Inversione di marcia nel mercato degli EV: Hertz vende la sua flotta elettrica

by | 12 Gen 2024 | Automotive

Tempo di lettura: 2 minuti

La crescita delle vendite di veicoli elettrici (EV) sta rallentando, spingendo i produttori automobilistici a ridimensionare i piani di produzione. Secondo i dati del Global EV Outlook 2023 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), le vendite globali di EV hanno raggiunto i 6,6 milioni di unità nel 2022, in aumento del 68% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la crescita è rallentata rispetto al 2021, quando le vendite erano aumentate del 100%.

I principali fattori che stanno contribuendo al rallentamento della crescita delle vendite di EV includono l’aumento dei prezzi dei veicoli, dovuto al costo crescente delle materie prime e dei semiconduttori. E poi c’è poi la carenza di infrastrutture di ricarica, che rende ancora difficile per alcuni consumatori adottare un EV.

In risposta a questi fattori, alcuni produttori automobilistici stanno ridimensionando i propri piani di produzione di EV. Ad esempio, General Motors ha annunciato che ridurrà la produzione della sua fabbrica di EV di Orion, in Michigan, di un quarto. Ford ha invece annunciato che ritarderà il lancio di alcuni dei suoi modelli EV. È ancora troppo presto per dire se il rallentamento della crescita delle vendite di EV è un trend temporaneo o permanente, certo è che la notizia che ci apprestiamo a scrivere non aiuta certo la causa della mobilità elettrica.

La nota azienda di autonoleggio Hertz ha infatti annunciato una svolta significativa nella composizione della sua flotta, decidendo di vendere circa 20.000 veicoli elettrici, inclusi modelli Tesla, dalle sue operazioni negli Stati Uniti. Questa mossa arriva a circa due anni di distanza da un accordo col costruttore di auto elettriche per includere i veicoli di Elon Musk nella propria flotta di noleggio, segnando un cambiamento notevole nella strategia dell’azienda.

Il CEO di Hertz, Stephen Scherr, nella conferenza auto di JPMorgan dello scorso anno aveva sottolineato le sfide poste dalle maggiori spese associate agli EV, in particolare i modelli Tesla. E la decisione di allontanarsi dai veicoli elettrici è in gran parte motivata proprio dai costi elevati legati a incidenti e danni che coinvolgono questi veicoli.

Hertz sta quindi insapettatamente reindirizzando la sua attenzione verso i veicoli a benzina, allontanandosi dall’obiettivo iniziale di convertire un quarto della sua flotta in elettrico entro la fine del 2024. Questa decisione ha anche implicazioni finanziarie per Hertz. L’azienda prevede infatti circa 245 milioni di dollari in costi legati alle spese di ammortamento dalla vendita degli EV nell’ultimo trimestre del 2023.

Questa decisione sottolinea il panorama fluttuante dell’adozione degli EV e i costi a essi associati, che si riflette sul mercato delle rivendite degli EV usati. Secondo i dati di Cox Automotive, i prezzi all’ingrosso degli EV usati sono stati in calo per la maggior parte del 2023, una tendenza che si prevede continuerà nel 2024. La decisione di Hertz di vendere una parte significativa della sua flotta di EV, inclusi alcuni modelli Tesla Model 3 a quasi metà del loro prezzo originale di acquisto, è indicativa di questa tendenza al ribasso nei valori degli EV usati.

Anche la compagn ia di noleggio auto tedesca Sixt ha tenuto un approccio simile, interrompendo l’acquisto di veicoli Tesla dal 2022 e iniziando la vendita della sua flotta di Tesla come parte del processo di rinnovo della flotta. Nonostante questi sviluppi, Sixt rimane impegnata ad elettrificare una parte sostanziale della sua flotta di noleggio in Europa entro il 2030.

Questi eventi delineano un quadro complesso per il mercato degli EV, bilanciando l’apprezzamento dei consumatori per l’esperienza di guida e il risparmio di carburante dei veicoli elettrici, contrapposti ai “costi nascosti” della proprietà degli EV, in particolare nel settore del noleggio auto.

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