato come i dispositivi smart per le auto siano stati utilizzati per tracciare individui che hanno vissuto situazioni di abuso o violenza domestica.
In un comunicato la Rosenworcel ha espresso il proprio punto di vista: “Un’auto è un collegamento vitale che può offrire ai sopravvissuti un modo per sfuggire ai loro aggressori, guadagnare indipendenza e cercare sostegno”. E ha proseguito: “I sopravvissuti all’abuso domestico non dovrebbero dover scegliere tra rinunciare al loro veicolo e sentirsi al sicuro. Dobbiamo assicurarci che i produttori di automobili e gli operatori di telefonia mobile comprendano il pieno impatto degli strumenti di connettività nei nuovi veicoli e come queste applicazioni possano essere utilizzate per perseguitare, molestare e intimidire”.
L’essenza della proposta è quella di estendere l’applicabilità di una legge sulle telecomunicazioni, che si prefigge di proteggere chi è sopravvissuto alla violenza domestica o all’abuso, ai produttori di veicoli connessi a Internet. Questa mossa, riportata da Reuters, mira a includere nel raggio d’azione della normativa i costruttori di automobili.
All’inizio dell’anno, Rosenworcel aveva già interpellato diversi costruttori di automobili e fornitori di servizi wireless, chiedendo il loro sostegno nella protezione dei sopravvissuti all’abuso domestico dall’uso scorretto degli strumenti connessi alle automobili. In particolare, aveva indagato l’esistenza di “politiche o processi in atto per rimuovere l’accesso ad app connesse, dispositivi o altre funzionalità da certi individui, su richiesta dei sopravvissuti alla violenza domestica o all’abuso”.
Questa iniziativa segue l’approvazione del Safe Connections Act da parte del Congresso nel 2022, una legge che “stabilisce requisiti riguardo l’accesso ai servizi di comunicazione per i sopravvissuti alla violenza domestica”, sottolineando un crescente impegno nel tutelare le vittime di abusi attraverso la regolamentazione delle tecnologie emergenti.


