Elon Musk mette in dubbio Stargate: “non hanno i soldi”

da | 23 Gen 2025 | Politica, IA

Due giorni fa Donald Trump ha svelato Stargate, un colossale progetto dedicato all’intelligenza artificiale che punta a trasformare il panorama tecnologico globale.

Annunciato alla Casa Bianca con la partecipazione di Masayoshi Son di SoftBank, Sam Altman di OpenAI e Larry Ellison di Oracle, il progetto prevede un investimento iniziale di 100 miliardi di dollari (ma Trump nel suo annuncio afferma che arriverà “almeno” a 500 miliardi) per la costruzione di data center e infrastrutture avanzate.

Stargate si presenta così come il fulcro di una nuova strategia per consolidare la leadership statunitense nell’IA, un obiettivo dichiarato dal presidente Donald Trump. Ma a distanza di appena quarantotto ore, stanno emergendo interessanti dettagli al riguardo.

Stargate, “un fondo di venture capital”

SoftBank e OpenAI hanno infatti annunciato che ciascuna investirà 19 miliardi di dollari, detenendo così il 40% delle quote di Stargate.

Oracle e MGX, il fondo tecnologico sostenuto da Abu Dhabi, contribuiranno con circa 7 miliardi di dollari a testa. Secondo quanto riportato da The Information, il resto dei fondi proverrà da partner limitati e da finanziamenti a debito.

Secondo Sam Altman, Stargate funzionerà come un fondo di venture capital, con OpenAI e SoftBank nel ruolo di partner principali.

Questa struttura, insieme all’impegno dei grandi nomi coinvolti, ha scatenato un’ondata di ottimismo nei mercati: le azioni legate all’intelligenza artificiale hanno registrato forti rialzi, con SoftBank che ha guadagnato il 6% a Tokyo giovedì, dopo un aumento dell’11% il giorno precedente.

Elon Musk: “They don’t have the money”

Tuttavia, non mancano le voci al di fuori del coro. Come quella di Elon Musk, con la cui imprevedibilità (e incontrollabilità) sospettiamo che Donald Trump avrà a che fare più volte nel corso di questo mandato.

Il fondatore (tra le altre cose) di xAI, ha infatti espresso dubbi sull’effettiva concretezza del progetto e sulla capacità delle aziende coinvolte di mantenere le promesse fatte.

“Non hanno i soldi,” ha infatti scritto rispondendo a un post di OpenAI che commentava l’annuncio.

E ha poi aggiunto: “SoftBank ha ben meno di 10 miliardi disponibili. Lo so da fonte sicura.”

Le critiche di Musk non paiono infondate: alcune fonti sostengono che l’annuncio di Stargate sia in realtà una riformulazione degli impegni già dichiarati da SoftBank lo scorso mese, quando Son aveva promesso un investimento da 100 miliardi di dollari nel corso del prossimo mandato presidenziale.

Inoltre, Larry Ellison ha ammesso che alcuni dei data center previsti sono già in fase di costruzione, ridimensionando l’idea di un piano completamente nuovo.

Le dichiarazioni di Musk rappresentano una rottura pubblica inattesa con l’amministrazione di Trump. E arrivano dopo che gli è appena stata assegnata la guida un’agenzia incaricata di ridurre il bilancio nazionale.

“La popolazione americana dovrebbe fidarsi delle parole del presidente Trump e di quei CEO”, ha dichiarato prontamente Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, in un’intervista a Fox News. “Questi investimenti arriveranno nel nostro grande Paese, creando posti di lavoro per gli americani.”

E se il ‘problema’ fosse Altman?

Le tensioni tra Musk e Sam Altman, CEO di OpenAI, sono note da tempo.

Musk, che è stato tra i fondatori di OpenAI, ha infatti intentato una causa contro la società di ChatGPT e lo stesso Altman per presunte violazioni del contratto originario. Nel 2023, poi. Musk ha lanciato un’azienda rivale chiamata xAI, che ha recentemente raccolto 6 miliardi di dollari di finanziamenti.

Ieri mattina, Altman ha risposto alle critiche di Musk su X, scrivendo: “Sbagli, e lo sai bene. Vuoi visitare il primo sito che è già operativo?”

Musk ha a sua volta condiviso un commento dell’investitore tecnologico Gavin Baker, che ha definito irrealistico l’obiettivo finanziario del progetto Stargate. “Stargate è un grande nome, ma i 500 miliardi sono un numero ridicolo che nessuno dovrebbe prendere sul serio,” ha scritto Baker, sostenendo che SoftBank potrebbe raggiungere tale cifra solo vendendo alcune delle sue attività.

Tra scetticismo e ambizioni, Stargate solleva dunque interrogativi sull’effettiva portata del progetto annunciato dall’amministrazione Trump.

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