Mentre Los Angeles combatte contro una serie di devastanti incendi, anche il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, uno dei centri di ricerca più prestigiosi al mondo, è stato costretto a chiudere le porte e ad evacuare il personale.
Situato a Pasadena, a circa mezz’ora dal centro di Los Angeles, il JPL è noto per il suo ruolo avanguardista nello sviluppo di tecnologie e missioni spaziali. Ironia della sorte, il Jet Propulsion Laboratory è un leader globale nello studio degli incendi boschivi.
Da anni i suoi ricercatori monitorano l’impatto di questi eventi catastrofici sulla qualità dell’aria, analizzano le emissioni di monossido di carbonio e sviluppano strumenti per prevedere la diffusione delle fiamme.
Oggi, paradossalmente, proprio questo centro è minacciato da un incendio, denominato “Eaton”, che si sta avvicinando pericolosamente.
New normal
Gli incendi in California sono diventati un appuntamento ricorrente e tragico, alimentati da temperature elevate, una grave siccità e venti che in queste ore raggiungono velocità di 70 mph.
Al momento, almeno due persone hanno perso la vita, mentre oltre 1.000 strutture sono state distrutte. Tra le aree colpite figura anche la residenza della vicepresidente Kamala Harris, che è stata sottoposta a ordine di evacuazione.
“Il mio cuore è vicino a chi è stato colpito dall’incendio di Palisades, nel sud della California”, ha dichiarato Bill Nelson, amministratore della NASA, in un messaggio diffuso sui social.
“Molti membri della famiglia NASA, inclusi i nostri team di Armstrong e JPL, sono coinvolti. Grace ed io preghiamo per la loro sicurezza e per quella dei soccorritori impegnati in questa battaglia”.
Gli incendi boschivi stanno diventando una costante nei notiziari, alimentati da cambiamenti climatici che rendono le condizioni meteorologiche estreme sempre più comuni.
Il Jet Propulsion Laboratory
Fondato negli anni ’30 come un centro per lo sviluppo di razzi, il Jet Propulsion Laboratory è stato successivamente integrato nella NASA, diventandone uno dei centri di eccellenza.
Tra i suoi progetti più celebri figurano le missioni Voyager, che continuano a inviare dati dallo spazio interstellare, e la realizzazione di rover che esplorano la superficie di Marte.
Oltre alle missioni spaziali, il JPL è all’avanguardia nelle tecnologie di osservazione terrestre, utilizzate per monitorare fenomeni climatici estremi come gli incendi.
La chiusura del JPL rappresenta non solo un (temporaneo) arresto della ricerca scientifica, ma anche un segnale d’allarme per la fragilità delle nostre infrastrutture di fronte agli eventi estremi.


