Biden firma un ordine esecutivo per i data center del futuro

by | 15 Gen 2025 | Tecnologia, Politica

Tempo di lettura: 2 minuti

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha firmato un ordine esecutivo volto a rispondere alle crescenti necessità energetiche dei data center dedicati all’intelligenza artificiale, sempre più in espansione.

L’ordine, che è stato siglato ieri, prevede il leasing di terreni federali di proprietà dei dipartimenti della Difesa e dell’Energia per ospitare data center AI di grande capacità, nonché nuove strutture per la produzione di energia pulita.

L’obiettivo è affrontare le imponenti richieste energetiche di questi centri, che stanno aumentando a ritmo vertiginoso.

Competitività e sicurezza nazionale

In un comunicato della Casa Bianca, Biden ha sottolineato che l’ordine esecutivo ha lo scopo di “accelerare la costruzione della prossima generazione di infrastrutture per l’AI negli Stati Uniti”.

L’obiettivo dichiarato è potenziare la competitività economica del Paese, la sicurezza nazionale e la sicurezza dell’intelligenza artificiale stessa.

Un altro elemento centrale dell’iniziativa è la promozione di energia pulita, che viene integrata nei progetti di data center per l’AI, con l’obiettivo di garantire una crescita tecnologica sostenibile.

L’ordine impone inoltre a tutte le aziende che utilizzeranno terreni federali per i data center dell’AI di acquistare una “quota adeguata” di semiconduttori prodotti negli Stati Uniti.

Questo approccio ha lo scopo di stimolare la produzione locale e ridurre la dipendenza da risorse estere, con particolare attenzione al mercato cinese.

La misura si inserisce nel quadro delle politiche della Biden administration, che ha già previsto oltre 30 miliardi di dollari di sussidi per incentivare la produzione di chip negli Stati Uniti.

I data center per sostenere l’IA

Tarun Chhabra, consigliere tecnologico della Casa Bianca, ha evidenziato la crescente necessità di potenza di calcolo e di elettricità per l’addestramento e l’operazione dei modelli di AI più avanzati, definiti “frontier models”.

Secondo Chhabra, questi modelli richiederanno da 3 a 5 gigawatt di capacità entro il 2028.

L’ordine esecutivo non solo mira a rispondere a queste esigenze ma si inserisce anche in una strategia più ampia di sicurezza nazionale, che prevede restrizioni sulle esportazioni di tecnologie avanzate verso la Cina.

L’amministrazione Biden ha anche sottolineato l’importanza di garantire che i sistemi AI sviluppati negli Stati Uniti rimangano protetti da minacce esterne.

I data center nazionali sono considerati essenziali per prevenire che i nostri avversari possano accedere a tecnologie critiche che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale.

La creazione di infrastrutture resilienti e sicure per l’AI non solo promuove la crescita tecnologica ma, afferma Chhabra, contribuisce anche a consolidare le difese militari.

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