Il 17 settembre 2024 si è svolto a Roma l’EIC Info Day, un evento organizzato dal Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) in collaborazione con APRE e CDP Venture Capital, con l’obiettivo di fornire informazioni sull’EIC Accelerator, programma volto a sostenere la crescita di start-up e PMI del settore deep-tech.
L’incontro ha inoltre offerto una panoramica sulle strategie per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione in Italia e ha aperto una discussione sul divario di genere negli investimenti.
Chiara Petrioli, docente di Informatica e Ingegneria all’Università La Sapienza di Roma, CEO di WSense e membro del consiglio dell’EIC, ha evidenziato alcune delle principali sfide per il settore deep-tech in Italia.
“I numeri dell’Italia nell’innovazione deep-tech sono ancora al di sotto della media europea ma c’è un costante miglioramento. Per essere davvero leader in questo settore, dobbiamo colmare il divario coltivando imprenditori visionari e incentivando i ricercatori universitari a impegnarsi nel trasferimento tecnologico”.
Durante l’evento è emersa anche l’importanza dei fondi regionali per sostenere l’innovazione. “Stiamo assistendo alla crescente disponibilità di fondi regionali per l’innovazione e il trasferimento tecnologico è ora diventato uno dei principali indicatori di performance per università e centri di ricerca. Questo è cruciale per creare un ecosistema di innovazione sostenibile in Italia”, ha aggiunto Petrioli, sottolineando la necessità di una maggiore connettività con investitori europei per colmare il gap nell’ecosistema italiano del venture capital.
C’è poi stato spazio per approfondimenti dedicati al tema del divario di genere negli investimenti, che hanno posto l’attenzione sulla necessità di una maggiore rappresentanza femminile nel settore.
Claudia Pingue, Senior Partner e Head of Technology Fund di CDP Venture Capital, ha dichiarato: “Le donne affrontano un maggiore scrutinio rispetto agli uomini quando cercano investimenti. Tuttavia, investire in team diversificati per genere si rivela costantemente una strategia più redditizia. I ventura capital (VC) che supportano team bilanciati dal punto di vista del genere hanno maggiori probabilità di aumentare il valore di mercato delle loro attività”.
L’evento ha evidenziato anche l’importanza di promuovere modelli di ruolo femminili per ispirare altre donne a entrare nel settore. Petrioli ha infatti ribadito: “Abbiamo bisogno di più donne nello spazio VC. Un focus dedicato su fondi guidati da donne, con KPI per monitorarne le performance su un arco di 8-10 anni, fornirebbe dati inestimabili per affrontare il divario di investimento”-
L’EIC Info Day ha infine sottolineato le sfide e le opportunità per rafforzare l’ecosistema deep-tech italiano e favorire una maggiore equità di genere negli investimenti, grazie anche a iniziative come l’EIC Accelerator e i fondi regionali.


