Elon Musk ha intensificato il suo scontro con OpenAI, del quale abbiamo già dato notizia in passato. E lo ha fatto modificando la causa presentata all’inizio dell’anno, aggiungendovi nuove accuse contro la startup di Sam Altman e coinvolgendo nientemeno che Microsoft.
Il nuovo atto, depositato presso un tribunale federale della California settentrionale, coinvolge anche Reid Hoffman, membro del consiglio di Microsoft ed ex membro del board di OpenAI.
Microsoft, che ha investito oltre 13 miliardi di dollari in OpenAI, è un partner strategico della startup dietro a ChatGPT. E la causa ora include due nuovi querelanti, accanto a Musk: la sua startup xAI, concorrente di OpenAI, e Shivon Zilis, ex membro del consiglio di amministrazione di OpenAI.
Chi è Shivon Zilis
Shivon Zilis è una dirigente tecnologica e venture capitalist canadese. Nata l’8 febbraio 1986 a Markham, Ontario, si è laureata in economia e filosofia presso l’Università di Yale nel 2008, dove si è distinta anche come portiere nella squadra di hockey su ghiaccio.
Dopo la laurea, ha iniziato la sua carriera presso IBM a New York, occupandosi di tecnologie finanziarie in paesi in via di sviluppo come il Perù e l’Indonesia. Dal 2012 al 2018, è stata cofondatrice e partner di Bloomberg Beta, un fondo di venture capital finanziato da Bloomberg L.P. e specializzato in intelligenza artificiale. Nel 2015, Forbes l’ha inserita nella lista “30 Under 30” per il settore venture capital.
Nel 2016, è entrata in OpenAI come consulente, diventandone poi membro del consiglio di amministrazione, ruolo che ha mantenuto fino al 2023. Parallelamente, dal 2017 al 2019, ha lavorato come direttrice di progetto per il team Autopilot di Tesla. Attualmente, ricopre il ruolo di direttrice delle operazioni e dei progetti speciali presso Neuralink, la società di neurotecnologie fondata da Elon Musk.

Nata l’8 febbraio 1986 in Canada, Shivon Zilis è una dirigente tecnologica e venture capitalist. (Fonte: Facebook)
Sul fronte personale, Zilis e Musk hanno avuto tre figli: due gemelli nati nel novembre 2021 e un terzo figlio nato all’inizio del 2024. Ora si è unita come querelante nella causa contro la stessa OpenAI, esprimendo preoccupazioni riguardo alla gestione dell’organizzazione quando vi ha lavorato.
Le accuse di Musk
Musk sostiene che OpenAI stia ostacolando i concorrenti come xAI, impedendo agli investitori di finanziare aziende rivali. Inoltre, accusa OpenAI e Microsoft di condividere informazioni sensibili per vantaggi competitivi, violando le leggi antitrust.
Un portavoce di OpenAI, Jason Deutrom, ha definito la causa “ancora più infondata e spropositata” rispetto alle precedenti versioni. Microsoft ha scelto di non commentare, mentre Reid Hoffman non ha risposto alle richieste di chiarimento.
La battaglia legale affonda le sue radici nel 2015, quando Musk co-fondò OpenAI con l’obiettivo di sviluppare intelligenze artificiali per il bene comune. Nel 2018, Musk si separò dalla startup, criticando in seguito la sua evoluzione verso un modello commerciale in collaborazione con Microsoft.
Musk sostiene che l’accordo multimiliardario tra OpenAI e Microsoft abbia tradito la missione originaria della startup. Già a marzo aveva intentato una causa contro OpenAI, successivamente ritirata senza spiegazioni. La nuova azione legale, ripresentata a maggio, include ora accuse di violazione delle leggi federali contro le frodi e i cartelli.
Musk ha poi aggiunto che la presenza di Reid Hoffman e Dee Templeton, un vicepresidente di Microsoft, nei consigli di amministrazione di Microsoft e OpenAI, costituisce una violazione delle leggi antitrust, creando un conflitto di interessi che favorirebbe lo scambio di informazioni sensibili.
Con l’ingresso di Microsoft nella causa, il panorama legale si fa decisamente più complesso e, ovviamente, non mancheremo di tenervi aggiornati sui futuri sviluppi della questione.


