Instagram e altre piattaforme di social media stanno affrontando crescenti pressioni da parte d3i legislatori e dei genitori per migliorare la protezione dei loro utenti più giovani.
Secondo gli esperti, tra cui medici e ricercatori, i social media sono collegati a fenomeni come il bullismo, disturbi alimentari, ansia e depressione, alimentati dai continui confronti sociali.
Lo scorso anno, inoltre, il Surgeon General degli Stati Uniti ha emesso un avvertimento sugli impatti negativi che i social media possono avere sulla salute mentale degli adolescenti.
Ecco allora Instagram alzare la posta in gioco per proteggere i suoi utenti più giovani. La piattaforma social di proprietà di Meta, nota proprio per la sua popolarità tra i teenager, ha infatti annunciato una serie di nuove restrizioni che interesseranno gli account degli adolescenti.
A partire da questa settimana, gli account dei giovani utenti diventeranno automaticamente privati e saranno soggetti alle impostazioni più restrittive. Gli adolescenti più giovani non potranno aggirare queste misure creando account per adulti con false date di nascita.
Le novità, tra cui la possibilità di inviare messaggi diretti solo a persone già seguite o con cui si è connessi, la riduzione di contenuti per adulti e la disattivazione automatica delle notifiche durante le ore notturne, coinvolgeranno circa 100 milioni di teenager negli Stati Uniti e nel mondo.
“Ci aspettiamo di perdere una quota significativa di crescita e coinvolgimento da parte degli adolescenti,” ha dichiarato Adam Mosseri, responsabile di Instagram, in un’intervista esclusiva. “Ma sono convinto che riconquistare la fiducia dei genitori e offrire loro maggiore tranquillità avrà un impatto positivo sul lungo termine, anche se a breve termine ci sarà un calo nel business.”
Le modifiche, che si applicheranno a tutti gli account con una data di nascita inferiore ai 18 anni, permetteranno agli utenti di 16 anni e oltre di modificare autonomamente le impostazioni. Per i più giovani, invece, servirà l’approvazione dei genitori tramite lo strumento di supervisione di Instagram.
L’intelligenza artificiale per fermare le bugie sull’età
Nonostante Instagram e altre piattaforme social proibiscano l’uso ai minori di 13 anni, è un segreto di Pulcinella che molti bambini riescono comunque a registrarsi.
Per questo motivo, Mosseri ha dichiarato che a partire dall’anno prossimo l’intelligenza artificiale identificherà gli utenti di età inferiore ai 13 anni, e disattiverà gli account se non saranno in grado di dimostrare la loro idoneità.
Questi dovranno così sottoporsi a un controllo, che potrebbe prevedere l’invio di un documento d’identità o un video selfie per verificare la veridicità dell’età.
L’adozione di questi sistemi di verifica segue le critiche mosse negli ultimi anni contro le piattaforme social per il loro ruolo nel facilitare il cyberbullismo, i disturbi alimentari e problemi legati alla salute mentale degli adolescenti, spesso esposti a contenuti inappropriati o dannosi.
In un’indagine del Wall Street Journal di quest’estate, si è scoperto che video sessualmente espliciti venivano consigliati agli adolescenti dagli algoritmi di Instagram.
Mosseri ha dichiarato che la piattaforma sta lavorando duramente per evitare che tali contenuti vengano mostrati ai più giovani, e che le nuove impostazioni dovrebbero ridurre significativamente il rischio.
Instagram: cosa cambia per gli adolescenti?
Le nuove restrizioni, che saranno implementate a partire da martedì, non lasceranno margine di manovra ai più giovani. Oltre a limitare i contenuti sensibili, la modalità sonno sarà attivata automaticamente durante la notte e verranno inviate notifiche che inviteranno gli adolescenti a chiudere l’app dopo un’ora di utilizzo. Tuttavia, potranno ignorare queste notifiche e continuare a usare l’app.
Se un adolescente tentasse di creare un nuovo account con una data di nascita falsa, Instagram lo obbligherà a fornire una prova della sua età. Gli adolescenti di 16 anni o più avranno la possibilità di modificare autonomamente le impostazioni, a meno che i loro account non siano sotto supervisione parentale.
L’implementazione sarà graduale: negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada e in Australia le novità saranno attive entro due mesi, mentre l’Europa dovrà attendere fino alla fine dell’anno. Dal 2024 le restrizioni saranno estese al resto del mondo.
Instagram prende dunque una iniziativa che potrebbe ridurre temporaneamente il suo appeal tra i teenager ma che a lungo termine mira a rafforzare la fiducia di genitori e legislatori, dimostrando un impegno concreto per la sicurezza dei giovani utenti.
Tuttavia, resta da vedere se l’intelligenza artificiale sarà davvero in grado di individuare e bloccare tutti i sotterfugi utilizzati dai ragazzi per aggirare le restrizioni. E il rischio sarà anche quello diametralmente opposto, ossia quello che l’IA generi falsi positivi. Cosa che, ahimè, TechTalking ha più volte sperimentato postando i suoi articoli su Facebook.
Il successo dell’iniziativa di Instagram dipenderà dalla capacità di bilanciare la protezione degli adolescenti con le esigenze di crescita e interazione che hanno fatto la fortuna della piattaforma.
Ma non si può non notare che in un contesto di crescente attenzione ai rischi legati all’uso dei social media, Instagram potrebbe essere solo la prima di molte piattaforme a intraprendere un percorso di maggiore protezione dei minori.


