L’idea che una casa automobilistica senta il bisogno di mandare in orbita dei satelliti per agevolare i servizi offerti dalle proprie macchine, fino a qualche anno fa sarebbe sembrata fantascienza. Oggi però non stupisce più nessuno, perché sappiamo che il futuro della mobilità tende verso la guida autonoma. E questa tecnologia ha bisogno di disporre di un quadro ben preciso di ciò che avviene all’esterno dell’abitacolo.
Ecco, quindi, la notizia di oggi, che vuole il Gruppo Geely Holding, colosso dell’industria automobilistica cinese, lanciare in orbita ben 11 satelliti. Si tratta di un’iniziativa ambiziosa, che segna un salto significativo nella tecnologia di navigazione per i veicoli autonomi. I satelliti sono decollati dal centro di lancio satellitare di Xichang, situato nelle montuose province del Sichuan in Cina. E sono solo i primi: entro il 2025, Geely mira ad averne in orbita ben 72. Ma alla conclusione di questo ambizioso piano spaziale, saranno in tutto 240.
Le mire di Geely, però, vanno ben la semplice navigazione dei veicoli. I satelliti sono infatti in grado di fornire immagini ad alta risoluzione con una precisione di 1-5 metri. Caratteristiche queste che aprono la strada a una serie di opportunità commerciali, in particolare nel campo della connettività per l’elettronica di consumo.
La mossa di Geely non è importante solo di per sé (non che mettere in orbita 240 satelliti sia una cosa di poco conto), ma anche perché storicamente l’esercito cinese ha sempre detenuto l’esclusiva dello spazio, considerato utile unicamente a fini militari. È solamente dal 2014 che Pechino ha dato il via libera alle imprese spaziali private.
L’audace mossa di Geely s’inserisce quindi all’interno del piano quinquennale di Pechino per il 2021-2025, che prevede una rete di satelliti dedicati alla comunicazione, al telerilevamento e alla navigazione. Con questo lancio, la presenza della Cina nello spazio diventa ancora più imponente, vantando oltre 400 satelliti, inclusi quelli di proprietà commerciale.
Si tratta di una testimonianza della sua crescente affermazione nell’industria spaziale, che abbiamo approfondito anche in questo articolo che vi invitiamo a leggere, qualora foste interessati ad approfondire l’argomento.


