Intel annuncia la Foundry e l’intenzione di superare TSMC entro la fine dell’anno

by | 22 Feb 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

Nel commentare il lato hardware dell’intelligenza artificiale, si parla spesso di Nvidia e di TSMC, meno spesso di Intel. Il colosso americano, però, non ha affatto intenzione di giocare un ruolo secondario in quella che possiamo definire la nuova rivoluzione industriale. E durante la conferenza tecnologica Intel Foundry Direct Connect, tenutasi a San Jose, in California, l’azienda confermato l’intenzione di superare la rivale taiwanese TSMC nei processi con Intel 18A nel 2025 e ha dichiarato di avere dei piani per mantenere il suo vantaggio competitivo nel 2026 e oltre.

Per riuscire in questo intento, l’azienda punta molto su Intel Foundry, ossa sulla produzione su commissione di chip per terze parti. Si tratta di un’operazione che vuole affrontare a viso aperto TSMC nella produzione dei semiconduttori ad alte prestazioni e con la quale l’azienda americana si aspetta di superare la rivale taiwanese entra la fine di quest’anno.

“L’AI sta profondamente trasformando il mondo e il modo in cui concepiamo sia la tecnologia sia il silicio che la alimenta”, ha commentato il CEO di Intel Pat Gelsinger. “Questo crea opportunità senza precedenti per i progettisti dei chip più innovativi e per Intel Foundry, la prima fonderia di sistemi al mondo per l’era dell’AI. Insieme possiamo creare nuovi mercati e rivoluzionare il modo in cui si utilizza la tecnologia per migliorare la vita delle persone in tutto il mondo”.

La chiave di volta sarà la tecnologia di produzione denominata Intel 18A, della quale si servirà Microsoft per la realizzazione di un chip di calcolo personalizzato. Ciò offrirà a Intel un non indifferente slancio di 15 miliardi di dollari, il valore della commessa, superiori ai 10 originariamente previsti. Intel prevede poi di consolidare ulteriormente questa posizione nel 2026 introducendo una nuova tecnologia, la Intel 14A.

Intel ha inoltre affermato che il suo ambizioso piano d’azione di cinque nodi in quattro anni (5N4Y) rimane sulla buona strada e annunciato che la nuova roadmap include un’evoluzione delle tecnologie di processo Intel 3, Intel 18A e Intel 14A, oltre a Intel 3-T. Queste evoluzioni sono progettate per consentire ai clienti di sviluppare e fornire prodotti su misura per le loro esigenze.

TSMC si è astenuta dal commentare direttamente le dichiarazioni di Intel, rimandando a quanto affermato dal CEO C.C. Wei nella conferenza con gli investitori di gennaio. Le azioni di TSMC a Taipei hanno registrato un incremento quasi del 17% da inizio anno, grazie al suo predominio nella produzione di chip avanzati, particolarmente richiesti in applicazioni di intelligenza artificiale da colossi come Nvidia.

La partita che si appresta a giocare Intel, che godrà dei finanziamenti previsti dal governo americano nel contesto del piano Chips for America, è dunque di grande importanza. In palio non c’è solo la supremazia di un’azienda su un’altra, ma la volontà degli Stati Uniti di riaffermarsi come leader tecnologico in mondo da tempo abituato a guardare a Oriente.

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