In passato abbiamo scritto che secondo l’azienda di analisi Counterpoint Research, Apple stava subendo un’importante flessione in Cina. Le vendite degli iPhone avevano infatti registrato una diminuzione del 19% nel trimestre chiusosi a marzo, il peggiore risultato dai tempi della pandemia di Covid nel 2020.
Il risultato è che già a febbraio il colosso di Cupertino aveva dovuto ricorrere al più classico dei rimedi, ossia una promozione aggressiva con sconti fino a $180 sul prezzo di listino. L’iniziativa deve aver dato i risultati sperati se è vero che oggi ci troviamo a commentare il secondo taglio di prezzi da parte di Apple in Cina. Solo che stavolta parliamo di ribassi che, su alcuni modelli di iPhone, arrivano fino a 2.300 yuan (circa 318 dollari).
Questa mossa giunge in un momento in cui il colosso tecnologico statunitense cerca di difendere la propria posizione nel mercato degli smartphone di fascia alta, sempre più minacciata dai concorrenti locali, primo fra tutti Huawei.
La campagna di sconti, in vigore dal 20 al 28 maggio, si presenta come la più significativa adottata da Apple finora. Se all’epoca lo sconto massimo era stato di 1.150 yuan, questa volta Apple offre sconti doppi. La riduzione più consistente riguarda il modello iPhone 15 Pro Max da 1 TB, ma anche altri modelli sono andati incontro a tagli significativi. Per esempio, la versione da 128 GB del modello base iPhone 15 è in vendita con uno sconto di 1.400 yuan, secondo quanto verificato da Reuters.
La pressione competitiva su Apple è aumentata dopo che Huawei ha lanciato, il mese scorso, la nuova serie di smartphone di fascia alta, il Pura 70, successiva al debutto del Mate 60 avvenuto lo scorso agosto.
La precedente campagna di sconti di Apple a febbraio sembra aver aiutato l’azienda a contenere il rallentamento delle vendite in Cina. Le spedizioni di Apple in Cina sono aumentate del 12% a marzo, secondo i calcoli della China Academy of Information and Communications Technology (CAICT). Un netto miglioramento rispetto ai primi due mesi del 2024, quando l’azienda ha registrato un calo delle vendite del 37%.


