Neuralink, la startup di Elon Musk, ha annunciato martedì che il suo impianto sperimentale progettato per ripristinare la vista ha ottenuto la designazione di “dispositivo rivoluzionario” dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. Questo riconoscimento è riservato ai dispositivi medici che offrono trattamenti o diagnosi per condizioni potenzialmente letali, e mira ad accelerare lo sviluppo e la revisione di tali dispositivi sperimentali.
La tecnologia, chiamata Blindsight, secondo quanto affermato da Musk su X (precedentemente Twitter), “consentirà anche a coloro che hanno perso entrambi gli occhi e il nervo ottico di vedere“. Tuttavia, Neuralink non ha ancora comunicato una data per l’inizio delle sperimentazioni umane di Blindsight, e la FDA non ha commentato ufficialmente la questione.
Musk ha però rilanciato su X: “Il dispositivo Blindsight di Neuralink permetterà anche a coloro che hanno perso entrambi gli occhi e il nervo ottico di vedere. A condizione che la corteccia visiva sia intatta, consentirà persino a chi è cieco dalla nascita di vedere per la prima volta. Per gestire correttamente le aspettative, la visione inizialmente sarà a bassa risoluzione, simile alla grafica dell’Atari, ma alla fine avrà il potenziale di superare la visione naturale e permetterti di vedere nell’infrarosso, nell’ultravioletto o persino nelle lunghezze d’onda del radar, come Geordi La Forge”, il celebre personaggio di Star Trek.
We have received Breakthrough Device Designation from the FDA for Blindsight.
Join us in our quest to bring back sight to those who have lost it. Apply to our Patient Registry and openings on our career page https://t.co/abBMTdv7Rh
— Neuralink (@neuralink) September 17, 2024
Neuralink, fondata nel 2016 da Musk e un gruppo di ingegneri, è impegnata nello sviluppo di un’interfaccia cerebrale impiantabile nel cranio. In futuro, questo chip potrebbe aiutare i pazienti disabili a recuperare funzioni motorie e comunicative, oltre a restituire la vista. L’impianto contiene un chip capace di elaborare e trasmettere segnali neurali, che potrebbero essere inviati a dispositivi come computer o smartphone.
Neuralink sta inoltre testando un altro impianto che permetterebbe ai pazienti paralizzati di controllare dispositivi digitali semplicemente col pensiero, una tecnologia particolarmente utile per chi ha subito lesioni al midollo spinale. Secondo il database governativo statunitense sui trial clinici, la sperimentazione di questo impianto coinvolgerà tre pazienti e richiederà diversi anni per essere completata.
All’inizio di quest’anno, Neuralink ha impiantato con successo il dispositivo in un secondo paziente, il quale ora lo utilizza per giocare ai videogiochi e imparare a progettare oggetti in 3D.


