Il CHIPS and Science Act, firmato dal presidente Joe Biden il 9 agosto 2022, autorizzava circa 280 miliardi di dollari in finanziamenti per promuovere la ricerca e la produzione nazionale di semiconduttori negli Stati Uniti.
L’obiettivo principale del provvedimento era rafforzare la resilienza della catena di approvvigionamento americana e contrastare la crescente influenza della Cina nel settore tecnologico. Ed è sostanzialmente con gli stessi obiettivi che Trump, ieri, ha annunciato la creazione di Stargate, una joint venture destinata a rivoluzionare il settore dell’intelligenza artificiale.
L’annuncio, fatto dal neo presidente degli Stati Uniti direttamente dalla Casa Bianca, punta a consolidare la leadership tecnologica americana rispetto alla Cina, attraverso la creazione di un articolato sistema di data center.
Masayoshi Son, Sam Altman e Larry Ellison erano al fianco di Donald Trump, in rappresentanza delle loro rispettive aziende, SoftBank, OpenAI e Oracle. Le quali, insieme a MGX, figurano tra i principali finanziatori iniziali, con un investimento complessivo previsto di 500 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni.
@bloombergpolitics President Donald #Trump announced a joint venture to fund #artificialintelligence infrastructure worth billions of dollars with the leaders of Softbank, OpenAI, and Oracle, an effort aimed at speeding development of the emerging #technology ♬ original sound – Bloomberg Politics
Stargate, cinquecento miliardi di dollari. O sono 100?
Relativamente alla somma complessiva di Stargate, dobbiamo segnalare che mentre lo stesso Trump nel suo annuncio parla di “almeno” 500 miliardi di dollari, il New York Times afferma che il progetto creerà “almeno 100 miliardi di dollari in infrastrutture informatiche per alimentare l’intelligenza artificiale” e che “potrebbe alla fine investire fino a 500 miliardi di dollari in quattro anni”.
Al netto di queste precisazioni, c’è da riportare il commento di Donald Trump, secondo il quale “questa iniziativa monumentale è una dichiarazione di fiducia nel potenziale dell’America”.
Alla conferenza stampa, dicevamo, erano presenti figure di primo piano del mondo tecnologico: Sam Altman, CEO di OpenAI; Masayoshi Son, leader di SoftBank; e Larry Ellison, fondatore di Oracle.
I tre dirigenti hanno ribadito il loro impegno per rafforzare il primato americano in un settore in cui la Cina continua a investire massicciamente. Un primato che Trump deve vedere seriamente messo in discussione se è vero che ha annunciato che potrebbe ricorrere a “dichiarazioni di emergenza” per l’attuazione di Stargate.
IA e politica: un legame sempre più stretto
L’annuncio di Stargate avviene in un clima in cui i dirigenti tecnologici stanno rafforzando il loro legame con l’amministrazione Trump.
Donazioni milionarie alla campagna e all’inaugurazione presidenziale sono state seguite da posizioni privilegiate durante gli eventi ufficiali, segno di un’alleanza strategica tra politica e tecnologia. E, dopo l’annuncio di Stargate, è facile capire perché il mondo della tecnologia si sia schierato così prontamente in favore del candidato repubblicano.
Trump ha infatti sottolineato la volontà di eliminare ogni ostacolo burocratico per accelerare lo sviluppo dei data center. E revocato un ordine esecutivo firmato da Joe Biden che imponeva l’applicazione di elevati standard di sicurezza per l’uso governativo dell’intelligenza artificiale. Trump,


