Donald Trump e Masayoshi Son, CEO del colosso giapponese SoftBank, hanno annunciato un ambizioso piano di investimenti da 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti.
L’annuncio, avvenuto a Mar-a-Lago, residenza privata di Trump in Florida, si inserisce nella strategia del presidente eletto di rilanciare l’economia americana con investimenti su larga scala in settori strategici, come l’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti.
Un piano da 100.000 posti di lavoro
Secondo le stime di SoftBank, il progetto creerà 100.000 nuovi posti di lavoro e dovrebbe essere completato entro il 2029, prima che Trump lasci l’incarico.
Durante l’evento, però, l’ex presidente ha chiesto a Son di fare di più, proponendogli di raddoppiare l’investimento iniziale.
“Puoi portarlo a 200 miliardi?”, ha chiesto Trump. Dopo una pausa, Son ha risposto: “Proverò a farlo”, ricevendo una rapida approvazione da Trump, che ha definito il CEO un “grande negoziatore”.
Un futuro incerto per i fondi
Nonostante l’entusiasmo, restano dubbi su come SoftBank intenda finanziare questa promessa.
La società dispone di circa 30 miliardi di dollari in liquidità, una cifra ben lontana dai 100 miliardi promessi.
Questa difficoltà potrebbe costringere Son a cercare nuovi investitori, un’impresa tutt’altro che semplice, considerando i recenti fallimenti di SoftBank con il Vision Fund.
Il Vision Fund, nato nel 2017 con un capitale di 100 miliardi di dollari grazie al supporto di Paesi del Medio Oriente, ha registrato una serie di flop clamorosi, tra cui WeWork, Katerra e altre startup fallite.
Questi insuccessi hanno spaventato i potenziali investitori per un secondo fondo, lasciando SoftBank in una posizione delicata.
La corsa all’intelligenza artificiale
Masayoshi Son è tuttavia convinto che l’intelligenza artificiale rappresenti la prossima frontiera tecnologica.
Durante la conferenza SoftBank World 2024, Son ha dichiarato che i computer raggiungeranno una capacità cognitiva simile a quella umana entro pochi anni. “È arrivata la corsa all’oro dell’intelligenza. Chi andrà più veloce vincerà,” ha affermato.
Gli investimenti di SoftBank si concentreranno non solo sull’intelligenza artificiale, ma anche su infrastrutture strategiche come i data center e la produzione di chip.
A giugno, l’azienda ha annunciato una partnership con Tempus AI, una società statunitense specializzata nell’intelligenza artificiale applicata alla sanità.
Le promesse a metà di Trump
Non è la prima volta che Trump annuncia investimenti ambiziosi da parte di aziende estere.
Nel 2018, l’allora presidente partecipò alla posa della prima pietra di una fabbrica di Foxconn in Wisconsin.
L’azienda taiwanese aveva promesso di investire 10 miliardi di dollari e creare 13.000 posti di lavoro, ma il progetto è stato notevolmente ridimensionato, con investimenti e occupazione ben al di sotto delle aspettative iniziali.
Con l’annuncio di SoftBank, Trump cerca dunque di riaffermare il proprio peso politico e la sua capacità di attrarre investimenti esteri.
Resta dunque da vedere se SoftBank riuscirà a mantenere le sue promesse, ma una cosa è certa: l’investimento di 100 miliardi, e la prospettiva di raddoppiarlo, offre a Trump un’importante vetrina per il rilancio della sua immagine politica e per la sua visione di un’America al centro dell’innovazione globale.


