Il “Trifold” di Huawei non è solo una sfida ad Apple…

by | 11 Set 2024 | Tecnologia, Politica

Tempo di lettura: 4 minuti

A poche ore dal lancio dell’iPhone 16, Huawei ha risposto col suo nuovo Mate XT Ultimate “Trifold”, un dispositivo dal vertiginoso prezzo di 2.800 dollari. Questo evento può essere letto su due livelli: da un lato troviamo la pura innovazione tecnologica; dall’altro, abbiamo il contesto politico che circonda il gigante cinese delle telecomunicazioni.

Sul fronte tecnico, il Mate XT Ultimate rappresenta una novità assoluta nel mondo degli smartphone. A differenza dei suoi concorrenti Samsung o Google, il nuovo dispositivo di Huawei non si limita a piegarsi. Il telefono “collassa” lungo due cerniere, trasformandosi da un rettangolo di 10,2 pollici (simile a un tablet) a un tradizionale telefono da 6,4 pollici.

È presente anche una configurazione intermedia di 7,9 pollici e, a completare il pacchetto, c’è una tastiera pieghevole opzionale, pensata per trasformare il dispositivo in uno strumento di lavoro ancora più versatile.

Durante la presentazione, Richard Yu, presidente del gruppo consumer di Huawei, ha sottolineato l’originalità del dispositivo: “È un’opera che tutti hanno immaginato ma che nessuno è riuscito a creare. Ho sempre sognato di mettere il nostro tablet in tasca e ci siamo riusciti.”

E in effetti, il Mate XT Ultimate offre caratteristiche ragguardevoli: 256 GB di memoria, 16 GB di RAM, una batteria da 5.600 mAh e una fotocamera principale da 50 megapixel, affiancata da due fotocamere ultra-grandangolari e periscopiche da 12 MP.

Oltre a queste specifiche, il Mate XT si distingue per il suo schermo OLED LTPO da 120 Hz, che misura solo 3,6 mm di spessore quando aperto e pesa 298 grammi. Le funzionalità avanzate, abilitate dall’intelligenza artificiale, includono la traduzione automatica, la modifica delle immagini e un’esperienza di messaggistica migliorata.

Le cerniere del dispositivo, ispirate alla stazione spaziale Tiangong, sono progettate per resistere all’usura e permettono una piegatura sia interna che esterna, rendendolo un prodotto dal design innovativo e futuristico.

Secondo The Verge, il Mate XT Ultimate, ancora prima di rivelare il prezzo ha già registrato circa 3,7 milioni di preordini su Vmall, il rivenditore cinese di Huawei. Prezzo che sarebbe di 2.800 dollari, se solo fosse commercializzato negli Stati Uniti. Ma nonostante l’interesse, è improbabile che il dispositivo venga distribuito al di fuori della Cina.

Il Trifold di Huawei si trasforma da un tablet di 10,2 pollici in un tradizionale telefono da 6,4 pollici.

Il risvolto politico del “Trifold” di Huawei

Oltre all’innovazione tecnologica, il lancio del Mate XT Ultimate ha anche un forte valore politico. Il primo chiaro messaggio è che nonostante le sanzioni e le restrizioni imposte dagli Stati Uniti, l’azienda cinese è ancora un attore dominante nel mercato globale.

Le tensioni tra Huawei e gli Stati Uniti continuano da diverse amministrazioni, con Washington che ha imposto severe restrizioni commerciali per limitare la crescita dell’azienda cinese. Tuttavia, Huawei ha ripetutamente dimostrato la sua capacità di resistere a queste pressioni.

Un esempio lampante è stato il lancio del Mate 60 Pro, avvenuto lo scorso anno durante la visita della segretaria del commercio degli Stati Uniti, Gina Raimondo, in Cina. Quel telefono, alimentato da un chip avanzato prodotto in Cina, ha rappresentato una sfida diretta agli sforzi americani di impedire lo sviluppo tecnologico cinese.

Il Mate 60 Pro, celebrato in Cina come simbolo di resistenza, è stato un successo immediato, esaurendosi in pochi minuti sulle piattaforme di e-commerce. Huawei ha così iniziato a rosicchiare la leadership di Apple nel mercato degli smartphone di fascia alta in Cina. Col risultato di costringere quest’ultima a vistosi sconti pur di contenere la perdita di quote di mercato.

Gli analisti suggeriscono che la produzione del successore, il Mate 70, sia stata rallentata da problemi nella produzione di semiconduttori da parte di SMIC, il principale produttore cinese di chip, che ha giocato un ruolo chiave nella sorprendente rinascita tecnologica di Huawei. La produzione di chip avanzati rimane infatti costosa e complessa, ostacolando la capacità dell’azienda di produrli su larga scala.

Non si pensi però che Huawei sfrutti la finestra di settembre per presentare i suoi nuovi dispositivi solamente per fare la corsa su Apple…

La commemorazione di Meng Wanzhou

Come ricorda il New York Times, il lancio dei nuovi prodotti di Huawei in questo mese ha anche un valore simbolico. Settembre, oltre a essere il mese dei nuovi iPhone, è infatti anche il periodo in cui Huawei ricorda il rilascio di Meng Wanzhou, figlia del fondatore dell’azienda e dirigente di alto livello.

Direttrice finanziaria di Huawei e figlia del fondatore dell’azienda, Meng Wanzhou è stata arrestata in Canada il 1º dicembre 2018 su richiesta degli Stati Uniti. Le accuse riguardavano il presunto coinvolgimento di Huawei nella violazione delle sanzioni statunitensi contro l’Iran, tramite una sua sussidiaria chiamata Skycom.

Gli Stati Uniti hanno chiesto l’estradizione di Meng per frode bancaria, sostenendo che avesse ingannato le banche internazionali sulle attività di Huawei con l’Iran. La Cina ha risposto con l’arresto in Cina di due cittadini canadesi, Michael Kovrig e Michael Spavor, un atto che da molti è stato considerato una ritorsione politica.

Dopo quasi tre anni di battaglia legale in Canada, Meng ha raggiunto un accordo col Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nel settembre 2021. L’accordo ha previsto la sospensione del procedimento penale e il suo ritorno in Cina. Poco dopo, anche i due canadesi detenuti sono stati rilasciati.

In conclusione, il Mate XT Ultimate non è solo un telefono interessante dal punto di vista tecnologico ma anche un potente strumento di comunicazione politica per Huawei, che continua a sfidare le restrizioni occidentali, riaffermando la propria posizione di leader globale.

 

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